Il Borussia Dortmund sta volando Il Borussia Dortmund sta volando
Da sei anni, in Germania, si gioca praticamente solo per il secondo posto: il Bayern Monaco ha cannibalizzato la lotta per il titolo, e... Il Borussia Dortmund sta volando

Da sei anni, in Germania, si gioca praticamente solo per il secondo posto: il Bayern Monaco ha cannibalizzato la lotta per il titolo, e quindi, in genere, di questi tempi si cominciava già a fare i conti su quanti sarebbero stati i punti di distacco tra i bavaresi e le altre.

Ma quest’anno no.

Quest’anno la musica è diversa, e non solamente perché il Bayern di Niko Kovac è partito con le marce basse e fatica ancora a ingranare (al momento, dopo la vittoria di sabato, sono solamente al quarto posto, con già due sconfitte sul groppone).

Quest’anno, a quanto pare, il Bayern Monaco dovrà sudare più del solito per cucirsi sul petto il titolo nazionale, visto che in Vestfalia c’è un gruppo di ragazzi scatenati che stanno letteralmente volando.

Per il momento, solo Hannover e Hoffenheim sono riusciti a fermare la corsa del Borussia Dortmund, che per il resto ha messo insieme 6 vittorie, segnando 27 gol e subendone 8. Miglior attacco della Bundesliga in solitaria (8 reti più della seconda per gol segnati) e miglior difesa insieme a Werder Brema, Hertha Berlino e Mainz.

In estate il Borussia Dortmund, dopo un’annata non proprio esaltante, ha deciso di puntare sull’ex allenatore del Nizza Lucien Favre, che aveva già allenato in Germania, in particolare sulle panchine di Hertha e Borussia Moenchengladbach. L’idea era quella di rivitalizzare una squadra che era sembrata lontana dai fasti dei tempi di Klopp, e quindi dal mercato sono arrivati anche tanti nuovi acquisti, tanti giovani e diverse scommesse.

Il Borussia ha puntato su gente come Witsel, reduce da un’esperienza tutto tranne che fortunata in Cina, o come Paco Alcacer, che a Barcellona sembrava ormai destinato all’oblio. Altri investimenti importanti sono arrivati su Diallo e Delaney, non certo delle superstar, ma di sicuro giocatori funzionali all’idea di gioco che Favre aveva in mente. A dimostrazione del fatto che, tante volte, un buon progetto può anche prescindere da nomi altisonanti e investimenti milionari.

A completare l’opera, è tornato dal prestito il danese Jacob Bruun Larsen, e soprattutto Favre ha deciso di puntare su tanti giovani, un nome su tutti: Jadon Sancho.

Trascinato dai suoi ragazzi terribili, il Dortmund sembra giocare a un ritmo indemoniato, testimoniato dalla velocità con cui il quartetto d’attacco si scambia il pallone durante le folate offensive della squadra. E E proprio la gioventù è una delle chiavi della partenza sprint del BVB: si va dai 18 anni di Sancho, ai 20 di Bruun Larsen e Pulisic, mentre in difesa, reparto in cui di solito si preferisce puntare sulla solidità, si alternano Diallo, Akanji e Zagadou, rispettivamente 22, 23 e 19 anni. E 19 anni li ha anche Lazaar Hakimi, investito del ruolo di terzino destro titolare.

La profondità e la versatilità della rosa, soprattutto in attacco, impressionano. Favre può ruotare un numero impressionante di esterni d’attacco e centravanti, scambiandoli e giocando spesso anche senza un vero riferimento avanzato. Maximilian Philipp ha cominciato la stagione come centravanti titolare, ma poi è venuto fuori Paco Alcacer, una sorta di super-sub che ha segnato 8 gol in 5 partite, anzi, in 216′, la media gol più alta d’Europa al momento.

Jadon Sancho, con la sua velocità e la sua imprevedibilità, è l’assistman migliore del continente (già 8 i passaggi vincenti in questa stagione), e abbiamo già detto di quanto bene abbia fatto anche il giovane danese Bruun Larsen. Tanto bene da aver quasi relegato ai margini un talento come quello di Pulisic, per dire.

A mantenere l’anima della squadra ci pensano Marco Reus e Mario Gotze, che sono stati investiti del ruolo di senatori e di chioccia dei tanti giovani. E proprio Reus, soprattutto ora che è stato spostato in posizione centrale, ha risposto presente, con 7 gol e 7 assist nelle sue 11 presenze stagionali.

Il Borussia Dortmund è una squadra giovane, divertente, solida difensivamente, animata da un sano entusiasmo e che può permettersi di giocare anche a cuor leggero, visto che vincere non è considerato un obbligo.

Ma se il Bayern Monaco dovesse continuare ad andare a singhiozzo, occhio a questi ragazzi. L’ultima squadra diversa dal Bayern a sollevare al cielo il Meisterschale era stata proprio il Borussia di Jurgen Klopp, nel 2012. Questa squadra, a giudicare da quanto si vede in campo, ha tutto per raccogliere l’eredità di quel gruppo entrato nella storia del calcio tedesco.

Bisognerà vedere quanto lontano avranno intenzione di spingersi i giovani di Favre.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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