Il giorno in cui l’Italia scoprì Josip Ilicic Il giorno in cui l’Italia scoprì Josip Ilicic
Molte sono le firme sui successi dell’Atalanta di Gasperini: i colpi di genio di Gomez, la potenza di Zapata, le corse e l’intelligenza degli... Il giorno in cui l’Italia scoprì Josip Ilicic

Molte sono le firme sui successi dell’Atalanta di Gasperini: i colpi di genio di Gomez, la potenza di Zapata, le corse e l’intelligenza degli esterni, la solidità della retroguardia guidata da Masiello e Mancini, ma mai come in questa stagione le sorti della Dea dipendono dal mancino fatato di Josip Ilicic.

Degno rappresentante di quella corrente di pensiero che vede i calciatori dell’est europeo come talenti tanto fulgidi quanto incostanti, negli ultimi mesi l’asso sloveno sta disegnando calcio e segnando a raffica, trascinando letteralmente i bergamaschi verso la zona Champions e la finale di coppa Italia.

Ma quanto tempo fa, e in quale occasione, l’Italia ha visto per la prima volta il talento, allora ancora latente, di Josip Ilicic?

Agosto 2010, il Palermo di Delio Rossi, qualificatosi ai preliminari di Europa League, pesca i misconosciuti sloveni del Maribor. L’andata al Renzo Barbera è poco più di una passeggiata di salute per i rosanero, che vincono per 3-0 grazie alle reti di Maccarone, Hernandez e Pastore, rischiando solo in avvio con il brasiliano Tavares che spreca da buona posizione.

La gara di ritorno pare poco più di una formalità, invece i siciliani rischiano di incappare nella più classica delle trappole, sottovalutando un Maribor che si rivela pericolosissimo sin dalle prime battute.

Già al quarto d’ora i padroni di casa sono in vantaggio con Tavares, costruiscono occasioni su occasioni, poi a inizio ripresa trovano il raddoppio grazie a un ragazzo col numero 27, appena arrivato al Maribor via Lubiana, il quale però non esulta.

Perché non esulta? Perché il ragazzo in questione, assieme al compagno di squadra Armin Bacinovic, ha già firmato proprio con il Palermo, e il gol del 2-0 rischiava di costare molto caro alla sua squadra, poi trascinata verso la qualificazione da un Hernandez in grande spolvero.

A 22 anni Ilicic si appresta dunque a cominciare la sua avventura in Italia, che lo porterà poi a Firenze e infine a Bergamo. Lo seguirà poi a Palermo anche il difensore Sinisa Andelkovic, ultimo marcatore nel 3-2 indolore del Maribor sui rosanero.

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