I 10 gol più belli dei Mondiali dal 2002 a oggi I 10 gol più belli dei Mondiali dal 2002 a oggi
La febbre del mondiale è ormai alle stelle ovunque, tranne che per noi italiani. Proviamo però a trovare il lato positivo e, da amanti... I 10 gol più belli dei Mondiali dal 2002 a oggi

La febbre del mondiale è ormai alle stelle ovunque, tranne che per noi italiani. Proviamo però a trovare il lato positivo e, da amanti del calcio quali siamo, prepariamoci a godere senza ansia e senza impegno di un mese di festa, colori, gioia e dolori, gol e spettacolo. Anche se altrui.

Per scaldare i motori oggi vi proponiamo la nostra classifica dei 10 gol più belli dei Mondiali dal 2002 a oggi.

10. Fabio Quagliarella in Slovacchia – Italia (2010)

Cominciamo dalle note dolenti: un gol inutile dell’Italia in una delle edizioni peggiori della nostra storia. Se è vero che quest’estate ci mancherà fare il tifo per i nostri ragazzi sorseggiando birra gelata e abbracciandoci come se non ci fosse un domani, è pur vero che da un lato eviteremo figuracce come quelle degli ultimi due mondiali. Dopo due deludenti pareggi per 1-1 con Paraguay e Nuova Zelanda, l’Italia campione del mondo in carica si presenta all’Ellis Park Stadium di Johannesburg, il 24 giugno 2010, con il proprio destino in mano. E lo getterà al vento perdendo 3-2 contro la Slovacchia di Marek Hamsik. Fabio Quagliarella è però l’ultimo ad arrendersi e firma il gol della bandiera con un pallonetto morbidissimo in pieno recupero che si insacca alle spalle di Jan Mucha e regala una manciata di minuti di speranze agli italiani.

9. Philipp Lahm in Germania – Costa Rica (2006)

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Devono aver pensato questo i tifosi tedeschi dopo la rete splendida di Lahm nel 4-2 della Germania sul Costa Rica, che ha aperto il Mondiale casalingo del 2006. Eppure poi sappiamo tutti come è andata a finire. Il gol che apre le danze però è una pennellata d’autore del terzino tedesco, un tiro a giro sotto l’incrocio degno del miglior Del Piero.

8. Ronaldinho in Brasile – Inghilterra (2002)

Prendete uno dei talenti più puri che il calcio abbia mai conosciuto e mettetelo titolare a soli 22 anni in un quarto di finale mondiale contro una delle Inghilterre con più potenziale della storia recente, inferiore forse solo a quella che due anni dopo avrebbe preso parte ad Euro 2004. Il risultato sarà spettacolare, o almeno lo è stato in questo caso. Dopo il vantaggio di Owen, Ronaldinho prima offre un assist al bacio per Rivaldo dopo un’azione personale nel recupero del primo tempo, poi al quinto del secondo si inventa un gol su punizione entrato nella leggenda, che vale la semifinale. Era un tiro? Era un cross? Il brasiliano ha sempre affermato di aver cercato di sorprendere Seaman, che aveva notato essere sempre un po’ fuori dai pali. E c’è riuscito alla grande. Ah, per condire la prestazione eccellente Ronaldinho si è poi fatto espellere al 57′ per un pestone su Mills.

7. Torsten Frings in Germania – Costa Rica (2006)

La partita di apertura di Germania 2006 ha regalato un’altra perla, oltre quella di Lahm. A chiudere il match è stato infatti Torsten Frings con una bordata imparabile da 30 metri. Da stropicciarsi gli occhi.

6. Maxi Rodriguez in Argentina – Messico (2006)

Cosa c’è di più bello di una vittoria ai supplementari? Una vittoria ai supplementari grazie a un gol spettacolare, come nel caso di Argentina – Messico, ottavo di finale del 2006 che vide trionfare gli argentini nei tempi supplementari grazie a questo gol pazzesco di Maxi Rodriguez. Stop di petto e tiro al volo di prima intenzione, tutto bellissimo. Un’Albiceleste guidata dai vari Riquelme, Crespo, Aimar, Tevez e perfino un giovanissimo Messi, trascinata dal suo eroe più improbabile.

