Il campionato è ormai quasi giunto al termine. Manca una sola giornata, e per molti (quelli che preferiscono evitare di vedere il campionato deciso...

Il campionato è ormai quasi giunto al termine. Manca una sola giornata, e per molti (quelli che preferiscono evitare di vedere il campionato deciso da una rete di un semisconosciuto all’ultima giornata con le squadre già in vacanza) è già finito anche il Fantacalcio.

E’ comunque tempo di bilanci. A inizio anno eri partito con le migliori aspettative, avevi studiato tutto nei minimi particolari, eri convinto di aver costruito una rosa praticamente invincibile. E invece puntualmente il campo ha smentito le tue aspettative. Per colpa anche di acquisti sbagliati, giocatori su cui hai puntato strapagandoli. E che ti hanno ripagato con insufficienze e prestazioni anonime.

Ecco i dieci giocatori che, secondo noi, vi hanno rovinato la stagione fantacalcistica.

Edin Dzeko

A inizio anno hai passato intere giornate a scegliere il cavallo sul quale puntare. L’uomo su cui buttare tutte le tue fiches in attacco, il cannoniere che ti avrebbe trascinato di peso alla vittoria del Fantacalcio e della gloria eterna. Una volta soppesate tutte le alternative, erano rimasti in piedi 2-3 nomi sui quali buttare tutto.

Considerato che sulla Juventus non c’erano certezze, che Icardi e Bacca avrebbero potuto segnare si parecchio, ma c’era l’incognita della squadra in cui giocavano, alla fine sei rimasto con un dubbio amletico: Edin Dzeko o Gonzalo Higuain? Per motivi diversi hai puntato tutto sul bosniaco, che prometteva valanghe di gol, che pensavi avrebbe spazzato via tutti gli avversari dentro e fuori l’area di rigore.

Ecco, a fine campionato ti ritrovi a far giocare Falcinelli e Mancosu perchè Dzeko non solo ha perso il posto da titolare, ma addirittura entra prima Totti di lui, dalla panchina. 29 partite, 8 gol, fantamedia del 6,66. Demoniaco. Alla fine i numeri non sono così tragici, ma bisogna considerare che per prendere lui probabilmente hai fatto più sacrifici del popolo greco negli ultimi 5 anni.

Felipe Anderson

Anche qui, il discorso non è tanto relativo alle prestazioni in campo del brasiliano della Lazio, ma alle aspettative che avevi a inizio campionato e soprattutto a quanto hai speso per portartelo a casa. Da lui ti aspettavi i gol di un centravanti, pur avendolo preso a centrocampo (o trequartista) e lo hai pagato come tale.

A fine campionato il bilancio parla di una fantamedia di 6,38, 7 gol e 4 assist. Certo, da come si era messa all’inizio poteva andare pure peggio, con il brasiliano che a momenti nemmeno vedeva il campo. Però, a giudicare da quello che si era visto nella scorsa stagione, ti saresti aspettato molto di più dal ragazzo.

Insieme a te, smadonna parecchio anche Claudio Lotito, che se lo avesse venduto la scorsa estate avrebbe incassato sicuramente parecchi milionazzi in più. Se vuoi deprimerti ulteriormente, pensa che tu i milionazzi di Felipe Anderson non li vedrai comunque. Evanescente.

Mario Balotelli

Poche le certezze in questa triste esistenza: la morte, l’ammonizione di Mauricio una partita su due, le dichiarazioni che “questo è l’anno buono, Mario Balotelli ha messo la testa a posto“. Familiari, parenti e amici hanno provato a fartelo capire in tutti i modi. Hanno provato a convincerti, hanno provato a farti cambiare idea, hanno provato a fermarti.

Ma tu, testardo, sei cascato nella trappola. Hai creduto che si, questo sarebbe stato l’anno buono di SuperMario Balotelli, che sarebbe tornato grande e avrebbe trascinato il Milan. Hai fatto un investimento coraggioso, e sei stato ripagato alla grande.

Tra infortuni, panchine saltate e condizione un po’ così, Mario ti ha regalato 14 partite, un gol, un rigore sbagliato contro il Frosinone e pure 6 ammonizioni. Per completare l’opera. Però, amico, non mollare. L’anno prossimo è quello buono, FIDATI.

Luiz Adriano

Eh, si, non è stata una grande stagione per il Milan. L’unico a salvarsi, fantacalcisticamente parlando, è stato Carlos Bacca. Ma tu, ad agosto, hai deciso di puntare sull’altro neoacquisto rossonero, quello con la faccia simpatica e le treccine, che in Champions League aveva fatto pure bene. Mica come quel pescatore colombiano lì, dai, che ha pure la faccia della fame. No, dai, punto tutto su Luiz Adriano.

A gennaio lo avevano quasi sbaraccato in Cina, ma lui non ha nemmeno avuto la decenza di liberarti un posto in rosa, rimanendoti sul groppone. La porta la vede con il cannocchiale, si fa notare per i 5 che ogni lunedì ti porta freschi freschi insieme al cornetto e al cappuccino.

Bilancio finale: 25 partite giocate, 4 gol, 3 assist, fantamedia del 6,22. Tanto valeva puntare su Acquafresca.

Antonio Di Natale

Ok, intendiamoci: puntare su Totò Di Natale nell’anno del Signore era materiale da inguaribili nostalgici o da sostenitori dei miracoli veri e propri. Però, in effetti, il piccolo attaccante dell’Udinese da sempre ci ha abituato a fare grandi cose, per cui, anche quest’anno, una puntatina su di lui era un rischio che valeva la pena correre.

