I campionati e le coppe più squilibrate degli ultimi 10 anni I campionati e le coppe più squilibrate degli ultimi 10 anni
Negli ultimi anni si è parlato sempre più spesso di quello che sembra essere diventato un problema, per il calcio europeo. Il divario tra... I campionati e le coppe più squilibrate degli ultimi 10 anni

Negli ultimi anni si è parlato sempre più spesso di quello che sembra essere diventato un problema, per il calcio europeo.

Il divario tra le grandi e le piccole squadre sembra crescere sempre di più, e a farne le spese è la competitività e l’equilibrio di campionati e coppe, con partite e campionati che finiscono con divari sempre più ampi.

E, se diminuisce la competitività, se le partite sono sempre meno equilibrate e ci sono sempre meno sorprese, cala anche l’interesse del pubblico nei confronti del prodotto calcio.

Il CIES – Football Observatory ha pubblicato in questi giorni una sua interessantissima ricerca proprio a tale proposito, ovvero uno studio di quanto squilibrio ci sia stato negli ultimi 10 anni nei vari campionati e coppe europee.

Sono stati presi in esame 24 competizioni europee nel periodo che va dal 2008/09 al 2017/18, e i risultati sono stati calcolati sia a livello di classifiche finali che di singole partite.

In particolare, il CIES ha calcolato la percentuale di punti conquistati dalla vincitrice del campionato: più è alta questa percentuale, più squilibrio c’è nel campionato. E, negli ultimi 10 anni, i campionati in cui le vincitrici hanno conquistato più punti sul totale sono stati quello portoghese (84.4%), la Liga (82.7%), la Scottish Premiership (79.8%) e la Bundesliga (79.3%).

In Italia la prima in classifica, negli ultimi 10 anni, ha conquistato il 77.3% dei punti, ma il trend recente è in aumento: 8.3% in Italia, e per esempio 10.0% in Francia, a dimostrazione del fatto che Serie A e Ligue 1 stanno diventando meno competitive negli ultimi anni.

Passiamo invece all’analisi delle singole partite, dove troviamo una sorpresa, che spiega forse anche il cambio di rotta della UEFA di questi anni. Infatti, secondo lo studio del CIES, la competizione in cui la differenza di reti segnate in ogni partita è maggiore è la Champions League (1,578 gol di differenza media a partita), seguita da Eredivisie e dal campionato austriaco e svizzero. Poi, Liga e Bundesliga.

Meglio, in questi 10 anni, in Italia, dove la differenza media di gol in Serie A è stata di 1,299 gol a partita.

Questa, invece la percentuale di partite vinte con una differenza di più di tre gol, e anche qui al primo posto c’è la Champions League, dove più di una partita su 5 è finita con una differenza reti di almeno 3 gol…

Insomma, forse da questi dati si capisce anche la svolta data dalla UEFA alla Champions League, con l’introduzione di più posti per le squadre dei campionati principali e meno peso alle squadre di campionati più in basso nel ranking.