Il giorno in cui il mondo scoprì Antonio Cassano Il giorno in cui il mondo scoprì Antonio Cassano
18 dicembre 1999, stadio San Nicola di Bari. L’Inter di Marcello Lippi sta faticando non poco in classifica, e dopo 13 giornate ha già... Il giorno in cui il mondo scoprì Antonio Cassano

18 dicembre 1999, stadio San Nicola di Bari.

L’Inter di Marcello Lippi sta faticando non poco in classifica, e dopo 13 giornate ha già 5 punti di distacco dal primo posto, e si trova addirittura quinta. Il Bari di Eugenio Fascetti, invece, è al settimo posto e sta puntando addirittura la zona Europa.

Nello stadio progettato da Renzo Piano per Italia ’90 va in scena uno degli anticipi della quattordicesima giornata della Serie A 1999/00.

Il pubblico del San Nicola è pronto e carico per una partita molto sentita, ma non sa che sta per assistere a una sfida che entrerà nella storia. Una partita che ritornerà, per tanto tempo, alla memoria collettiva.

L’Inter si presenta con la coppia d’attacco Zamorano-Vieri, e si permette di tenere in panchina gente come Roberto Baggio e Alvaro Recoba. Fascetti, invece, lancia dal primo minuto due giovanissimi nel suo attacco. Uno è Ugochukwu ( per tutti Hugo) Michael Enyinnaya, diciottenne nigeriano che aveva giocato due spezzoni di gara in Serie A. L’altro è un ragazzo che dalle parti del San Nicola conoscono bene, e che fino a qualche anno prima giocava nei vicoli di Bari Vecchia: Antonio Cassano, anni 17.

Ed è proprio il giovane Enninaya a sbloccare la partita, dopo 7 minuti, con il suo primo gol in Serie A: una botta tremenda da oltre 30 metri che fulmina Peruzzi.

Ci deve pensare il solito Bobo Vieri, certezza dell’Inter ai tempi, a pareggiare la partita con un tap-in vincente al 13′.

La partita sembra scorrere sul filo dell’equilibrio fino a pochi minuti dalla fine, quando Lippi, nel tentativo di vincere la partita butta dentro anche Robi Baggio.

E forse è proprio l’ingresso del Divin Codino a smuovere qualcosa nell’animo di Antonio Cassano. Che, quando mancano due minuti al termine della partita, si inventa il suo primo gol in Serie A. Un gol che non dimenticherà mai. Un gol che non c’è bisogno di riguardare, un gol che viene in mente nitido, da solo.

Lancio lungo di Perrotta dalla difesa, Cassano controlla con il tacco e va via, quasi irridendoli, a Blanc e Panucci, tenendo il pallone in equilibrio sulla sua testa. Arriva davanti a Ferron – che nel frattempo ha preso il posto dell’infortunato Peruzzi – e lo beffa con freddezza.

Antonio Cassano può correre a perdifiato verso la curva barese, beccandosi anche il priimo di tanti cartellini gialli. Ma quella notte, la gioia innocente nei suoi occhi, e la sensazione che il calcio italiano avesse trovato un nuovo genio, rimarranno indelebilmente nella memoria collettiva, anche a distanza di 20 anni.

Queste le formazioni di quella partita al San Nicola.

Bari (4-4-2): Mancini (16′ pt Gregori); Garzya, Innocenti, Neqrouz, Del Grosso; Collauto, Andersson, Markic, Marcolini (2′ st Perrotta); Enyinnaya (20′ st Olivares), Cassano. A disp. Madsen, Ferrari,  Bellavista, Giorgetti. All. Fascetti.

Inter (3-5-2): Peruzzi (29′ st Ferron); Panucci, Blanc, Colonnese (15′ st Recoba); Zanetti, Cauet, Di Biagio, Jugovic, Georgatos; Zamorano (34′ st Baggio), Vieri. A disp. Moriero, Fresi, Simic, Dabo. All. Lippi.