Il Crotone se la merita Il Crotone se la merita
Non sempre nel calcio, come nella vita, chi merita va avanti. Spesse volte, anzi, succede l’esatto opposto: ti affanni, lotti con tutte le tue... Il Crotone se la merita

Non sempre nel calcio, come nella vita, chi merita va avanti.

Spesse volte, anzi, succede l’esatto opposto: ti affanni, lotti con tutte le tue forze, combatti fino a che non ti rimane che un briciolo d’energia, eppure questi tuoi sforzi sembrano essere vani.

Questi tuoi sforzi, nel calcio come nella vita, possono anche non portare a nulla, se non c’è anche un pizzico di buona sorte ad assisterti.

Quel che più importa, però, è che quel traguardo tu sai di essertelo meritato e nessuno potrà dirti che non ci hai provato o, peggio ancora, che non hai fatto tutto ciò che era nelle tue possibilità per rimanere aggrappato a quel sogno. Se non lo hai fatto è perchè quel sogno, in realtà, non era tale, non serve a nulla piangere dopo.




Potrebbe essere la storia di ognuno di noi, la passione che coltiviamo fin da bambini e per la quale concentriamo tutte le nostre energie, fisiche e mentali. È invece la storia del Crotone che, tra mille avversità, sta lottando per un sogno chiamato salvezza.

Non più tardi di un mese fa, per tutti, noi compresi, i giochi sembravano fatti: Pescara, Palermo e Crotone vittime sacrificali di questo campionato di serie A. Alzi la mano chi, all’epoca, la pensava diversamente: si sarebbero potuti contare sulle dita di una mano. Mentre Pescara e Palermo hanno tenuto fede alle premesse, lasciandosi andare an un lento quanto inesorabile declino, la squadra di Nicola si è rimboccata le maniche.

Delle tre date per spacciate il Crotone è stata l’unica squadra a tirare fuori gli artigli, a combattere con le unghie e con i denti per evitare di soccombere ad un destino già scritto. Nelle ultime sette giornate la squadra di Nicola ha totalizzato 17 punti sui 21 disponibli, che in un’ipotetica classifica cominciata ad aprile, la proietterebbero davanti a tutti, in cima alla classifica.

La squadra pitagorica ha ridato interesse ad una lotta salvezza che sembrava inesistente e già questo sarebbe un motivo più che sufficiente per ringraziarla. Ma c’è di più: non si è accontentata di un’onorevole sconfitta, a testa alta. Accontentarsi non è verbo da usare da quelle parti, neanche per sbaglio. Lì c’è gente che lotta, suda, onora la propria maglia e la propria gente e che, giornata dopo giornata, battaglia dopo battaglia, meriterebbe di vedere tutti i propri sforzi ricompensati.

Pensare che erano partiti senza una casa propria, prima che l’Ezio Scida venisse reso utilizzabile, dopo una campagna acquisti condotta in sordina con giocatori non certo di primo piano, per usare un eufemismo.




Avevano dovuto fare i conti con la dura realtà: più volte si erano illusi di poter strappare qualche punticino fino agli ultimi minuti di gioco quando, puntualmente, arrivava la batosta. Nessuna squadra ha perso tanti punti quanti il Crotone negli ultimi 10 minuti di gioco: ben dodici.

Sono caduti ma hanno saputo rialzarsi, sempre. Con nuove motivazioni e nuovi stimoli, mantenendo quel profilo basso e quella dose di umiltà necessaria per chi è costretto a vivere così, alla giornata. Passo dopo passo cercando di schivare tutti gli ostacoli che si possono presentare lungo il cammino, e sono davvero tanti.

Eppure tutto ciò potrebbe non bastare, è altamente probabile non basti. Sì perchè, come dicevamo, molte volte serve anche l’aiuto della buona sorte, non sempre dalla parte dei più meritevoli. Le ultime due partite del Crotone sono contro Juventus e Lazio, due corazzate al cospetto della squadra di Nicola. La Lazio però, nonostante la differenza di valori, potrebbe non avere le sufficienti motivazioni per arginare la marea rossoblu e lo stesso si sarebbe potuto dire della Juventus, qualora avesse vinto lo scudetto a Roma.

Invece la squadra di Allegri ha perso all’Olimpico e si ritrova obbligata a cercare una vittoria nelle ultime due partite, contro Crotone appunto e Bologna. Mentre l’Empoli, una delle rivali dei calabresi insieme al Genoa, affronterà all’ultima giornata il Palermo, già spacciato. Ipotesi, suggestioni, calcoli che alla fine lasciano il tempo che trovano. Basti pensare al Genoa che ieri si è inguaiato perdendo contro un Palermo, teoricamente senza alcuna motivazione.

La lotta salvezza è questa, senza logiche né calcoli. Contano soltanto il cuore, la rabbia e l’orgoglio. Tre qualità che il Crotone ha dimostrato di possedere in abbondanza, tre motivi per cui il Crotone, questa dannata salvezza, se la merita più di chiunque altro.

Paolo Vigo
Twitter: @Pagolo

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