I 10 giovani che erano considerati i più interessanti del 2011 I 10 giovani che erano considerati i più interessanti del 2011
Come sempre, i primi giorni dell’anno sono giorni di bilanci, di promesse, di previsioni, anche e soprattutto nel mondo del calcio. In genere, a... I 10 giovani che erano considerati i più interessanti del 2011

Come sempre, i primi giorni dell’anno sono giorni di bilanci, di promesse, di previsioni, anche e soprattutto nel mondo del calcio.

In genere, a inizio anno gli esperti del mondo del pallone si divertono a stilare classifiche, e una in particolare ha sempre attirato le nostre attenzioni, ovvero quella relativa ai migliori giovani dell’anno che sta per cominciare.

Soprattutto perché poi, a distanza di qualche anno, si può tornare indietro e andare a riguardare quelle classifiche, cercando di capire se ci avevano preso.

Oggi, quindi, vogliamo tornare indietro di 10 anni. Abbiamo ritrovato una classifica stilata dagli inglesi del Sun, che il 1 gennaio del 2011 misero in ordine i 10 giovani talenti da tenere d’occhio nell’anno che stava per cominciare.

Ecco, allora, quali erano i 10 giovani (under 20) più interessanti del 2011 secondo il Sun:

10. Alex Oxlade-Chamberlain(17 anni, centrocampista, Southampton)

Una scelta abbastanza coraggiosa da parte degli inglesi, visto che, all’epoca, Oxlade-Chamberlain giocava in League One. Nel corso degli ultimi 10 anni non sarà certamente diventato un top 10 (ok, forse nemmeno 100) del mondo, ma va riconosciuto che perlomeno quella di inserirlo in questa lista era stata una scelta abbastanza oculata.

9. Georgi Schennikov (19 anni, difensore, CSKA Mosca)

Sì, c’è stato un periodo in cui sembrava che il calcio russo fosse sul punto di dominare il mondo, un periodo cominciato con Euro 2008 e che forse nel 2011 stava già per avviarsi alla sua conclusione. Anche se non ha mantenuto le promesse dell’epoca, c’è da dire che Schennikov è rimasto un vero e proprio pilastro in questo decennio: giocava al CSKA, gioca al CSKA ancora oggi, dove ha accumulato 300 e passa presenze.

8. Mario Gotze (18 anni, centrocampista, Borussia Dortmund)

Bé, è vero, nel 2011 Mario Gotze sembrava davvero destinato a una carriera luminosa, e per un certo periodo di tempo, in effetti, ha anche giocato a quei livelli che ci si aspettava raggiungesse. Poi il destino ha voluto che le cose non continuassero ad evolvere verso il meglio, ma in ogni caso Gotze la sua onesta carriera, alla fine dei conti, la porterà a casa. Provateci voi a segnare un gol decisivo nella finale dei Mondiali, d’altronde.

7. Josh McEachran (17 anni, centrocampista, Chelsea)

Ok, qui cominciamo ad entrare in zona “e questo chi è?”. Nel 2011 McEachran giocava nelle giovanili del Chelsea, e aveva fatto qualche apparizione in prima squadra. Apparizioni che lasciavano presagire un futuro piuttosto interessante per il ragazzo classe 1993. Le cose, però, non sono poi andate proprio benissimo, a giudicare dalla sua pagina Wikipedia che siamo andati a consultare con voracità per soddisfare l’impulso di sapere che fine avesse poi fatto. Prestiti vari fino al 2015: Swansea, Middlesbrough, Watford, Wigan, Vitesse. Poi, nel 2015 passa a parametro zero al Brentford, dove rimane fino all’anno scorso, visto che oggi gioca in Championship con il Birmingham City.

6. Erik Lamela (18 anni, centrocampista, River Plate)

Nel 2011 Erik Lamela era ancora uno di quei giocatori che ogni tanto incantavano l’Argentina, che facevano intravedere lampi di grande talento e facevano sognare uno sbarco in grande stile nel Vecchio Continente. All’epoca, si rumoreggiava di faraonici trasferimenti al Barcellona, al Real Madrid, al Milan, alla Juventus e al Manchester City. A spuntarla, però, fu la Roma, che lo portò in Italia nel 2011, prima di cederlo al Tottenham nel 2013. Visto che fine hanno fatto alcuni di quelli di cui vi abbiamo parlato sopra, non ce la sentiamo di etichettare il decennio di Lamela come un vero e proprio fallimento, anche se, sicuramente, nel 2011 le aspettative erano sicuramente più alte.

