I 5 fattori che spiegano perchè la Roma sta andando molto bene quest’anno I 5 fattori che spiegano perchè la Roma sta andando molto bene quest’anno
La corsa per lo scudetto e per le posizioni di testa, quest’anno, è talmente affollata e il calendario talmente fitto di impegni, che non... I 5 fattori che spiegano perchè la Roma sta andando molto bene quest’anno

La corsa per lo scudetto e per le posizioni di testa, quest’anno, è talmente affollata e il calendario talmente fitto di impegni, che non c’è mai troppo tempo per analizzare quello che sta succedendo, l’attualità finisce spesso per soppiantare in pieno l’analisi delle tendenze e delle situazioni.

Eppure, in qualche ritaglio di tempo, bisognerebbe comunque fermarsi e riflettere un po’ su quello che stiamo vedendo in questa stagione.

Il campo e la classifica, ad oggi, ci dicono che la Roma di Paulo Fonseca sta andando molto bene: con il successo di ieri a Crotone i giallorossi hanno recuperato in un sol colpo 3 punti alle due milanesi, avvicinandosi alla vetta e al secondo posto.

E domenica, all’ora di pranzo, all’Olimpico c’è in programma una partita che potrà dire molto sulle ambizioni future della Roma, il big match contro l’Inter.

Il bilancio stagionale della Roma in campionato parla finora di 33 punti, 3 meno dell’Inter e 4 meno della capolista Milan. Sul campo, però, i giallorossi avevano conquistato un punto in più, quello perso poi per effetto della sentenza del Giudice Sportivo dopo la partita con il Verona.

Insomma, la Roma quest’anno ha sbagliato davvero poche partite. Su tutte, le due pesanti sconfitte contro Napoli e Atalanta. Basti pensare, infatti, che i 3 pareggi raccolti dalla squadra di Fonseca sono poi arrivati contro dirette concorrenti per i posti buoni della classifica (Juventus, Milan, Sassuolo).

Dopo una stagione difficile, quindi, la Roma sembra aver trovato una sua stabilità, che le permetterà di lottare per un piazzamento tra le prime 4 in questa stagione. Ma quali sono i motivi della buona stagione, fin qui, della Roma?

Ne abbiamo trovati almeno 5, e proviamo ad analizzarli insieme.

1. Una squadra con dei leader

Guardi l’undici tipo della Roma e non puoi non accorgerti che i giallorossi schierano tanti giocatori d’esperienza che hanno saputo prendere per mano la squadra, e trasferire ai più giovani la loro leadership. Molti giocatori apprezzati e stimati per il loro impegno e per la loro professionalità, per la dedizione alla causa e per il loro carisma: Dzeko, Smalling, Veretout, Mkhitaryan.

La Roma ha un leader per ogni reparto, e questo si sta riflettendo anche sulla continuità, oltre che sulla mentalità della squadra.

2. Paulo Fonseca sta capendo il calcio italiano

Anche di Fonseca, per adesso, si parla meno di quanto si dovrebbe. L’allenatore portoghese, dopo un anno di adattamento al calcio italiano (e dopo aver anche rischiato di essere sostituito in qualche momento difficile) sembra essere riuscito a capire meglio come funziona la Serie A. E sembra essere anche riuscito a trasmettere i suoi concetti e le sue idee alla squadra.

La Roma oggi ha molte meno pause rispetto a qualche mese fa (con la pesante eccezione delle due sconfitte prima menzionate, particolare da sistemare al più presto se i giallorossi vogliono essere competitivi per traguardi ambiziosi) e scende in campo con concetti di gioco sempre più definiti.

3. Il recupero di alcuni giocatori che sembravano persi

Alzi la mano chi immaginava di vedere protagonisti, quest’anno, giocatori come Karsdorp e Bruno Peres. L’olandese era tornato a Roma dopo il prestito al Feyenoord e sembrava essere solamente di passaggio prima di essere ceduto, il brasiliano un anno fa tornò in Italia perché faticava a trovare spazio nella Serie B brasiliana.

Due esempi per capire come Fonseca sia riuscito a rigenerare giocatori che erano ormai stati dati per persi, e sia riuscito a trovargli un ruolo importante nella sua squadra. Cose che non succedono per caso.

4. L’inserimento dei nuovi acquisti

Di recente la Roma ha fatto investimenti importanti sui giovani (Kumbulla su tutti) ma ha fatto anche alcuni acquisti che inizialmente erano passati in sordina, ma che ora si stanno rivelando preziosissimi. Su tutti, quello di Gonzalo Villar, arrivato a gennaio dello scorso anno e adesso cresciuto tanto da essere una pedina importante per Fonseca. Ma anche, per esempio, Borja Mayoral, che ha faticato a trovare spazio ma, come ieri a Crotone, dimostratosi utlissimo per far rifiatare Dzeko.

E poi Pedro, non più un giovanotto, forse ancora un po’ discontinuo (che ingenuità quella con il Sassuolo…) ma che comunque nella prima parte della stagione si era dimostrato un innesto di qualità.

5. La solidità di una nuova proprietà

Chiedere ai tifosi della Roma, piuttosto insoddisfatti della percepita lontananza della proprietà di Pallotta e invece decisamente più euforici della vicinanza, anche fisica, dei Friedkin.

La nuova proprietà della Roma ha portato serenità maggiore nell’ambiente, ha cominciato a mettere a posto la struttura societaria, con l’innesto di Tiago Pinto, e promettono di continuare a investire per la crescita della squadra, con il nodo stadio sempre ben presente. Insomma, non c’è una correlazione diretta tra il rendimento della Roma in campo e la nuova proprietà, ma di sicuro le cose, adesso, sembrano andare meglio anche da questo punto di vista.