Pochi giorni fa è giunta la notizia del ritiro dal calcio giocato di Rogerio Ceni, un vero e proprio mito, una leggenda brasiliana.  Più...

Pochi giorni fa è giunta la notizia del ritiro dal calcio giocato di Rogerio Ceni, un vero e proprio mito, una leggenda brasiliana. 

Più che per le sue parate, però, Rogerio Ceni è passato alla storia per quello che combinava nell’altra metà campo, quando usciva dai pali e andava a calciare rigori e punizioni, spesso segnandoli pure. Ma quali sono i portieri passati alla storia per le loro capacità realizzative?

Abbiamo provato a mettere insieme una classifica dei 5 portieri con il vizio del gol.

5. Johnny Vegas

La classifica si apre con un nome sconosciuto ai più, ma che in Sudamerica, e soprattutto in patria, è un vero e proprio mito. Stiamo parlando di Johnny Vegas Fernández, portiere peruviano classe 1976, che in carriera ha realizzato ben 39 reti.

Di queste, 30 sono venute da calci piazzati e calci di rigore, ma le altre 9 il buon Johnny le ha realizzate uscendo dai pali e andando a segnare come nulla fosse. Faccia poco raccomandabile, fisico tozzo e tracagnotto, piede destro che può esse fero e può esse piuma. Johnny Vegas non ha nulla da invidiare ai suoi colleghi più famosi passati alla storia per le loro imprese realizzative. E, a 39 anni, è ancora in mezzo al campo a spiegarla a tutti. Eroe.

4. Renè Higuita

Ok, ridurre Renè Higuita all’etichetta di portiere goleador sarebbe forse un pochino ingiusto nei confronti dell’icona colombiana. E, in effetti, di Higuita ci si ricorda per parecchie altre cose, tra cui, fondamentalmente, il suo essere matto come un cavallo. In ogni caso, Higuita, quando non era impegnato ad esibirsi nella mossa dello scorpione, e quando non partiva palla al piede dalla difesa, era anche un eccellente tiratore di calci piazzati.

In carriera, il buon Renè ha segnato la bellezza di 42 reti, 8 delle quali indossando la maglia della nazionale della Colombia. Un idolo incontrastato che rimarrà sempre nel nostro cuore.

3. Dimitar Ivankov

Il portiere bulgaro, classe 1975, in carriera ha vestito le maglie di Levski Sofia, Kayserispor e Buraspor, chiudendo poi la carriera nell’Anorthosis nel non troppo lontano 2011. Nei suoi 16 anni di attività tra i professionisti, Ivankov si è specializzato nella realizzazione di calci di rigore. In carriera ha infatti segnato per 42 volte dal dischetto.

Ha indossato anche la maglia della nazionale bulgara, e non poche volte. E’ sceso infatti 63 volte in campo per la sua nazionale, senza però riuscire mai a segnare neppure una volta. Nel 2008 conduce il Kayserispor alla vittoria della Coppa Nazionale di Turchia parando 8 rigori e mettendone a segno 2 nella finale con il Gençlerbirliği.

2. Josè Luis Chilavert

Il portiere paraguaiano è uno degli estremi difensori da noi più ammirati. Faccia incazzata, fisico da pugile, espressione di chi è sempre pronto a fare a cazzotti con tutto il mondo. E un piedino con il quale avrebbe potuto tranquillamente fare il numero 10, probabilmente.

Chilavert in carriera ha segnato 62 gol, tra punizioni, calci di rigore, e, ovviamente, pure qualche gol su azione. Rischiò di diventare il primo portiere a segnare in un mondiale, ma nel 1998 il fato si mise di traverso. Poco importa, quando pensiamo ai portieri con i piedi buoni, Chilavert è uno dei primi a venirci in mente. Eroe romantico di un calcio che non c’è più: di notte ogni tanto ci appare in sogno la sua maglia con il pitbull stilizzato sopra.

1. Rogerio Ceni

Al numero uno della classifica dei portieri goleador non poteva che esserci lui, l’idolo Rogerio Ceni. Si è ritirato qualche giorno fa, a 42 anni, solo perchè il fisico aveva smesso di accompagnarlo. Con la casacca del San Paolo, di cui è diventato uno dei migliori marcatori di sempre, grazie ai 131 gol segnati in 1237 partite, ha scritto vere e proprie pagine di storia del calcio.

Il suo piede non aveva niente da invidiare a quello di rinomati professonisti, e infatti, nel corso della sua lunghissima carriera, ha segnato molto di più di parecchi giocatori di movimento. Un record che, nel calcio moderno, probabilmente è destinato a non essere mai più battuto.

Leggi qui il nostro omaggio a Rogerio Ceni