Questa settimana, dopo la pausa invernale, sono tornate -alla grandissima- le Coppe Europee, che, dobbiamo ammetterlo, ci erano mancate parecchio. E, insieme a Champions...

Questa settimana, dopo la pausa invernale, sono tornate -alla grandissima- le Coppe Europee, che, dobbiamo ammetterlo, ci erano mancate parecchio. E, insieme a Champions League ed Europa League, è tornata la possibilità di divertirsi con qualche giochino.

E’ esattamente quello che hanno fatto sul sito Squawka, dove hanno selezionato una sorta di “Dream Team” dell’Europa League: una squadra formata dai migliori giocatori delle 32 squadre rimaste dentro alla seconda competizione continentale. Una sola regola: massimo un giocatore per squadra (infatti, per parecchie squadre, si sarebbe potuto scegliere più di un giocatore…)

Questa la squadra che ne è venuta fuori, schierata con un offensivo 3-4-1-2.

David De Gea – Manchester United

Ok, il Manchester United non ha iniziato la sua avventura in Europa League proprio con il piede giusto, con la sconfitta umiliante in casa dei danesi del Midtjylland. Ma nella disgraziata stagione dello United di Van Gaal, il portiere spagnolo è senza ombra di dubbio uno dei migliori. O, se preferite, uno dei meno peggio.

Se i Red Devils hanno mantenuto la loro porta inviolata per ben 9 volte nella stagione corrente di Premier League, il merito è stato anche delle parate decisive del numero uno spagnolo classe 1990. Considerato uno dei talenti più promettenti tra i portieri della generazione del futuro, è dotato di riflessi felini che spesso gli fanno compiere interventi da far strabuzzare gli occhi agli spettatori.

Considerata la rosa del Manchester United e le regole piuttosto particolari per la selezione di questa squadra, probabilmente si sarebbe potuto scegliere anche qualcun altro dei calciatori di Van Gaal. Ma uno come De Gea, tra i pali delle 32 rimaste in Europa League, probabilmente non ce l’ha nessuno.

Gonzalo Rodriguez – Fiorentina

Primo pizzico di Italia in questa formazione da sogno dell’Europa League. Uno dei tre difensori centrali selezionati è infatti Gonzalo Rodriguez della Fiorentina, che quest’anno si sta affermando come uno dei centrali più affidabili in Italia e che probabilmente è pronto anche per il grande salto a livello europeo.

Paulo Sousa, nei confronti del suo centrale di difesa, nutre una fiducia quasi sconfinata. Tanto è vero che, anche quando c’è stato da fare turnover per far riposare i suoi, raramente è toccato al difensore argentino accomodarsi in panchina. Se poi alle doti difensive aggiungiamo il vizietto del gol, sopratutto con i suoi mortiferi inserimenti su calcio d’angolo, fare a meno di Gonzalo Rodriguez diventa davvero difficile per il tecnico portoghese.

Dal 2004 al 2012 ha giocato con la maglia del Villareal segnando 6 reti in 184 partite. Dal 2012 veste la maglia viola della Fiorentina con cui, in 120 partite, ha messo a segno già 20 reti. 7 presenze (e 1 gol) con la maglia della nazionale argentina.

Toby Alderweireld – Tottenham

Il secondo difensore centrale ieri ha incrociato le sue armi proprio con quello presentato nella pagina precedente: infatti la sfida tra Fiorentina e Tottenham è una delle più interessanti tra quelle dei sedicesimi di finale di Europa League.

Anche per il Tottenham vale la pena fare un discorso più ampio all’interno delle modalità di scelta. Gli Spurs sono infatti tra le squadre più forti rimaste nella competizione (tanto è vero che lotteranno fino alla fine per portarsi a casa anche la Premier League) e in questa formazione avrebbero trovato diritto di cittadinanza almeno 2-3 giocatori. Scegliere Alderweireld, per dire, implica non poter scegliere gente come Alli, Lamela o Kane che ci starebbero non bene, benissimo.

Il difensore belga, classe 1989, ha giocato 26 partite in Premier League quest’anno, segnando 2 reti, mentre ha giocato 7 volte (quindi praticamente sempre) in Europa League. Diciamo che Mauricio Pochettino si fida abbastanza del suo cagnaccio.

