5 idee alternative per la successione di Allegri 5 idee alternative per la successione di Allegri
Massimiliano Allegri non sarà l’allenatore della Juventus nella prossima stagione. La notizia è di poche ore fa, ed ha già scatenato il web bianconero... 5 idee alternative per la successione di Allegri

Massimiliano Allegri non sarà l’allenatore della Juventus nella prossima stagione.

La notizia è di poche ore fa, ed ha già scatenato il web bianconero e non riguardo al nome del nuovo allenatore della Juve. Ma quali sono le alternative più credibili per succedere ad Allegri sulla panchina della Juve? Pep Guardiola rimane il sogno dei tifosi bianconeri, Antonio Conte il condottiero che torna sui suoi passi per completare l’opera lasciata da egli stesso incompiuta, Deschamps e Gasperini sono altre strade percorribili, benché meno affascinanti, stuzzica anche il nome di Pochettino.

Noi Delinquenti però abbiamo provato a deviare totalmente dai nomi lanciati in maniera più o meno indiscriminata dai media, sbilanciandoci su 5 allenatori che probabilmente non avreste mai accostato alla Juventus, ma che rappresenterebbero soluzioni interessanti, esotiche o semplicemente folli.

Domenico Tedesco

L’ex allenatore dello Schalke 04, senza panchina da marzo, in questi giorni è stato ospite della Juventus al centro sportivo della Continassa; semplice aggiornamento professionale, oppure dietro c’è qualcosa di più? Il tecnico con origini italiane rappresenterebbe una scelta intrigante, unendo l’abilità tattica e la fase difensiva della scuola italiana, alla quale ha più volte affermato di essersi ispirato, con l’innovazione e la ricerca del gioco tipiche del nuovo corso degli allenatori teutonici, corrente resa celebre da Klopp e portata avanti dai vari Tuchel e Nagelsmann. Un rischio? Probabilmente sì, anche di quelli molto grandi, ma saremmo davvero curiosi di vedere Domenico all’opera nel nostro paese.

Massimo Carrera

Resasi conto dell’impossibilità di arrivare ad Antonio Conte, già promesso sposo dell’Inter, la Juventus potrebbe replicare con la mossa che ne fece le fortune 8 stagioni or sono, affidando la propria panchina a un allenatore dal DNA bianconero. Massimo Carrera ha già avuto un’esperienza sulla panchina della Juventus, in qualità di sostituto di Conte nella stagione 2012/13, quando il tecnico leccese era stato squalificato in seguito al processo calcioscommesse. La storia da allenatore di Carrera non termina però con la Juve, dato che nel 2017 ha saputo riportare lo Spartak Mosca al titolo nazionale russo, che nella bacheca del club della capitale mancava dal lontano 2001. Ora lo stesso Carrera ha affermato di sognare un ritorno in Italia: quale occasione migliore per riaccoglierlo in bianconero?

Roberto De Zerbi

Il tifoso medio della Juventus si era stancato di Massimiliano Allegri, per quella Champions rimasta un sogno ma soprattutto per un gioco che, nelle ultime due stagioni, si è fatto sterile e minimalista, rendendo (salvo rare eccezioni) le partite della Juve una lenta agonia. Per invertire la tendenza c’è bisogno di un allenatore che ricerchi il gioco come primo obiettivo, che metta in campo una squadra basata su principi chiari e dall’identità forte, che faccia rendere al massimo i talenti offensivi della Juve inserendoli in un sistema codificato: in una parola, c’è bisogno di Roberto De Zerbi. Già ammirato l’anno scorso quando tentò l’impresa disperata col Benevento, quest’anno col Sassuolo il tecnico ha offerto sprazzi di grande calcio, pur con una rosa non certo di primo livello; cosa sarebbe capace di fare coi campioni della Juve?

Davide Ballardini

Immaginiamo: la Juventus insegue Pep Guardiola per buona parte dell’estate, con continui contatti con l’entourage del tecnico catalano e in attesa di notizie riguardo alla possibile esclusione del Manchester City dalla prossima Champions League. A sorpresa però, quando tutto sembrava ormai concluso e si attendeva solo la firma di Pep, ecco spuntare il Barcellona, al quale Guardiola non può che dare la precedenza “per questioni di cuore”. Gli altri grandi nomi sono a questo punto tutti accasati, e la dirigenza bianconera non può che puntare sul riparatore per eccellenza, sull’uomo buono per tutte le stagioni, sul miglior subentrante d’Italia: il nuovo allenatore della Juventus è Davide Ballardini. 4-4-2 con Matuidi esterno sinistro e Ronaldo – Pandev di punta e si va a vincere la Champions.

Zdenek Zeman

E se fosse l’antico avversario, il nemico numero uno della Juventus, l’uomo giusto per dare la scossa all’ambiente e portare a Torino la coppa dalle grandi orecchie? Il vate boemo è fermo da oltre un anno, la sua ultima esperienza su una panchina blasonata, quella della Roma, è stata disastrosa, e in generale non ha mai portato ad alti livelli nessun grande club. Però è un ottimo maestro di calcio, predica un gioco offensivo e spettacolare e davanti ai microfoni regalerebbe perle su perle ogni settimana. Sono soltanto due i destini possibili della Juve di Zeman: fallimento totale o triplete. Su quale scommettete?