Poi, magari, hai anche trovato il disperato che ti ha dato fastidio durante l’asta e te lo ha fatto pagare più di Dybala, ma quella non è colpa di Di Natale. Tra Colantuono e De Canio, comunque, Di Natale di partite ne ha giocate pochine. Ah, si, pure qualche acciacco dell’età ha fatto il resto.

22 partite giocate, un gol, tre assist, fantamedia del 5.95. Che ti serva da lezione: l’anno prossimo punta sui giovani, che sono il futuro di questo Paese. E’ colpa di gente come te se l’Italia è ancora nelle mani dei vecchiacci. Ah, e la pensione la vedrai nel Duemilamai.

Claudio Marchisio

Certo, non è che da Marchisio potessi aspettarti chissà che contributo in termini fantacalcistici, questo è anche vero. Però da uno come lui, top nel suo ruolo, era lecito aspettarsi qualcosa in più, soprattutto visto che gioca in una squadra che di punti ne produce in gran quantità.

Parte da infortunato, finisce da infortunato. Di certo anche la sfortuna ha voluto mettere lo zampino per farlo diventare un brutto investimento, soprattutto perchè molto probabilmente lo hai anche pagato abbastanza caro. 23 partite giocate, nessun gol. E pensare che tu lo avevi preso anche aspettandoti quei 4-5 gol stagionali, con quegli inserimenti da dietro che erano diventati un suo marchio di fabbrica. Invece Allegri lo ha fatto giocare un po’ più dietro, quasi da mediano.

E infatti in quelle 23 presenze, Claudietto ha rimediato pure 8 cartellini gialli. Daniele Conti, almeno, due o tre inzuccate sui corner le portava a casa.

Kamil Glik

L’anno scorso aveva segnato più di Mario Gomez. E tu, con la memoria di un elefante e la furbizia che solo i più grandi possiedono, quest’anno non eri intenzionato a fartelo sfuggire. Poter puntare su un goleador dalla difesa, che opportunità! E con il modificatore, poi, in attacco avresti potuto giocare anche con gli scarti di Carpi e Frosinone.

Milionazzi alla mano, hai puntato tutto su Kamillone Glik. Che, quest’anno, sui corner si è fatto notare più per strattonate e gazzarre che non per le incornate vincenti. Ad oggi, a una giornata dalla fine, non ha mai trovato la via della porta. Sicuramente la troverà all’ultima giornata, quando tu sarai già malinconicamente ultimo e derelitto.

A tutto questo aggiunge, nelle 32 partite giocate, una fantamedia del 5.67 e la bellezza di 11 ammonizioni. Che sono tutte sintomo di grande carattere e di animo e cuore di capitano. Ma al Fantacalcio non sono poi cosa tanto gradita.

Mauricio

Partiamo subito da un presupposto. Se hai speso dei soldi per portarti a casa Mauricio, probabilmente tutte le rotelle a posto non le hai. E noi ti vogliamo bene proprio per questo, visto che il tenace (diciamo così) difensorone brasiliano della Lazio è uno dei nostri protetti, da tempo immemore.

Ecco, però al Fantacalcio avresti potuto acquistare centinaia di giocatori migliori di Mauricio. Se poi, oltre ad averlo acquistato, ti sei ritrovato a schierarlo spesso titolare, per non si sa bene quale motivo, allora te le sei proprio cercate, oppure c’è un gran burlone.

In ogni caso i numeri di Mauricio sono da record del mondo. 24 partite, 13 ammonizioni. Vale a dire cartellino timbrato in più di metà delle occasioni in cui è sceso in campo a comandarsela. Fantamedia del 5.17. Se lo hai schierato più di cinque volte, meriteresti un premio. E noi saremmo ben felici di consegnartelo di persona. Meglio di una laurea honoris causa.

Diego Lopez

Qui, più che altro, il problema è stato di carattere logistico. Avevi puntato forte su Diego Lopez a inizio anno, prendendo poi magari Abbiati come sua riserva. E prima che fosse Natale, a difendere la porta del Milan c’era un ragazzino di sedici anni che non avresti mai potuto pensare di dover comprare al Fantacalcio.

Nelle sue 8 partite giocate, lo spagnolo ha regalato 14 gol subiti e pure un’ammonizione a sfregio, per la fantastica media del 4.12. Il problema è che poi, quando ha lasciato il posto a Donnarumma, tu sei rimasto senza portieri, costretto a rispolverare Belec o Karnezis, che tanto valeva giocare con un birillo tra i pali.

Non potevi saperlo, era imprevedibile. Ma puntare su Diego Lopez potrebbe aver mandato a donne di facili costume il tuo fantacalcio, nei primi 10 minuti di asta sotto il sole di Agosto. L’anno prossimo comprerai Buffon, anche a costo di spendere tutto quello che hai.

Filip Djordjevic

Klose in declino, una Lazio che parte dai preliminari di Champions, una squadra solida e un giovane cannoniere in ascesa. Sembrava proprio l’anno di Filip Djordjevic, e tu hai deciso senza indugio di puntare su di lui, convinto anche dai suoi modi bruschi e dalla sua arroganza esistenziale.

Chiude la sua stagione con un rosso diretto rimediato contro il Carpi, e 3 realizzazioni. La metà esatta del vecchietto tedesco compagno di reparto, che ha messo insieme pure 7 assist. Insomma, si, con Di Natale ti avevamo detto che avresti dovuto puntare sui giovani, adesso con Djordjevic ti diciamo che devi puntare sui vecchi.

C’è solo una certezza in questo maledetto Fantacalcio. Che non c’è niente di razionale, niente di prevedibile e che se vuoi portarti a casa il primo premio finale, devi avere una buona dose di fortuna. Ci vediamo l’anno prossimo, che sicuramente sarà quello buono.