Aymeric Laporte – Athletic Club

Non poteva mancare un rappresentante basco in questa formazione. E, se in attacco la concorrenza è forse troppa per il bomber dei bomber Aritz Aduriz (andate a vedere il gol che ha fatto ieri, se ancora non lo avete visto…), in difesa pochi sono al livello del calciatore francese – ma di origini basche e cresciuto nel vivaio dell’Athletic, altrimenti non ci avrebbe potuto giocare…- classe 1994, che, infatti, è già sul taccuino di tutte le principali società europee, pronte ad aprire i cordoni della borsa per assicurarselo.

Ha fatto il suo esordio nella squadra basca a nemmeno vent’anni, nella stagione 2012-13, ed è immediatamente diventato una colonna della squadra di Bilbao. Ha collezionato 20 presenze in Liga, segnando anche 3 reti, mentre in Europa League, anche per via di un po’ di normale turnover, ha giocato meno, scendendo comunque in campo per 5 volte, a dimostrazione del suo essere indispensabile nelle gerarchie della squadra.

Avendo rinnovato da poco il suo contratto fino al 2019, chi vorrà portarselo a casa dovrà spendere almeno 20 milioni di euro.

Yacine Brahimi – Porto

Dopo aver sistemato la difesa, possiamo passare al centrocampo. Anche qui troviamo un calciatore di una squadra “retrocessa” dalla più quotata Champions League, il Porto. E il rappresentante scelto per i portoghesi è Yacine Brahimi, altro giovane talento della classe 1990.

Brahimi, francese naturalizzato algerino, ala sinistra che ha nella velocità e nel dribbling nelle sue armi migliori, fino a qualche anno fa era considerato un prospetto interessantissimo, uno che poteva diventare un top assoluto nel ruolo. Poi, con il tempo, si è un po’ perso e forse al Porto sta trovando la sua giusta dimensione, in una squadra da media aristocrazia europea.

In 22 partite nel campionato portoghese ha comunque messo a segno 4 gol, conditi peraltro da 5 assist. Stessa media gol, più o meno, in Champions League: 1 gol in 5 partite, che non è servito però alla sua squadra ad evitare l’eliminazione dalla principale competizione continentale. La sconfitta di Dortmund, però, rischia di far terminare in maniera precoce anche l’avventura in Europa League.

Johannes Geis – Schalke 04

Lo Schalke è una delle squadre più interessanti nel panorama europeo in questi momenti: l’attenzione ai giovani è altissima, e sono tanti i ragazzi lanciati direttamente in prima squadra e che stanno facendo molto bene.

Geis è assolutamente uno di questi giovani di talento. Centrocampista centrale classe 1993, a suo agio nel ruolo di mediano, è arrivato allo Schalke 04 quest’estate, dal Mainz, ed è stato pagato 11 milioni di euro. In un’annata sfortunata e difficile per il Mainz, Geis si è rivelato il trascinatore ed il leader della squadra, nonostante la giovane età. La personalità e la tecnica non gli mancano, nemmeno la grinta e la voglia di correre e inseguire gli avversari, come piace a noi. Tanto è vero che spesso non si fa mancare qualche cartellino per eccesso di aggressività.

Perno dell’under 21 tedesca, non manca poco perchè possa andare a giocare anche nella nazionale maggiore tedesca. Ah, dimenticavamo: è anche un gran bel tiratore di calci piazzati, il che lo rende un jolly ancora più prezioso.

Grzegorz Krychowiak – Siviglia

Ecco un altro di quei calciatori che ci piace da impazzire: il randellatore polacco del Siviglia è un vero e proprio rubapalloni. Nessuno, nella Liga, ha infatti recuperato tanti palloni quanti ne abbia recuperati lui, e la stagione deve ancora finire, c’è tempo per migliorare.

Classe 1990, si è messo in luce nel campionato francese prima di essere acquistato, nel 2014, dal Siviglia, con cui ha vinto l’Europa League proprio nella scorsa stagione. Il polacco tutta grinta è stato un elemento fondamentale per consentire agli spagnoli di assicurarsi la doppietta nella seconda competizione calcistica europea, anche grazie a un gol segnato nella finale della scorsa edizione contro il Dnipro.

Oltre alle doti di recupero palla, corsa e grinta, è dotato di un buon tiro dalla distanza che di tanto in tanto gli consente di finire nel tabellino dei marcatori. Anche il Siviglia è retrocesso dalla Champions (era nel girone della Juventus), e ora, anche con i gol di Nando Llorente, può sognare una storica tripletta.

