Ieri sera, sventuratamente per il calcio italiano, il Borussia Mönchengladbach ha buttato fuori dall’Europa League la Fiorentina, dopo una partita che sembrava saldamente nelle...

Ieri sera, sventuratamente per il calcio italiano, il Borussia Mönchengladbach ha buttato fuori dall’Europa League la Fiorentina, dopo una partita che sembrava saldamente nelle mani dei Viola, dopo l’1-0 in terra tedesca e il momentaneo 2-0 del Franchi ieri sera. E invece i tedeschi hanno ribaltato la partita mettendo la Fiorentina con le spalle al muro e andandosi a prendere la qualificazione agli ottavi di finale.

Ma, se seguite il calcio internazionale anche nelle sue sfaccettature social, saprete che il Borussia Mönchengladbach è famoso anche per altro. Ovvero per il modo incredibile, selvaggio e fondamentalmente PAZZO in cui gestiscono i loro account sui social network. E, se invece ancora non li conoscete, oggi vi portiamo a scoprire come una società di calcio possa diventare l’idolo delle folle gestendo in un certo modo i suoi social network.

Ecco, in un certo senso, il Borussia Mönchengladbach meriterebbe di vincere tutto, solo per questa follia.

Prendiamo ad esempio la partita di ieri con la Fiorentina. Prima di atterrare in Italia, infatti, il Borussia twitta così, elencando subito tutte le parole di italiano da loro conosciute.

La Fiorentina, cortesemente, risponde.

Ecco: appena sentito il nome di Dante, quelli del Borussia fanno sfoggio di grandissima cultura calcistica sfoderando una foto di Dante. Il difensore brasiliano.

Ma il meglio, questi ragazzi lo danno quando comincia la partita e c’è da raccontarla. Ecco in che modo, poco prima del match, il Borussia chiedeva ai suoi giocatori un paio di gol per indirizzare immediatamente la situazione.

Poi però la Fiorentina passa in vantaggio. Ma il Gladbach non perde la calma e, con una citazione di altissimo livello dai Simpson, intende dimostrare a tutti di essere ancora in controllo della situazione.

Sul 2-0 per la Fiorentina, però, anche loro si scompongono per un attimo e si abbandonano allo sconforto.

Sul 2-1, tornano le citazioni Simpsoniane. Aspettano che la Fiorentina faccia come il Bayer Leverkusen e butti all’aria la partita. Cosa che poi succederà.

Il 2-2 arriva, e l’entusiasmo dei tedeschi è assolutamente incontenibile. Tanto da esultare picchiando lettere a casaccio sulla tastiera.

Aspettate, c’è anche un chiarimento da fare.

La doppietta di Stindl viene celebrata, poi, con apparente calma e compostezza. “C’è solo un Lars Stindl”, come recita un famoso coro cantato un po’ ovunque in Europa. Manca solo un gol per completare la pazza impresa. E arriva, firmato ancora da Stindl. E allora, tanti saluti alla calma, e non ce n’è mica solo uno di Lars Stindl, è tripletta e ce ne sono tre!

Sul gol del 4-2 non ci credono nemmeno loro.

Andiamo a rivedere un attimo il gol di Christensen. Come un salmone.

E, per chiudere, a fine partita c’è tempo anche per prendere per il culo Vestergaard, che aveva regalato alla Fiorentina il gol del 2-0 con un clamoroso liscio al limite dell’area di rigore.

Bè, avete capito perché questi ragazzi meritano di vincere tutto, allora?