Il Deportivo La Coruña ha fatto una brutta fine Il Deportivo La Coruña ha fatto una brutta fine
Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, il nome del Deportivo La Coruña era uno di quelli che faceva paura... Il Deportivo La Coruña ha fatto una brutta fine

Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, il nome del Deportivo La Coruña era uno di quelli che faceva paura a tutta Europa.

I galiziani conquistarono, a sorpresa, il titolo spagnolo nella stagione 1999/00, e negli anni successivi rimasero al vertice del calcio continentale mettendo insieme una squadra di tutto rispetto, che faceva paura a tutta Europa.

Andare a giocare al Riazor era sempre una bella rogna, anche per l’ambiente caldo che si poteva trovare, ma soprattutto perché il Depor aveva messo in piedi una squadra di tutto rispetto.

I meno giovani tra – purtroppo – ricorderanno sicuramente le imprese dei vari Pandiani, Valeron, Tristan, Makaay, Djalminha, Scaloni, Molina, Mauro Silva e tanti altri. Meglio di chiunque altro le ricordano i tifosi di Juventus e Milan, che in quegli anni incrociarono spesso il Deportivo, con i rossoneri eliminati clamorosamente dopo un 4-0 subito al Riazor nel ritorno dei quarti di finale della Champions 2003/04.

E la semifinale continentale del 2004 resta forse il punto più alto della storia dei galiziani, che, negli anni successivi, sono andati lentamente in declino, fino ad arrivare all’incubo che stanno vivendo in questi giorni.

Nel 2011 il Deportivo andò incontro alla retrocessione in Segunda Division, e poi, negli anni successivi, fece un po’ di saliscendi tra la Liga e la seconda serie. Dopo quattro anni in fila in Liga, l’anno scorso il Deportivo è retrocesso nuovamente in Segunda Division, e oggi, addirittura, si trova all’ultimo posto della classifica della serie B spagnola, con il rischio concreto di finire addirittura in terza serie.

Dopo 16 partite il Deportivo ha conquistato solamente 10 punti e vinto solamente una partita, con la zona salvezza che è già distante 5 punti. Insomma, un momento decisamente triste per una squadra che nei decenni scorsi ha scritto pagine importanti della sua storia.