I numeri impressionanti di Romelu Lukaku I numeri impressionanti di Romelu Lukaku
Dopo la pausa Nazionali sono finalmente ritornati i principali campionati europei, tra i quali la Premier League. L’ultima partita di oggi del campionato inglese... I numeri impressionanti di Romelu Lukaku

Dopo la pausa Nazionali sono finalmente ritornati i principali campionati europei, tra i quali la Premier League.

L’ultima partita di oggi del campionato inglese si è appena conclusa e ha visto il Watford, sorpresa di questo primo scorcio di stagione, contro il Manchester United, partito invece un po’ a rilento.

La settimana è stata caratterizzata da numerose polemiche che hanno coinvolto l’allenatore Josè Mourinho, che ieri in conferenza stampa si è scagliato contro i giornalisti definendoli “bugiardi compulsivi”.

Ecco perchè la partita di oggi era molto sentita ed i Red Devils hanno risposto presente, vincendo per 2-1 grazie alle reti di Lukaku e Smalling.

L’attaccante belga ha aperto le marcature con un gol da vero opportunista d’area di rigore, colpendo la palla in maniera sporca con il ventre e dopositandola in fondo alla rete.

I numeri che Lukaku è riuscito a mettere insieme, considerando la ancor giovane età, fanno davvero impressione: pensate che quello di stasera è il gol numero 105 in Premier League.

Ha superato una leggenda come Didier Drogba, che si è fermato a quota 104. Tra l’altro l’attaccante belga ha impiegato solamente 225 partite per realizzare le sue reti mentre all’ivoriano ne sono servite 254.

Ma non è tutto: se consideriamo l’avventura di Lukaku allo United ha realizzato 20 reti in 39 partite di Premier disputate. Solo 3 giocatori nella storia dei Red Devils hanno realizzato 20 reti in meno partite giocate, e non sono tre nomi qualsiasi.

Si tratta di Dwight Yorke, Ruud Van Nistelrooy e Robin Van Persie, giocatori che hanno fatto la storia del club.

Si è parlato tanto, e si continua a discutere, sul fatto che a Romelu Lukaku manchi forse l’ultimo step per diventare un giocatore in grado di fare la differenza ma considerando i numeri il centravanti belga teme ben pochi confronti.

Quello che ancora gli manca è alzare un trofeo di quello importanti, che probabilmente metterebbe fine ai dubbi che costantemente lo accompagnano.