Il giorno in cui Batistuta e Ronaldo giocarono insieme (e conquistarono il Mondo) Il giorno in cui Batistuta e Ronaldo giocarono insieme (e conquistarono il Mondo)
Prendete quelli che, in quel momento, erano due tra i migliori attaccanti del mondo.  Metteteli insieme, uno di fianco all’altro. Dategli un pallone, e... Il giorno in cui Batistuta e Ronaldo giocarono insieme (e conquistarono il Mondo)

Prendete quelli che, in quel momento, erano due tra i migliori attaccanti del mondo. 

Metteteli insieme, uno di fianco all’altro.

Dategli un pallone, e una squadra avversaria da smontare.

Fateli giocare insieme un’ora precisa. Sessanta minuti che nessuno più dimenticherà.

Il risultato? Bè, qualcuno ha avuto la fortuna di vederlo con i suoi occhi il risultato. Siamo nel dicembre del 1997. Sta per svolgersi il sorteggio dei Campionati del Mondo in programma in Francia nell’estate successiva, quella del 1998.

Qualcuno, al quartier generale della FIFA, ha un’idea. Prima del sorteggio, potremmo far giocare una partita amichevole. Una di quelle partite che si giocavano fino a qualche anno prima con frequenza molto maggiore.

Semplice: da una parte l’Europa, dall’altra il Resto del Mondo.

Come fare per scegliere i giocatori? Ancora più semplice. Prendiamo le squadre che parteciperanno ai Mondiali. 16 vengono dall’Europa, 16 dal Resto del Mondo. Scegliamo un giocatore per ogni nazione partecipante, e mettiamoli in campo.

Ecco, quello che successe il 4 dicembre del 1997, a Marsiglia, allo Stadio Velodrome è tutto qui: 16 giocatori per parte, un pallone, tanta voglia di divertirsi. Ma forse in pochi si aspettavano di assistere a uno spettacolo così entusiasmante, quello messo in scena dai due attaccanti sudamericani. Un brasiliano e un argentino, insieme. Chi lo avrebbe mai detto?

L’Europa si presentava in campo così.

Köpke in porta, Costacurta e Hierro a difenderlo. Un tridente pesante là davanti, con Zidane a ispirare Kluivert e Boksic. Un iraniano ospite in panchina per far quadrare i conti.

Il Resto del Mondo risponde con questa formazione. Una difesa non proprio irreprensibile (ma guidata dal monumentale Noureddine Naybet…), poi però, davanti la luce. Hidetoshi Nakata a comandare le operazioni a centrocampo, e davanti il numero 9 e il numero 10. Batistuta e Ronaldo.

Europa in bianco, Resto del Mondo in blu. I due capitani, Zinedine Zidane e Ronaldo, si scambiano i convenevoli di rito.

E si comincia.

L’Europa si porta in vantaggio dopo nemmeno due minuti con un perfetto diagonale del rumeno Lacatus. Al decimo minuto, Ronaldo spreca un pallone interessante mandandolo alto di qualche metro sulla traversa.

Nel frattempo, è Zizou a illuminare la scena. Il francese, come avrebbe fatto poi anche qualche mese dopo, danza sul pallone, sembra comandare le operazioni con una disinvoltura esagerata. Al 16′ il Resto del Mondo pareggia.

Ronaldo, con gli spazi di una partita amichevole del genere, banchetta. Attacca lo spazio, mette in moto il suo motore, e lancia in area, con un colpo geniale di punta,  il colombiano de Avila, che fa 1-1.

Al 22′ però comincia lo show vero e proprio. Il piatto principale, quello per cui sono tutti lì, a Marsiglia. Il Fenomeno entra in area, si porta il pallone sul sinistro, infila il portiere. 2-1 per il Resto del Mondo.

Alla mezzora Ronaldo, che sta svariando su tutto il fronte d’attacco, si porta sulla destra, punta l’avversario. Alza un attimo la testa, vede che Batistuta sta arrivando da dietro, come un treno. Scarica il pallone all’attaccante argentino che fulmina Kopke con un siluro all’angolino basso: 3-1.

Sei minuti dopo, ancora il Fenomeno inventa. Porta su di sé quasi tutta la retroguardia avversaria, tanto che è addirittura Zidane a fronteggiarlo. Mentre tutti si concentrano sul brasiliano, Batistuta si infila in mezzo alle linee nemiche con un taglio chirurgico. E’ un istante: Ronaldo lo vede, trova lo spiraglio per far passare il pallone, mette Batistuta solo davanti al portiere. Il 4-1, con la cannonata di Batigol, è semplicemente la conclusione più logica di quell’azione.

Al 43′ è Batistuta a ricambiare il favore. L’argentino intercetta un pallone pochi passi dietro la linea del centrocampo, con la difesa avversaria molto sbilanciata. Il fendente di Batistuta è preciso, e trova Ronaldo in campo aperto.

Nel 1997, poche cose potevano essere considerate più letali di Ronaldo in campo aperto. Il Fenomeno, infatti, anticipa Kopke con la testa, si porta il pallone in area di rigore, e fa 5-1.

Dal 22′ al 43′, in 21 minuti, Ronaldo e Batistuta hanno messo lo zampino in quattro gol. Uno spettacolo incredibile, due dei migliori attaccanti al mondo, in quel momento, che dialogano alla perfezione, come se si conoscessero da una vita.

Poco prima di uscire dal campo, Ronaldo fa in tempo a mandare in porta, con un no look strepitoso, lo statunitense Eric Wynalda, che però si lascia ipnotizzare. Lo spettacolo, però, finisce lì. Pochi secondi dopo il gol del 5-2 segnato da Zidane, dopo un’ora di gioco, Ronaldo e Batistuta escono dal campo.

Lasciando negli occhi di tutti gli spettatori accorsi a Marsiglia 60 minuti tra i più incredibili a cui abbiano assistito nella loro vita.

Ma quella sera al Velodrome sarà ricordata, per sempre, come la notte in cui Batistuta e Ronaldo giocarono insieme. E conquistarono il Mondo.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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