La partita di ieri tra Manchester City e Liverpool è stata dal duplice volto: il primo tempo è stato tutto di marca citizens, con...

La partita di ieri tra Manchester City e Liverpool è stata dal duplice volto: il primo tempo è stato tutto di marca citizens, con gli uomini di Guadiola che hanno prodotto il massimo sforzo per cercare di rimontare il passivo dell’andata, mentre nel secondo tempo sono cresciuti i Reds, capaci di vincere anche la sfida all’Etihad.

Inutile sottolineare che le decisioni dell’arbitro Lahoz hanno fatto, e stanno facendo, discutere moltissimo, con Pep Guardiola che è stato espulso a fine primo tempo per proteste e si è sfogato duramente in conferenza stampa nel post partita.

In particolare il gol regolare annullato a Sanè non è stato digerito perchè avrebbe portato il City avanti per 2-0 all’intervallo e la partita, molto probabilmente, avrebbe assunto un altro copione.

In ogni caso il Liverpool è in semifinale e la prova degli uomini di Klopp è stata comunque quella di una squadra matura, consapevole di avere le armi necessarie per far male agli avversari e in grado di difendersi per larghi tratti della partita.

Tanti sono gli interpreti in maglia rossa che hanno disputato una prova positiva: indubbiamente Salah e Firmino che hanno realizzato i due gol ma anche i centrocampisti che si sono sobbarcati un lavoro in copertura incredibile.

In particolare il solito generosissimo James Milner si è letteralmente spolmonato per cercare di arginare le offensive avversarie e per andare sempre a raddoppiare sull’avversario e non lasciare esposti i propri compagni nell’uno contro uno, dove inevitabilmente avrebbero sofferto.

A fine partita, quando sono uscite le classiche statistiche riassuntive, è emerso anche un dato clamoroso: James Milner ha percorso 13,5 km durante tutta la partita, due km in più del secondo di questa particolare graduatoria.

I giocatore del City che hanno percorso più chilometri sono stati Laporte e De Bruyne, entrambi 11.5 km.

Milner, tra l’altro ex della partita, in quanto dal 2010 al 2015 è stato un giocatore del City, non è certo un ragazzino dal momento che ha già compiuto 32 anni. Nonostante ciò le sue qualità fisiche di forza e resistenza sono assolutamente strabilianti, come testimoniato da questo dato che ha lasciato tutti a bocca aperta.

Un giocatore spesso ingiustamente sottovalutato, in quanto difficilmente le sue prestazioni rubano l’occhio dello spettatore, ma imprescindibile nell’economia della squadra, specialmente in queste partite in cui bisogna soffrire e sacrificarsi per tutti i 90 minuti.