I prossimi 5 acquisti del Milan I prossimi 5 acquisti del Milan
In questi giorni si fa un gran parlare del mercato del Milan. Dopo la telenovela legata al closing, da qualche mese i rossoneri, guidati... I prossimi 5 acquisti del Milan

In questi giorni si fa un gran parlare del mercato del Milan.

Dopo la telenovela legata al closing, da qualche mese i rossoneri, guidati dalle operazioni del dinamico duo Fassone-Mirabelli, hanno concluso una lunga serie di acquisti per rinforzare la squadra a disposizione di Montella.

Ma, almeno stando alle indiscrezioni del calciomercato, potrebbe non essere finita qui.

Sono tanti i nomi che, ancora in queste ore, circolano e vengono accostati ai rossoneri. Da un momento all’altro, insomma, siamo qui ad aspettarci un altro acquisto del Milan, un’altra presentazione, un altro rito in cui vengono esplicate le “cose formali“.




Ma noi abbiamo avuto una fortuna clamorosa: ci siamo introdotti in maniera fraduolenta a Casa Milan e abbiamo avuto accesso esclusivo a carte e dossier.

E, sì, è tutto vero: siamo in grado di dirvi, ora e subito, quali saranno i prossimi cinque acquisti del Milan.

1. LeBron James

La sconfitta in finale contro Golden State ha lasciato il segno sul Prescelto. King James, con una decisione a sorpresa, annuncia la volontà di lasciare il basket e -proprio come qualche anno prima aveva fatto His Airness, Michael Jordan – cimentarsi in un nuovo sport.

Ma se Jordan aveva provato con il baseball, LBJ sceglie il calcio. Kobe Bryant, grande tifoso rossonero, gli aveva parlato bene del Milan: e così LeBron sbarca a Milanello. Per il mercato Nba, però, LeBron non può muoversi senza essere scambiato, quindi a Cleveland Fassone piazza Lapadula, Abate (che si scoprirà tiratore da 3 punti micidiale, adattando la sua rinomata tecnica di cross alla palla a spicchi) e Antonio Donnarumma.

Dopo 5 allenamenti lo strapotere fisico di LeBron spaccherà la metà della rosa del Milan, con spalle e altre ossa frantumate addosso alla montagna di muscoli del Re. L’unico a uscire sano e sulle sue gambe sarà Cristian Zapata.

2. Il Santiago Bernabeu

Una delle questioni irrisolte, e che consentirebbe al Milan di fare un ulteriore salto di qualità, è quella dello stadio. Ma, da quanto si è capito, costruirne uno di proprietà e francamente troppo complicato. Fassone e Mirabelli, con un blitz improvviso, vanno in Spagna e comprano il Santiago Bernabeu dal Real Madrid.

Nel giro di 30 giorni lo stadio di Madrid viene caricato su un ingegnoso sistema di trasporto cinese e, così come è, viene spostato a Piazza Duomo, con il simbolo di Milano adattato a sky box per gli ospiti più facoltosi.

3. Ciccio Caputo

Alla fine, dopo aver vagliato tutte le opzioni sul tavolo, da Morata, ad Aubameyang, fino alla suggestione Ibrahimovic, Fassone e Mirabelli trovano il bomber per il Milan: si tratta di Ciccio Caputo, il cannoniere dell’Entella ormai pronto al grande salto.




Ma la distanza tra domanda e offerta è ancora parecchia: l’Entella chiede due milioni di euro, Fassone e Mirabelli ne offrono 65. Dopo le insistenze del Milan, i liguri accettano di venire incontro alle offerte dei rossoneri, che si rifiutano categoricamente di spendere meno di 50 milioni di euro, non volendo fare la figura degli straccioni.

4. Sebastian Vettel

Analizzando i dati di Milan Lab, Fassone e Mirabelli scoprono che l’autobus del Milan viaggia circa 7 km/h sotto il limite al quale potrebbe effettivamente viaggiare. Una simile perdita di tempo e spreco di risorse viene vista dalla dirigenza del Milan come un affronto insopportabile.

Viene quindi deciso di stanziare un budget sostanzioso per il nuovo autista del bus, che viene individuato in Sebastian Vettel. Il tedesco della Ferrari, ancora in corsa per il Mondiale F1, viene convinto a lasciare -incredibilmente- la lotta per il titolo, e si trasferisce a Milanello, con il compito di trasportare la squadra. Ingaggio? 120 milioni di euro l’anno.

L’avventura di Seb, però, durerà poco. Dopo un litigio con un vecchio con il cappello in un pandino al semaforo, Vettel scende dal bus e risolve la questione a colpi di cric, facendosi ritirare la patente e costringendo Fassone e Mirabelli a ripiegare su un peruviano con la patente comprata.

5. Il Gruppo Suning

Stanco dei continui paragoni tra i cinesi del Milan e i cinesi dell’Inter, all’ultimo giorno di mercato Fassone -come la polizia nel Secondo Tragico Fantozzi – si incazzò davvero. Con un assegno in bianco si presenta a Nanchino e compra tutto il gruppo Suning, compreso Jiangsu, Fabio Capello, frigoriferi e condizionatori.

Poi torna a Milano, con lo sguardo diabolico di chi ormai ha compiuto la sua missione, e rassegna le sue dimissioni, ritirandosi a vita da eremita.

 

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