I 5 giocatori rivelazione degli Europei I 5 giocatori rivelazione degli Europei
Mancano ormai soltanto 90 minuti alla fine degli Europei, e per quanto proprio quei 90 saranno i più importanti, quelli che mettono in palio... I 5 giocatori rivelazione degli Europei

Mancano ormai soltanto 90 minuti alla fine degli Europei, e per quanto proprio quei 90 saranno i più importanti, quelli che mettono in palio il trofeo, abbiamo già materiale sufficiente per tracciare un po’ di bilanci e per capire quali sono stati quei giocatori che hanno brillato nella rassegna continentale.

Prossimamente affronteremo anche il discorso opposto, quello sulle delusioni.

Oggi, invece, partiamo dalle rivelazioni, dalle sorprese: non sono giocatori sconosciuti che si sono rivelati in senso stretto in questa manifestazione, quanto giocatori che sono andati ben al di là delle aspettative, che hanno fatto molto meglio di quello che ci si aspettava da loro, o che sono tornati ad alti livelli dopo qualche stagione in ombra.

Insomma, ecco a voi i 5 giocatori rivelazione di Euro 2020.

Patrik Schick

Le qualità di Patrik Schick erano note a tutti, ma il problema dell’attaccante ceco è sempre stata la continuità nelle prestazioni, soprattutto a livello mentale.

Schick, in questi Europei, si è preso la sua nazionale sulle spalle, ha aperto il torneo con un gol da centrocampo contro la Scozia e poi ha segnato altri quattro gol, compreso quello della speranza ai quarti contro la Danimarca. Per il momento è capocannoniere in coabitazione con Cristiano Ronaldo, ma, purtroppo per lui, nel caso in cui finisse così il portoghese vincerebbe il titolo in virtù dell’assist che ha fatto nel corso del torneo.

Mikkel Damsgaard

Lui, forse, potrebbe essere considerato come una rivelazione anche in senso assoluto. Soprattutto nella seconda parte del campionato il giovanissimo centrocampista danese classe 2000 aveva fatto intravedere sprazzi delle sue qualità, ma nessuno pensava che già quest’estate potesse diventare protagonista con la sua nazionale a questi livelli e in queste partite.

Damsgaard ha guidato con personalità e talento il centrocampo della Danimarca, e ha messo nel baule dei ricordi anche un gol su punizione – il primo e finora unico di tutto il torneo – segnato a Wembley. Davvero niente male.

Leonardo Spinazzola

Senza l’infortunio, e vista la cavalcata degli Azzurri verso la finale di Wembley, Leonardo Spinazzola sarebbe sicuramente stato tra i candidati a MVP del torneo, e immaginiamo che, in ogni caso, nessuno potrà togliergli un posto nella top 11 ufficiale a fine manifestazione.

L’esterno della Roma è stato un vero e proprio treno sulla fascia, spingendo e creando occasioni a ripetizione. Lo avevamo già ammirato in queste condizioni, ma anche lui non aveva mai avuto grande continuità, e consacrarsi a questi livelli è stata comunque una grande impresa.

Kalvin Phillips

Curioso che l’Inghilterra sia arrivata a giocarsi una finale europea con Kalvin Phillips e Declan Rice e non ci sia invece riuscita quando in mezzo a quel centrocampo giocavano due giocatori non proprio banali, Frank Lampard e Steven Gerrard.

Una circostanza che rende la misura dell’impresa fatta dalla squadra di Southgate, e da quanto sia stata importante la cerniera di centrocampo. Phillips è stato forse quello che, tra i due titolari, si è messo maggiormente in mostra, concludendo un percorso di crescita iniziato già in questa stagione con il Leeds di Bielsa, che, è evidente, gli ha lasciato parecchie idee nel modo di giocare e di interpretare la partita.

Pedri

Intendiamoci, Pedri non lo scopriamo certo oggi, e chi ha seguito la stagione del Barcellona già conosceva le caratteristiche e le qualità di questo ragazzo.

Quello che non sapevamo, però, è che Pedri potesse essere già così forte, già così padrone del centrocampo di una nazionale come la Spagna, che potesse essere messo sullo stesso livello di alcuni mostri sacri del tiqui taca. Insomma, anche Pedri non è stato una rivelazione in senso assoluto, ma è stato una rivelazione scoprire che è già diventato un pilastro della Spagna e che lo sarà per parecchio tempo.