Il campionato da incubo del Greuther Furth Il campionato da incubo del Greuther Furth
Ai nastri di partenza della Bundesliga, quest’anno, c’era una novità, una squadra che mancava dal massimo campionato tedesco dal 2013 e che l’anno scorso... Il campionato da incubo del Greuther Furth

Ai nastri di partenza della Bundesliga, quest’anno, c’era una novità, una squadra che mancava dal massimo campionato tedesco dal 2013 e che l’anno scorso si era guadagnata il diritto di tornare a giocare insieme alle big.

C’era molta attesa per rivedere all’opera il Greuther Furth, squadra tra le più antiche del calcio tedesco e che può vantare in bacheca anche tre titoli nazionali, seppur conquistati tutti prima degli anni ’30.

Quando la stagione è arrivata quasi al giro di boa, a 3 giornate dal termine del girone di andata, le cose non stanno però andando di certo alla grandissima; anzi, il Greuther Furth si è inabissato all’ultimo posto della classifica, e le speranze di risalire la graduatoria e arrivare a lottare per rimanere in Bundesliga sembrano essere già praticamente ridotte a zero.

Dopo 14 giornate di campionato, infatti, il Greuther Furth può vantare il poco invidiabile bottino di un solo punto conquistato, frutto dell’unico pareggio conquistato contro l’Arminia Bielefeld (penultimo in classifica) lo scorso 21 agosto, e ben 46 gol subiti, a fronte dei 12 segnati.

Le ultime tre giornate, seppur con l’alibi di parecchie assenze, sono state ancora peggio del solito per la squadra biancoverde: ieri è arrivata una sconfitta per 7-1 contro il Bayer Leverkusen (grande protagonista Patrik Schick, autore di 4 gol nel giro di poco più di mezz’ora nel secondo tempo), e prima erano arrivati un 3-6 contro l’Hoffenheim e uno 0-4 contro il Borussia Moenchengladbach.

Curiosamente – o forse, curiosamente per noi italiani che siamo abituati a ben altro in tal senso – sulla panchina del Greuther Furth c’è ancora lo stesso allenatore che ha iniziato la stagione, Stefan Leitl.

La salvezza, ormai, sembra essere già un’utopia, e all’orizzonte c’è anche la possibilità di ritoccare un doppio record storico negativo, quello delle sconfitte in una stagione e quello dei gol subiti (entrambi appartenenti al Tasmania Berlino della stagione 1965-66, con 28 partite perse e 108 gol presi).