I 6 giovani talenti che cambieranno il calcio secondo L’Equipe I 6 giovani talenti che cambieranno il calcio secondo L’Equipe
Il quotidiano francese L’Equipe, in questi giorni, ha stilato una classifica dei giovani – anzi, giovanissimi – più interessanti in questo momento, quelli che... I 6 giovani talenti che cambieranno il calcio secondo L’Equipe

Il quotidiano francese L’Equipe, in questi giorni, ha stilato una classifica dei giovani – anzi, giovanissimi – più interessanti in questo momento, quelli che non hanno ancora tantissimo spazio nei loro club e non sono ancora delle vere e proprie stelle, ma che potrebbero presto diventarlo.

Sono quasi tutti ragazzi che si stanno affacciando ora al grande pubblico, e che non hanno ancora fatto vedere tutto il loro potenziale. Ma, secondo il giornale francese, hanno tutte le carte in regola per diventare dei fuoriclasse e per cambiare il calcio, nei prossimi anni.

Ecco, uno per uno, i giovani selezionati da L’Equipe.

6. Karim Adeyemi (Liefering/Salisburgo)

Classe 2002, il giocatore del Salisburgo è un centravanti dal piede mancino, dotato di un buon fisico e molto abile nella conclusione di forza. Non è un centravanti statico, ma un interprete moderno del ruolo: sa muoversi negli spazi e al servizio della squadra, e attacca bene la profondità.

Quest’anno è in prestito al Liefering, nella seconda serie austriaca, ma è di proprietà del Salisburgo, squadra che sa sempre individuare il talento; in campionato, quest’anno, ha segnato 5 gol in 9 presenze, ma è stato in grado anche di fornire 4 assist ai compagni.

5. Mohamed Ihattaren (PSV Eindhoven)

Altro ragazzo classe 2002, sul quale sembrano già esserci – e molto interessate – tante squadre del livello top in Europa; Ihattaren è un trequartista che si adatta bene a giocare anche sulle fasce esterne, insomma un attaccante versatile che nel calcio di oggi è diventato indispensabile.

Nonostante la giovane età, il PSV punta parecchio su di lui, tanto che sta giocando con continuità in prima squadra quest’anno, e tra Eredivisie ed Europa League ha già collezionato 9 presenze con 1 gol (e aveva segnato 2 gol nei preliminari di Europa League).

4. Karamoko Dembélé (Celtic Glasgow)

Quello di Karamoko Dembelé è un nome già piuttosto noto agli appassionati di calcio europeo, visto che nelle ultime stagioni si è fatto notare in più di qualche occasione. Rispetto agli altri ragazzi di questa classifica, è ancora più giovane, visto che parliamo di un calciatore nato nel 2003, ma che già nella stagione 2018/19 aveva fatto il debutto tra i pro con la maglia del Celtic.

Esterno destro d’attacco – ma può giocare anche da prima punta – fa della velocità e del fisico le sue armi migliori. Quest’anno non ha ancora giocato con il Celtic, ma promette di fare meraviglie nei prossimi anni, forse mesi.

3. Sebastiano Esposito (Inter)

E così, in questa classifica, c’è anche un italiano, l’attaccante dell’Inter Sebastiano Esposito. L’anno scorso ha esordito con i nerazzurri in Europa League e si è messo in mostra, a suon di gol, nel campionato Primavera; in questa stagione, Antonio Conte lo ha aggregato alla prima squadra per tutto il precampionato, e sembrava intenzionato a inserirlo addirittura con costanza tra i grandi prima degli ultimi acquisti del mercato estivo (Lukaku e Sanchez).

Di sicuro, però, il ragazzo classe 2002 ha davanti a sé un futuro piuttosto luminoso, e nei prossimi anni ce ne accorgeremo.

2. Joelson Fernandes (Sporting Lisbona)

Rispetto agli altri nomi di questa classifica, quello di Joelson Fernandes è forse un po’ più di nicchia, essendo meno conosciuto rispetto a tutti gli altri. Attaccante classe 2003 di proprietà dello Sporting Lisbona, si sta mettendo in mostra con le squadre giovanili dei portoghesi, e in tanti pensano che tra un po’ potrebbe affacciarsi anche in prima squadra.

172 centimetri, piede mancino, quest’anno, nel campionato Primavera del Portogallo ha già segnato 5 gol in 9 partite, nonostante non sia una prima punta ma piuttosto un attaccante esterno o un’ala.

1. Ansu Fati (Barcellona)

Negli ultimi mesi Ansu Fati è balzato agli onori delle cronache, ed è riuscito a conquistarsi uno spazio importante nel Barcellona, non certo una squadra come le altre.

Il giovanissimo attaccante dei blaugrana, nato nel 2002, è diventato nelle scorse settimane il marcatore più giovane della storia del club, ma soprattutto ha fatto vedere, oltre alle sue doti tecniche (piuttosto evidenti) una personalità incredibile, che non lo ha fatto sfigurare accanto ai grandi. Può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, e a breve la squadra catalana dovrebbe blindarlo per fare di lui uno dei perni del Barcellona del futuro.

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