Il Bayern Monaco di Jupp Heynckes sembra aver ritrovato la propria strada, sia in campionato che in Champions League, e il brutto inizio di stagione,...

Il Bayern Monaco di Jupp Heynckes sembra aver ritrovato la propria strada, sia in campionato che in Champions League, e il brutto inizio di stagione, con l’esonero di Carlo Ancelotti, sembra essere solo un lontano ricordo.

I bavaresi, complici gli avversari che sembrano fare di tutto per eliminarsi dalla corsa, sono già in fuga verso l’ennesimo titolo di Bundesliga, e la vittoria di martedì contro il PSG ha ridato slancio anche in Europa al Bayern, che ora è un avversario ostico per tutti, trovandosi in seconda fascia nel sorteggio di lunedì.

Ma, a fronte di queste belle notizie, per Heynckes il problema è tra i pali della porta.

Manuel Neuer, tormentato dai problemi fisici, non tornerà prima di marzo, così in questi mesi sta giocando il suo vice, Sven Ulreich. 

Che però, ieri, per il match contro l’Eintracht Francoforte, non era disponibile: stessa cosa anche per il terzo portiere dei bavaresi Christian Früchtl, fermato anche lui dai guai fisici. Insomma, ieri pomeriggio la situazione sembrava quantomeno drammatica.

A intervenire in soccorso del Bayern è arrivato Tom Starke, 36enne che da sei anni ormai riveste il ruolo di terzo portiere dei bavaresi. Con un piccolo, ma non certo insignificante dettaglio: alla fine di questa stagione, si era ritirato, ed era diventato il preparatore dei portieri del Bayern.

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Poi, dopo l’infortunio di Neuer, Carlo Ancelotti gli aveva chiesto di tornare ad allenarsi con la squadra, in vista di possibili emergenze: e, come visto ieri, l’intuizione di Carletto si è rivelata utile, e Starke ieri, con un po’ di ruggine addosso, è potuto tornare tra i pali per una delle sue pochissime apparizioni in questi anni.

Starke, infatti, deteneva un record decisamente particolare: era il calciatore che aveva vinto più trofei giocando meno partite. 5 Bundesliga, 3 Coppe di Germania, 3 Supercoppe tedesche, 1 Champions League, 1 Supercoppa Uefa, 1 Mondiale per Club. Il tutto giocando la bellezza di 8 partite in tutti questi anni, una vera e propria leggenda.

Ieri, a Starke, è andata anche bene: il Bayern ha vinto a Francoforte, e lui non ha subito gol.

Non sapevo di dover giocare, l’ho saputo a pochi minuti dal fischio di inizio. Ma sono molto felice di aver collezionato un’altra presenza“. Questo il lapidario commento di Starke, che, nelle prossime giornate, potrebbe ancora essere chiamato in causa.

Ma siamo sicuri che si farà trovare pronto, come sempre.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro