Il messaggio di Sergio Ramos sul momento difficile del Real Madrid Il messaggio di Sergio Ramos sul momento difficile del Real Madrid
Dopo il disastro delle ultime settimane, con l’eliminazione da Champions League e Coppa del Re, il Real Madrid ha praticamente chiuso una stagione disastrosa.... Il messaggio di Sergio Ramos sul momento difficile del Real Madrid

Dopo il disastro delle ultime settimane, con l’eliminazione da Champions League e Coppa del Re, il Real Madrid ha praticamente chiuso una stagione disastrosa.

Sono state tante le notizie e le voci circolate, e molte di queste riguardavano Sergio Ramos, il capitano, finito nell’occhio del ciclone per tante cose.

Il difensore spagnolo, pochi minuti fa, ha pubblicato un post su Instagram in cui spiega cosa sta succedendo, risponde alle domande più scottanti e fa chiarezza su quanto successo in questi giorni.

Questo il messaggio di Ramos:

“In quanto calciatori ci piace far parlare il campo, ma in questa stagione le cose non stanno andando così. Gli ultimi eventi sono stati disastrosi, non lo nascondo. Noi non ci nascondiamo. Noi calciatori siamo i primi responsabili, e io, come capitano, più di chiunque altro. Ecco perché penso che il modo più onesto per dare risposta alle domande che stanno circolando su di noi in questi giorni sia affrontarle in maniera diretta.

Il cartellino giallo ad Amsterdam è stato un errore? Certamente è stato un errore, e mi prendo la colpa al 200%.

Perché ho girato quel documentario? Ci sono impegni già persi, e non avrei mai pensato che la partita sarebbe finita in quel modo. Le stesse riprese sono state ridotte nel corso della partita.

Ho avuto una discussione con il presidente nello spogliatoio? Le cose dello spogliatoio sono discusse e risolte nello spogliatoio. Non c’è alcun problema con nessuno, e tutti abbiamo lo stesso interesse, il Real Madrid.

Ho criticato i miei compagni di squadra? Noi parliamo costantemente e ci motiviamo nello spogliatoio, ma sempre in maniera costruttiva.

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A los futbolistas lo que nos gusta es hablar en el campo, pero esta temporada no está siendo así. El desarrollo de los acontecimientos en las últimas fechas ha sido desastroso y no me escondo, no nos escondemos. Los jugadores somos los máximos responsables y yo, como capitán, el que más. Por eso he pensado que la forma más honesta de contestar a las preguntas que circulan a nuestro alrededor es afrontándolas directamente. ¿Fue un error la amarilla en Ámsterdam? Fue un error de arriba a abajo y lo asumo al 200%. ¿Por qué grabaste el documental? Hay unos compromisos adquiridos y por mi cabeza nunca pasó ni remotamente que el partido pudiera desarrollarse como sucedió. La grabación fue decreciendo con el avance del encuentro. ¿Discutiste con el presidente en el vestuario? Las cosas de vestuario se hablan y resuelven en el vestuario. No hay problema alguno y un solo interés de todos, el Real Madrid. ¿Les diste una charla a los compañeros y les hiciste reproches? En el vestuario hablamos siempre y nos motivamos, siempre de forma constructiva. ¿Tuviste un encontronazo con Marcelo? Tenemos piques en todos los entrenamientos. Forma parte del trabajo con tensión. Pero es una mera anécdota como tantas otras que suceden en el día a día. Marce es como un hermano. ¿Por qué viajaste a Valladolid? Porque quería estar cerca y apoyar a mis compañeros. ¿Qué pasa con el entrenador? Es una decisión que no nos corresponde y en la que no interferimos nunca. Nosotros tenemos un enorme respeto por el puesto y apoyamos siempre al entrenador del Real Madrid. Estas reflexiones sin duda son consecuencia de una temporada profundamente decepcionante, pero si no nos detuvimos con el éxito, no nos vamos a detener con la derrota. Estamos obligados a seguir, a trabajar y a evolucionar. Y siempre teniendo presente que algunos afortunados pasaremos por el @realmadrid, algunos afortunados formaremos parte de su historia, pero el #RealMadrid fue, es y será el #RealMadrid siempre. Ningún nombre marca la leyenda, pero todos los nombres juntos la han escrito. Juntos tenemos que trabajar por el futuro y recuperar la ilusión blanca. Compromiso madridista. #HalaMadrid

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Ho avuto un litigio con Marcelo? Ci sono delle piccole discussioni in ogni allenamento. Fa parte del lavorare sotto pressione. Ma è solo un piccolo fatto come tanti ne succedono ogni giorno. Marcelo è un fratello per me.

Perché sono andato a Valladolid? Perché volevo essere vicino ai miei compagni e supportarli.

Cosa succederà con l’allenatore? Non è una decisione che spetta a noi, e noi non interferiremo. Abbiamo grande rispetto per la sua posizione e supportiamo sempre l’allenatore del Real Madrid, chiunque egli sia.

Queste riflessioni sono il risultato di una stagione deludente, ma se le vittorie non ci hanno fermato, a maggior ragione non ci faremo fermare dalla sconfitta. Il nostro dovere è quello di andare avanti, lavorare e migliorare. E di ricordare che alcuni di noi sono abbastanza fortunati da giocare nel Real Madrid, alcuni di noi sono abbastanza fortunati da essere parte della sua storia, ma il Real Madrid era, è e sarà sempre il Real Madrid.

Nessun nome fa da solo la leggenda del Real Madrid, ma tutti noi abbiamo scritto quella leggenda insieme.

E insieme dobbiamo lavorare per il futuro e per far ripartire la speranza. È un impegno madridista, Hala Madrid!

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