Adesso è ufficiale: visite mediche completate e firma arrivata poche ore fa.  Wayne Rooney, 13 anni dopo l’ultima volta, torna a indossare la maglia...

Adesso è ufficiale: visite mediche completate e firma arrivata poche ore fa. 

Wayne Rooney, 13 anni dopo l’ultima volta, torna a indossare la maglia blu ed è di nuovo un giocatore dell’Everton.

Per Rooney, 31 anni, finito ai margini delle rotazioni dello United di Mourinho, un contratto biennale, con la possibilità, vista l’età, di chiudere la carriera proprio lì dove era cominciata, nel posto che può tranquillamente chiamare casa.

Non deve essere stata una decisione facile, ma dopo qualche settimana di trattative, i Red Devils e Wayne si sono salutati, senza astio e senza polemiche.

L’Everton ha presentato Rooney con un video molto bello ed emozionante, con la firma di Rooney immortalata in camera.

Ma anche il Manchester United ha salutato Rooney con un messaggio molto sentito, postato sui vari canali social dei Red Devils.

Tra le tante parole di saluto a Rooney, sul sito dello United sono comparse anche quelle di Ed Woodward , vice presidente operativo della squadra: “Wayne è stato un fantastico servitore del Manchester United, dal primo momento in cui ha firmato per noi, da ragazzino di talento, 13 anni fa. Chi può dimenticare la sua tripletta al debutto contro il Fenerbahce, la rovesciata contro il City e le innumerevoli grandi prestazioni fornite nel corso del tempo? Ma, dopo averne parlato a lungo, abbiamo accettato la sua richiesta di poter tornare nel club in cui è cresciuto“.

A nome dell’intero club e di tutti i nostri tifosi sparsi per il mondo auguriamo a Wayne tutto il meglio per il finale della sua incredibile carriera“.

Anche Josè Mourinho, che pure non lo ha utilizzato molto nel suo primo anno allo United, ha salutato Wayne: “Non è un segreto che io sia sempre stato un ammiratore di Wayne Rooney. È stato un professionista modello in tutti questi anni in squadra e rimarrà nel libro dei record di questo club per parecchio tempo. Non è mai facile far giocare un campione del genere meno di quanto vorrebbe, e non potevo che dargli ragione quando ci ha chiesto di andare all’Everton. La sua esperienza, la sua grinta e la sua concentrazione ci mancheranno: gli auguro tutto il meglio per il suo futuro”.