I numeri che spiegano il calo del Chelsea nelle ultime partite I numeri che spiegano il calo del Chelsea nelle ultime partite
Dopo 21 partite, il Chelsea di Maurizio Sarri si trova quarto a quota 44 punti, a 10 lunghezze di distacco dal Liverpool, e dietro... I numeri che spiegano il calo del Chelsea nelle ultime partite

Dopo 21 partite, il Chelsea di Maurizio Sarri si trova quarto a quota 44 punti, a 10 lunghezze di distacco dal Liverpool, e dietro a Manchester City e Tottenham.

Si può ben dire che ormai – a meno di miracoli – l’obiettivo di lottare per il titolo sembra essere sfumato per i Blues, che pure erano partiti molto bene e che a un certo punto della stagione sembravano poter essere davvero competitivi per la vittoria finale.

Dopo aver conquistato 27 punti nelle prime 11 partite, il Chelsea ha conquistato solamente 17 punti nelle ultime 10 partite, trovando anche 3 sconfitte (contro Tottenham, Wolverhampton e Leicester).

Un calo di rendimento che trova immediato riscontro nei numeri: mettendo infatti a confronto le statistiche delle prime 12 gare del Chelsea con quelle delle ultime 9 emergono tutte le differenze che hanno contribuito a rendere meno efficace il cosiddetto Sarri-ball.

Questo il quadro delle statistiche a confronto.

Nelle prime 12 giornate il Chelsea segnava 1.58 gol a partita su azione, nelle ultime 9 è sceso a 1. I tiri sono drammaticamente calati, passando da 18.08 a partita a 13.3, con i passaggi completati scesi invece da 725 a 663 a partita. Anche le grandi opportunità create sono calate: 2.58 nelle prime 12 partite, 1.88 nelle ultime 9. E, infine, un dato molto significativo perché legato al modo di giocare del Chelsea: i palloni riconquistati nella trequarti offensiva sono calati da 3.83 a 3.55.

Insomma, tutto fa pensare a un Chelsea molto meno incisivo in attacco, impressione confermata anche dal campo e non solo dai numeri.

Ma c’è anche di più, con altre statistiche ancora più avanzate che tradiscono il momento negativo dei Blues. La lunghezza media di ogni possesso palla del Chelsea è sceso da 17.02 secondi a 14.56 secondi. Il possesso palla in verticale (quanto lontano viene mossa la palla in avanti) è sceso da 41.23 metri a 39.12. Un Chelsea molto meno verticale, che trova meno spazi, che sembra avere meno idee e che di conseguenza segna e raccoglie di meno.

O, almeno, questo è quello che dicono i numeri.

Related Posts