Dopo il confronto di domenica scorsa in finale di Coppa di Lega, vinto per 3-0 dal Manchester City, ieri sera le squadre di Pep...

Dopo il confronto di domenica scorsa in finale di Coppa di Lega, vinto per 3-0 dal Manchester City, ieri sera le squadre di Pep Guardiola e Arsene Wenger si sono trovate nuovamente di fronte all’Emirates Stadium.

Nell’impianto londinese, semivuoto a causa dell’ondata di neve e maltempo che ha colpito la città, e con le righe del campo dipinte di blu, i Citizens hanno replicato il punteggio di qualche giorno fa.

Un altro nettissimo 3-0, che ha avvicinato ulteriormente la squadra di Manchester al titolo di Premier League: gli basteranno, indipendentemente dai risultati degli altri, 5 vittorie per essere proclamati campioni.

Per l’Arsenal, invece, un’altra batosta in una stagione che continua a dimostrare le palesi difficoltà di Wenger nel tenere dietro – dal punto di vista della costruzione della squadra e anche del campo – alla sua creatura più amata.

Prima del match, c’è stato un momento alquanto curioso: i due allenatori, al momento di stringersi la mano e salutarsi, si sono trattenuti per più tempo del solito, con Wenger che sembrava davvero molto preso, e a un certo punto ha anche puntato un dito (sembrava con fare minaccioso) all’indirizzo di Pep Guardiola.

E, immediatamente, si sono scatenate le domande: ma cosa si sono detti i due allenatori?

I più maliziosi hanno ipotizzato che Wenger stesse chiedendo a Guardiola di andarci piano, almeno stavolta.

Ma, naturalmente, non era quella la richiesta di Wenger. Dopo la partita di Coppa di Lega, il tecnico dell’Arsenal si era lamentato per la mancata concessione dei minuti di recupero (in effetti, sul 3-0, si potevano risparmiare) e forse questo potrebbe essere stato uno degli argomenti di discussione di ieri sera.

A fine partita, Pep Guardiola ha poi dichiarato che non c’è stato nessun confronto in particolare: “Abbiamo parlato come sempre, non è successo niente di strano…”

A giudicare dalle immagini, però, non è stata proprio la tipica chiacchierata prepartita, quindi un briciolo di mistero rimane.