5. Joe Cole in Inghilterra – Svezia (2006)

Prima che dalle parti di Stamford Bridge arrivasse un certo Eden Hazard, era un altro il folletto che faceva impazzire le difese inglesi. Joe Cole non è stato forse uno dei giocatori più appariscenti della sua generazione, ma ha certamente lasciato un segno importante con il Chelsea. Altrettanto non si può dire della sua esperienza in Nazionale, nella quale tuttavia ci ha regalato una delle palombelle più letali della storia dei mondiali. Il suo gol contro la Svezia, nel match dei gironi terminato 2-2, rimane ancora oggi indelebile nella memoria degli appassionati e probabilmente anche in quella di Isaksson, che non è certo stato impeccabile. Ma di fronte ad una prodezza del genere, giù il cappello.

4. James Rodriguez in Colombia – Uruguay (2014)

Il gol del torneo, segnato dal miglior giocatore del torneo. James Rodriguez si è presentato al grande pubblico vincendo la classifica marcatori del torneo mondiale in terra brasiliana del 2014, segnando ben 6 gol in sole 5 partite. Il gol con cui ha stappato la partita contro l’Uruguay agli ottavi è ormai un classico dei Mondiali. Controllo orientato di petto quasi spalle alla porta e tiro al volo col mancino che sbatte sulla traversa e si insacca alle spalle di Muslera. Ci stiamo ancora leccando i baffi.

3. Dario Rodriguez in Uruguay – Danimarca (2002)

Ve lo ricordavate Dario Rodriguez? Nemmeno noi. Professione: terzino sinistro. Ecco perché il suo gol contro la Danimarca nella partita d’esordio dell’Uruguay al Mondiale del 2002 risulta ancora più spettacolare. Un tiro al volo di mezzo esterno mancino che si infila proprio sotto il sette, dopo un assist al volo di Pablo Garcia che contribuisce a impreziosire la giocata. “Tutto molto bello”. Per la cronaca, la partita terminò 2 a 1 per la Danimarca, con doppietta di quell’eroe “infame” di Jon Dahl Tomasson.

2. Giovanni Van Bronckhorst in Olanda – Uruguay (2010)

Ma voi ve lo sareste mai aspettati un gol del genere da Van Bronckhorst? Invece ci ha pensato proprio lui ad aprire le danze nella semifinale tra Uruguay ed Olanda nel 2010, con un missile terra aria da 30 metri che, più che baciare il palo, rischia di abbatterlo per poi terminare in rete. Una conclusione semplicemente perfetta per coordinazione, potenza e precisione che non ha lasciato scampo al povero Muslera, che diventa dunque il portiere più battuto della nostra classifica, insieme al costaricano (costaricense?) Porras.

1. Esteban Cambiasso in Argentina – Serbia e Montenegro (2006)

Un bambino di 4 anni vi ferma per strada e vi fa una domanda: “scusa, signore, io non conosco il calcio, mi spieghi cosa c’è di bello?”. Voi, sentendovi infinitamente vecchi e domandandovi come faccia un bambino a non conoscere il calcio, tirate fuori il vostro smartphone, aprite YouTube e digitate “gol Cambiasso Argentina Serbia”. Il bambino da quel momento in poi amerà sempre il calcio. Quante volte l’Argentina ha partecipato ai Mondiali col peso del pronostico favorevole e di una rosa imbottita di fenomeni? Almeno in ogni edizione degli ultimi 20 anni. Il fatto è che quasi mai si è dimostrata veramente squadra. Il gol che vogliamo premiare come più bello delle edizioni del terzo millennio rappresenta uno dei pochi momenti in cui l’Albiceleste è riuscita in quello che probabilmente le permetterebbe di vincere ogni torneo disputato: essere una squadra. Il gol per gli annali porta la firma di Cambiasso. Per noi porta quella di un sogno chiamato Argentina.

A cura di Riccardo Rinaldi