Il coraggio di Giampaolo Il coraggio di Giampaolo
Per prendere certe decisioni ci vuole davvero coraggio. Per prenderle poi quando sai che, alla prima occasione utile, saranno tutti pronti a rinfacciartele, ce... Il coraggio di Giampaolo

Per prendere certe decisioni ci vuole davvero coraggio.

Per prenderle poi quando sai che, alla prima occasione utile, saranno tutti pronti a rinfacciartele, ce ne vuole tantissimo.

O, in alternativa, bisogna semplicemente credere, in maniera fedele e determinata, alle proprie idee; pensare che potrebbero non essere le idee giuste, le idee vincenti ma, in fondo, sono comunque le tue idee, quelle per cui sei disposto ad affrontare anche una schiera di fucili puntati addosso.

Se stiamo parlando di idee, di coraggio, di fucili e di decisioni, non è colpa della calura estiva.

Semplicemente, crediamo che sia questo il modo migliore per parlare di una scelta che sta facendo discutere e che farà discutere: Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha fatto scalpore, decidendo di non far concludere alla sua squadra quello che sembrava un affare già fatto, la firma di un campione indiscusso come Wesley Sneijder.

Si può dire di no a uno come l’olandese? Lo si può fare in una squadra che, dei piedi di Wes, avrebbe pure avuto bisogno. Certo, ma, come dicevamo sopra, bisogna chiamarsi Marco Giampaolo, e credere nelle proprie idee prima che in tutto il resto.

Una scelta coraggiosa, appunto. Perché il copione sembra essere già scritto: al primo momento di difficoltà della Samp, il fantasma di Sneijder comparirà, beffardo, a Bogliasco. La strada più semplice era senza dubbio quella di acconsentire, di prendere Wes e poi, magari, metterlo in campo sempre, perché – dannazione – come fai a lasciarlo fuori uno così.

Questo, forse, è quello che avrebbero fatto tutti. Non Marco Giampaolo che, dopo la buonissima stagione scorsa, ha ricevuto carta bianca dal suo Presidente. E Giampaolo è uno di quelli che a compromessi non ci scende facilmente. Più facile vederlo andare via, piuttosto che accettarne uno…

Giampaolo lo sa: la sua scelta ha delle motivazioni ben precise, ben spiegate. Lui, con tutto il rispetto, di Snejider, in questo momento, non sapeva che farsene. Non tanto per questioni tecniche, quanto per il carattere dell’olandese, che, magari, alla prima panchina avrebbe potuto far saltare il banco e spaccare lo spogliatoio. Qualcuno, ricordando la parentesi blucerchiata di un altro degli eroi del triplette interista, Samuel Eto’o, potrebbe anche dargli ragione.

Di sicuro, però, la scelta di Marco Giampaolo è la scelta di un uomo coraggioso. E anche se di solito le scelte coraggiose rischiano di rivelarsi sbagliate, noi stavolta stiamo dalla sua parte. Perché, di questi tempi, trovare un uomo che ha il coraggio di aggrapparsi ad un’idea è una piccola grande vittoria.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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