Philippe Coutinho – Liverpool

Ecco un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, uno che da noi è passato come una meteora per poi affermarsi, oggi, come un giocatore importante in Premier League con la maglia del Liverpool, anche se tutto sommato i risultati non è che gli diano così ragione.

Il brasiliano classe 1992 è arrivato al Liverpool nel 2013, e da quel momento è diventato una colonna importante nel progetto di ricostruzione dei Reds. Il nuovo allenatore Klopp, infatti, ha puntato parecchio su di lui e intende farlo diventare ancora più importante all’interno della squadra. Trequartista guizzante, rapido e imprevedibile, quando parte in dribbling (e se è in giornata di grazia, bisognerebbe aggiungere) diventa difficile da fermare.

Negli ultimi anni ha imparato anche a giocare da esterno nel 4-3-3, sviluppando una duttilità tattica sempre maggiore. Il Liverpool è una delle favorite alla vittoria finale di questa Europa League, e per i Reds il ritorno ad un trofeo europeo sarebbe importante anche in termini di blasone.

Hakan Çalhanoğlu – Bayer Leverkusen

Il tiratore più mortifero sui calci piazzati in Europa? Siamo sicuri che, in molti, il loro euro lo scommetterebbero su Hakan Çalhanoğlu, senza esitazione. Il trequartista turco, classe 1994, si è affermato negli ultimi anni come uno dei maggiori specialisti da fermo, ma, ovviamente, ridurlo solamente a tiratore e a specialista sarebbe ingeneroso.

E’ un numero 10 piuttosto atipico, un interprete moderno del ruolo. Oltre a giocare alle spalle delle punte, infatti, può allargarsi sulla fascia per sfruttare le sue buone doti da crossatore. D’altronde, con quel piedino…

In questa stagione ha giocato 21 partite in Bundesliga, segnando meno del solito: solo 2 le segnature del turco, anche se ha poi contribuito alla causa con 5 assist. In Champions League, dove era cominciata la stagione europea dei tedeschi del Bayer (che hanno trovato sulla loro strada le due romane, tra l’altro) è andata meglio, con 2 gol in 6 partite.

Gonzalo Higuain – Napoli

Una delle due punte di questa squadra particolare, almeno in questa stagione, non poteva che essere Gonzalo Higuain. Il Pipita partenopeo, infatti, è uno degli attaccanti più in forma d’Europa, in corsa per la Scarpa d’Oro (anche se gli alieni che giocano a Barcellona, tra cui il Pistolero, in questo senso stanno prendendo il largo) e trascinatore assoluto della sua squadra.

Dopo l’1-0 subito in Spagna, Gonzalo Higuain e il Napoli saranno chiamati all’impresa nella gara di ritorno al San Paolo, ma non sarà affatto proibitiva: gli spagnoli del Villareal non sono irresistibili, anche se il Napoli potrebbe pagare la fatica e la stanchezza per il poco turnover e per una rosa poco attrezzata per il turnover massiccio.

In ogni caso, al di là dei discorsi sulla squadra e sulle possibilità di vittoria dell’Europa League del Napoli, l’Higuain attuale non poteva assolutamente rimanere fuori dalla formazione più forte della competizione. Senza discussione alcuna.

Pierre-Emerick Aubameyang – Borussia Dortmund

Ecco, a proposito di attaccanti letali: anche l’attaccante del Gabon e del BVB è uno di quelli che in questa stagione sembra in grado di segnare un gol a ogni pallone toccato. Fino a questo momento, in Bundesliga viaggia infatti alla media esatta di un gol a partita. Sono 20 infatti le sue realizzazioni, in altrettante partite disputate.

In Europa League la musica non cambia poi troppo: Aubameyang anche nella competizione europea in cui è impegnata la sua squadra ha fatto pentole e coperchi, segnando 4 gol in 5 partite nella fase a gironi, cui vanno aggiunti i 3 segnati nella fase preliminare. Insomma, come Higuain, anche il centravanti del Borussia Dortmund è in un uno stato di grazia assolutamente particolare.

Lui e Lewandowski si giocheranno fino alla fine il titolo di capocannoniere della Bundesliga.

Panchina

Non poteva mancare la panchina, a questa squadra, per rendere ancora più completa la formazione ideale dell’Europa League. Ecco i selezionati:

Fernando Muslera (Galatasaray), Darijo Srna (Shakhtar), Lassana Diarra (Marsiglia), Denis Suarez (Villarreal), Your Tielemans (Anderlecht), Antonio Candreva (Lazio), Breel Embolo (Basilea).