I giovani sui quali aveva puntato la Juve tra il ’99 e il 2001 I giovani sui quali aveva puntato la Juve tra il ’99 e il 2001
Tra il 1999 e il 2001, diciamo intorno alla fine del millennio, la Juventus aveva deciso di intraprendere una strada che all’epoca non era... I giovani sui quali aveva puntato la Juve tra il ’99 e il 2001

Tra il 1999 e il 2001, diciamo intorno alla fine del millennio, la Juventus aveva deciso di intraprendere una strada che all’epoca non era ancora molto diffusa.

I bianconeri, infatti, volevano mettere su qualcosa di molto simile a quello che è il sistema dei prestiti dei giovani calciatori del Chelsea – e che in parte proprio la Juventus è riuscita a replicare in questi anni, anche con l’introduzione della squadra under 23 – e accaparrarsi i migliori giovani prospetti, anche prima che fossero maggiorenni, per esempio, e poi farli crescere lontani da Torino.

Ma molti degli acquisti fatti appunto tra il 1999 e il 2001, arrivati come calciatori interessanti e con tante aspettative, non hanno poi dato fede alle promesse, e si sono totalmente smarriti.

Il sito Planet Football ha messo insieme in questi giorni una lista di questi acquisti della Juventus che non sono poi esplosi in realtà.

Matteo Brighi

Attualmente all’Empoli, Brighi alla Juventus non ha mai trovato tantissimo spazio, girando tante squadre e trovando continuità solamente alla Roma. Rispetto alle aspettative, che all’epoca facevano credere che potesse diventare uno dei centrocampisti più forti del calcio italiano, non ha reso moltissimo, ma la sua è stata una carriera più che onesta.

Andreas Isaksson

Arrivato in Italia dal Trelleborg, non trovò mai spazio per la presenza di van der Sar, titolare fisso. Poi ha giocato anche con Manchester City e PSV, e si è ritirato da pochissimo, dopo aver giocato un paio di anni al Djurgarden.

Sergio de Windt

Difensore olandese classe 1982, arrivò a Torino su consiglio di Edgar Davids, ma anche lui non trovò mai spazio, e anzi, di lui è difficilissimo trovare tracce in giro per la rete, a dimostrazione del buco nero in cui è sparito dopo l’arrivo alla Juventus.

Vincent Pericard

Pericard era arrivato a Torino con grandi aspettative dal Saint Etienne, ma non è mai entrato davvero nel giro della prima squadra della Juventus. Dopo la maglia bianconera, ha vestito quella di squadre piuttosto improbabili nelle minors inglesi, concludendo la sua carriera nel 2012, nella sesta serie inglese, con l’Havant & Waterlooville. Recentemente ha anche raccontato una storia piuttosto assurda sui suoi anni a Torino.

Ronnie O’Brien

Centrocampista irlandese, arriva alla Juventus dal Middlesbrough nel 1999, gioca solo uno spezzone di partita in Intertoto, e poi va in prestito a Lugano, Crotone e Lecco senza praticamente mai giocare. Poi si trasferisce negli USA, dove chiuderà la carriera. Anche i tifosi juventini più ostinati si saranno dimenticati di lui.

Tomas Guzman

L’attaccante paraguaiano era arrivato a Torino con la fama del fenomeno, ma l’inizio della sua avventura in bianconero viene frenato da un infortunio al ginocchio. Va in prestito a Ternana, Messina, Crotone e Siena, poi nel 2007 va in B a Piacenza, prima di tornare in Paraguay.

Fabian Carini

I tifosi bianconeri, più che per le sue parate, lo ricorderanno per il famoso scambio con Fabio Cannavaro, rinfacciato per anni e anni ai tifosi dell’Inter.