Il Kosovo ha un appuntamento con la storia Il Kosovo ha un appuntamento con la storia
Stasera, al St.Mary’s Stadium di Southampton, il Kosovo affronterà la partita più importante della sua storia calcistica; anzi, visto che la nazionale di calcio... Il Kosovo ha un appuntamento con la storia

Stasera, al St.Mary’s Stadium di Southampton, il Kosovo affronterà la partita più importante della sua storia calcistica; anzi, visto che la nazionale di calcio è una delle cose di cui la popolazione kosovara va più orgogliosa, potremmo affermare, senza troppo timore di dire una castroneria, che la partita di oggi contro l’Inghilterra sarà uno dei momenti più importanti della storia del Kosovo, non solo per quanto riguarda il calcio.

Sì, perché quello che sta facendo la nazionale di Bernard Challandes ha qualcosa di magico, di straordinario: dopo una Nations League da protagonisti, e dopo aver raccolto punti importanti negli scorsi mesi nel girone di qualificazione, sabato scorso il Kosovo ha battuto 2-1 la Repubblica Ceca, mettendo un mattoncino fondamentale nella corsa verso la qualificazione a Euro 2020.

E, considerando che la federazione calcistica del Kosovo è nata circa tre anni fa, sarebbe un risultato da scrivere nei libri di storia a imperitura memoria.

Sarebbe, semplicemente, una delle imprese più grandi della storia del calcio europeo, senza troppi giri di parole.

Per chi conosce un po’ la storia e le peripezie del popolo kosovaro, scoprire questo attaccamento alla maglia e alla nazionale non dovrebbe essere troppo sorprendente. Per quella gente, e per i ragazzi che indossano la maglia del Kosovo, la nazionale è un motivo di orgoglio, per una ragione particolare: per uno stato non ancora totalmente riconosciuto dalla comunità internazionale, avere una squadra di calcio che porta la bandiera in giro per il mondo significa ottenere quel riconoscimento, quell’identità, tramite un’altra strada.

La nazionale del Kosovo sta dando al suo popolo il riconoscimento internazionale che lo stesso stato ancora non ha ottenuto, e forse è proprio per questo che chi ci gioca lo fa con uno spirito speciale e con una voglia di dare tutto che supera la normale comprensione umana delle cose di calcio.

Stasera sarà difficile fare risultato contro l’Inghilterra, ma quello sarebbe difficile per chiunque. Ma non è questa la partita in cui il Kosovo deve fare punti: le avversarie più pericolose per il secondo posto sono Bulgaria e Repubblica Ceca, entrambe sconfitte nelle partite precedenti, e per questo motivo la nazioanle di Challandes potrà gestire al meglio la situazione di classifica. Poi, se arriverà un risultato contro l’Inghilterra (oggi, o magari nel match di ritorno a Pristina a novembre) sarà solo un altro mattoncino verso la storia, quella con la S maiuscola.

Il Kosovo, però, fa veramente sul serio: non perde una partita da ottobre 2017, una striscia di imbattibilità lunga 15 partite – che presumibilmente terminerà stasera, ma senza intaccare quanto fatto finora – e soprattutto si è già assicurato, in ogni caso, un posto ai playoff per Euro 2020 grazie al piazzamento in Nations League.

Il tutto con una squadra che ha un’età media di 23 anni e che non può contare su molti giocatori – Shaqiri, Xhaka, Januzaj – che pure avrebbero potuto giocare con questa maglia, se solo il processo di riconoscimento fosse stato più celere. Insomma, stasera, se vi capiterà di dare un’occhiata al match tra Inghilterra e Kosovo, provate a guardare negli occhi questi ragazzi: ci troverete dentro tutto l’orgoglio di un popolo intero.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro