Ieri sera il Barcellona ha pareggiato per 2-2 sul campo del Celta Vigo, un risultato che consente ai blaugrana di fare un altro piccolo...

Ieri sera il Barcellona ha pareggiato per 2-2 sul campo del Celta Vigo, un risultato che consente ai blaugrana di fare un altro piccolo passettino verso il trionfo in Liga e che consente di allungare la striscia di risultati positivi in campionato.

In questa stagione, nelle 33 giornate disputate, i catalani non hanno mai perso, mettendo insieme 25 vittorie e 8 pareggi, un bottino che a fine anno gli consentirà di mettere agevolmente le mani sulla Liga.

Ma ieri sera, a Vigo, si è interrotta una tradizione che per il Barcellona durava da ben 16 anni.

Dal momento che il Barcellona è atteso dalla finale di Coppa del Re contro il Siviglia, Valverde ha fatto molto turnover, e quindi non è sceso in campo nessun giocatore uscito dalla Masia, l’accademia giovanile del Barcellona.

Non succedeva appunto dal 2002, quando, contro l’Athletic Bilbao, il Barcellona allenato da Carles Rexach scese in campo senza nessun canterano.

Questa la formazione schierata ieri sera da Valverde, con tanti nuovi acquisti e tante riserve, e soprattutto senza prodotti del settore giovanile blaugrana.

Ter Stegen, Semedo, Yerry Mina, Vermaelen, Digne, André Gomes, Paulinho, Coutinho, Denis, Paco Alcacer, Dembélé.

Qualcuno, soprattutto i più tradizionalisti, non ha preso benissimo questa curiosità, e lo ha fatto notare, indicandolo come un segno del decadimento della gloriosa società del Barcellona.