Si può mettere insieme un campionato di calcio, con due sole squadre ad affrontarsi per tutto l’anno, sullo stesso campo, rendendo la competizione un...

Si può mettere insieme un campionato di calcio, con due sole squadre ad affrontarsi per tutto l’anno, sullo stesso campo, rendendo la competizione un derby perenne? La risposta è sì, si può.
Per farlo però bisogna andare in un posto molto particolare, precisamente a St. Mary: uno dei sei isolotti abitati dei sessanta che formano l’arcipelago delle isole Scilly.

Siamo a 45 chilometri circa di distanza dalla Land’s End, ovvero la punta sud-occidentale della costa dell’Inghilterra, al confine tra il canale della Manica e l’Oceano Atlantico. Non è facile raggiungere le isole abitate dell’arcipelago, i voli che atterrano a St.Mary devono fare i conti con la fitta nebbia, che impedisce di frequente la rotta , così come le navi in partenza dalla Land’s End devono scontrarsi con le avverse condizioni del mare.

Una volta giunti a destinazione, però, lo spettacolo per gli amanti della natura è assicurato: luogo incontaminato circondato da acqua azzurra e limpida, vegetazione rigogliosa, dove i narcisi la fanno da padrone, e possibilità di ammirare varie specie di volatili. Il birdwatching è la principale attrazione dell’isola, almeno per quelli a cui non interessa particolarmente il calcio.

Per loro c’è un evento assolutamente imperdibile, che si disputa tutte le domeniche a partire da novembre fino a marzo, e che vede coinvolte due sole squadre, i Woolpack Wanderers ed i Garrison Gunners, pronte a darsi battaglia al Garrison Field, il campo di battaglia prescelto per il campionato più piccolo al mondo.

Già perché il campionato delle isole Scilly, che si disputa da moltissimi anni a questa parte, un tempo era composto da 4 squadre: due prevenienti da St.Mary, denominate Rangers e Rovers, e due provenienti dalle isole di Tresco e St.Martin. Poi, a partire dagli anni ’60, dato il continuo calo della popolazione (nell’isola di St. Mary, la più grande dell’arcipelago, in inverno si stimano circa 1000 persone) le squadre si sono ridotte a due, che hanno anche cambiato denominazione prendendo quella attuale: Woolpack Wanderers e Garrison Gunners.

Ciò che rende unico questo campionato, oltre al fatto di essere il più piccolo al mondo, è tutto il contesto che ruota intorno alla competizione, che fa parte della Football Association, la federazione calcistica inglese, a partire dalla formazione delle squadre. Si perché un campionato del genere non poteva avere le classiche regole che siamo abituati a vedere nelle più importanti leghe europee.

Essendoci due sole squadre come si fa ad evitare, ad esempio, che una delle due, nettamente più forte, prevalga per numerosi campionati sull’altra, ammazzando così il livello della competizione e l’interesse? Non è mica un problema da poco. Si è pensato di risolvere la questione con un metodo molto particolare, indubbiamente suggestivo, che prevede l’istituzione di un draft ad inizio di ogni anno.

Qualche giorno prima dell’inizio del campionato vengono eletti i due capitani delle squadre, che hanno dei fogli di carta con su scritti i nomi di tutti i partecipanti al campionato. Già trovare un numero adeguato di persone per comporre due squadre, anno dopo anno, diventa sempre più difficile. Prima di questa stagione, ad esempio, l’organizzatore del torneo ha dovuto trasmettere un annuncio su Radio Scilly (esiste davvero, fidatevi) rivolto a, testuali parole, “Just anyone who could kick a ball, really”, ovvero a chiunque sapesse tirare calci ad un pallone.
Tenete presente che i giovani, dopo i 16 anni, normalmente lasciano l’isola in cerca di qualche occupazione in luoghi più abitati e rimangono solamente persone che lavorano saltuariamente, impiegate in attività relazionate al turismo.

Così i due capitani si ritrovano, rigorosamente in un pub, e viene lanciata una moneta che determinerà l’ordine di scelta. Fino ad ora, stando alle parole dell’organizzatore, Anthony Gibbons, questo si è dimostrato un metodo assolutamente efficace per garantire l’equilibrio del campionato, con molti casi in cui si è dovuti arrivare all’ultima partita per stabilire il vincitore.

“Il metodo funziona: una sessantina di persone hanno mostrato interesse e si sono dette entusiaste di voler prendere parte all’inizio della stagione. Per garantirsi la possibilità di scelta bisogna pagare 40 sterline di iscrizione, qualcuna di esse, per problemi lavorativi o familiari abbandona in corso d’opera ma normalmente riusciamo a mettere insieme un numero sufficiente di persone per svolgere un campionato”

Una volta formate le squadre non resta alto che darsi battaglia al Garrison Field, con qualunque condizione meteo e in qualsiasi stato si trovi il manto erboso. Un giocatore di una squadra è deputato a tracciare le linee del campo, un altro sistema le bandierine dei corner, un altro ancora le reti delle porte. Insieme si dedicano a rattoppare il terreno, o quel che ne rimane, dalle buche scavate dai conigli.

Non esiste un altro derby al mondo che si giochi così frequentemente. Ah, ci eravamo dimenticati di dirvi che esistono anche due coppe, oltre al Charity Shield che da’ l’avvio alle ostilità ad inizio anno. Il 26 dicembre, giorno del boxing day, si disputa invece la partita tra i più giovani ed i più anziani dell’isola.

Il trofeo più prestigioso, però, è la Lyonesse Cup, che viene assegnato a chi vince la sfida tra la squadra formata dai migliori componenti dell’isola (pescati in egual misura tra Wanderers e Gunners) ed il Penzance, rappresentativa della Land’s End.

Questa affascinante competizione, così unica e irreplicabile, ha attirato l’attenzione anche di molte televisioni e sponsor, il più famoso dei quali è Adidas che nel 2008 ha girato una serie di spot con protagonisti quali Beckham, Gerrard, Vieira e Ballack.

Il fatto che ogni anno le squadre cambino fa sì che la rivalità, per quanto sentita, al termine di ogni sfida si risolva con una pinta fra amici in uno dei pub di Hugh Town, il principale insediamento di St.Mary.

Se, per qualche motivo, vi dovesse capitare di finire alle isole Scilly non avete più scuse: il derby infinito tra Woolpack Wanderers e Garrison Gunners non lo potete perdere, per nessuna ragione.

Paolo Vigo
Twitter: @Pagolo