Il Benfica e lo scandalo dello stregone Il Benfica e lo scandalo dello stregone
Al giorno d’oggi nel calcio per vincere si è veramente disposti a tutto: non stiamo parlando solamente della tecnologia, dello studio maniacale dell’avversario, degli... Il Benfica e lo scandalo dello stregone

Al giorno d’oggi nel calcio per vincere si è veramente disposti a tutto: non stiamo parlando solamente della tecnologia, dello studio maniacale dell’avversario, degli allenamenti filmati dai droni e via discorrendo.

Questi sono tutti metodi assolutamente legittimi e anzi sarebbe strano non vederli applicati nel calcio moderno.

Quando diciamo disposti a tutto intendiamo che anche le cose più strane, senza un apparente senso logico, mai sentite in precedenza possono essere uno strumento utile per aumentare le proprie speranze di vittoria.

Almeno questo è quello che deve aver pensato il presidente del Benfica, Luis Filipe Vieira, alla luce di quanto è emerso da alcune rivelazioni provenienti da email “rubate”. Prima però dobbiamo fare un piccolo passo indietro.

Se siete appassionati di calcio sapete bene che il Benfica non è una squadra come le altre: sulla squadra lusitana infatti dal 1962 aleggia un’incredibile maledizione lanciata da Bela Guttmann, il tecnico ungherese che alla guida delle aquile vinse tutto.

Per problemi legati ad un mancato aumento del contratto, rifiutato dopo che il tecnico vinse, tra gli altri trofei, due Coppe dei Campioni consecutivamente, Bela Guttmann se ne andò dalla società non prima di aver lanciato una maledizione secolare.

La squadra non vincerà nessun’altra coppa internazionale per almeno 100 anni“, queste le parole che avrebbe pronunciato il tecnico prima di sbattere le porta ed andarsene.

Ed in effetti da quel momento in poi il Benfica con le Coppe Europee ha avuto un pessimo rapporto, perdendo addirittura 8 finali dal 1962 in avanti.

Chissà se ha pensato anche a questo il presidente del Benfica quando, a quanto pare, ha deciso di mettere sotto contratto uno stregone proveniente dalla Guinea Bissau. Si, avete capito bene, uno stregone.

Stando a quanto si apprende dai media portoghesi infatti sarebbe intercorso uno scambio di mail tra Luis Filipe Vieira, presidente del Benfica, e Armando Nhaga della Guinea Bissau.

Il presidente avrebbe proposto un contratto allo stregone con tanto di parcelle a seconda del raggiungimento di determinati obiettivi: 1000.000 euro in caso di vittoria del campionato, 30.000 per ogni turno di Champions passato e 1000 euro per ogni passaggio di turno nella Coppa portoghese.

Non solo, pare addirittura che lo stesso presidente si sia risentito dopo l’eliminazione per 4-0 in Champions League subita dal Borussia Dortmund e abbia mandato questa mail allo stregone: “Che è successo“?.

Ora quel che è successo, se tutto ciò dovesse trovare altri riscontri, lo dovrà spiegare il presidente alla Federazione, che immaginiamo non sarà contentissima di tutto ciò.