5. Thiago Alcantara (19 anni, centrocampista, Barcellona)

Il Barcellona, all’epoca, cominciava a guardarsi attorno, per cercare di capire chi avrebbe potuto raccogliere, presto, l’eredità di Xavi e Iniesta. E questo ragazzo aveva fatto capire di essere pronto ad assumersi quella responsabilità, affacciandosi in prima squadra con regolarità e regalando buone prestazioni. I blaugrana, però, a un certo punto hanno abbandonato quel progetto di farlo diventare una bandiera del club, cedendo alle lusinghe del Bayern, che lo ha poi ceduto pochi mesi fa al Liverpool. In ogni caso, per quanto ci riguarda, promesse ampiamente mantenute.

4. Connor Wickham(17 anni, attaccante, Ipswich)

Ha grande sensibilità di tocco ed è un finalizzatore naturale. Un trasferimento in una big è qualcosa che succederà sicuramente nel 2011 per questo ragazzone“. Queste le parole del Sun per presentare Connor Wickham all’aba del 1 gennaio 2011. Sì, poi quel trasferimento nel 2011 arrivò, e a sborsare 10 milioni di euro fu il Sunderland, ripagato poi dalla bellezza di 11 gol in 79 partite, intervallate dai prestiti allo Sheffield Wednesday e al Leeds. Nel 2015 è stato acquistato dal Crystal Palace, ma anche qui non sono arrivate le caterve di gol promesse.

3. Coutinho (18 anni, centrocampista, Inter)

Era il luglio del 2008 quando l’Inter, affascinata da questo sedicenne brasiliano che stava facendo magie in patria, decise di puntare su Coutinho. Per via delle norme sul trasferimento dei giocatori minorenni, il brasiliano arrivò in Italia solo nel 2010, e in realtà con la maglia dell’Inter non ha poi giocato tantissimo, 47 presenze prima di essere ceduto al Liverpool. Con la maglia dei Reds le cose sono andate meglio, fino a convincere il Barcellona a sborsare una cifra record nel 2018. Da quel momento, le cose non sono andate benissimo, e pochi giorni fa l’ennesimo infortunio potrebbe aver complicato ulteriormente le cose. Diciamo, comunque, che l’hype nei suoi confronti nel 2011 era quantomeno pienamente comprensibile.

2. Romelu Lukaku (17 anni, attaccante, Anderlecht)

Romelu Lukaku aveva appena chiuso la stagione 2009/10, con la maglia dell’Anderlecht, segnando 19 gol. Niente male per un ragazzino di 16 anni, che si sarebbe ripetuto nella stagione successiva, e avrebbe convinto il Chelsea a investire su di lui. Le tappe successive della sua carriera lo hanno portato all’Everton, dove è arrivata la definitiva esplosione, e al Manchester United, dove è stato messo forse troppe volte in discussione. Le ultime stagioni con la maglia dell’Inter ne hanno certificato la definitiva maturità, confermandolo tra i top nel suo ruolo.

1. Neymar (18 anni, attaccante, Santos)

Nell’anno del Signore 2011, non c’era una singola squadra al mondo che non avesse messo gli occhi su Neymar, che stava all’epoca segnando caterve di gol con la maglia del Santos. Attirati da quelle chiacchiere, i tifosi di tutto il mondo si riversavano su Youtube per ammirare le giocate, a volte fin troppo irriverenti, di quel ragazzo magrolino che esaltava tutti (e che faceva saltare i nervi a parecchi difensori). Non dobbiamo ovviamente dirvi noi come sono andate le cose dal 2013 in poi, quando Neymar è sbarcato a Barcellona, ma di sicuro c’è che, nel 2011, non poteva che esserci lui in testa alla classifica dei giovani più interessanti.