Il campionato di serie B è, almeno ai nostri occhi, uno dei più belli e divertenti dell’universo. E, in questo meraviglioso campionato, ci sono...

Il campionato di serie B è, almeno ai nostri occhi, uno dei più belli e divertenti dell’universo. E, in questo meraviglioso campionato, ci sono dei fenomeni di cui ci siamo innamorati e che con le loro gesta illuminano i nostri pomeriggi.

Lontani dai grandi nomi della serie A e dalle luci della ribalta, i fenomeni del campionato di serie B scaldano il cuore della provincia italiano, emozionano ed entusiasmano. Abbiamo scelto i 10 giocatori che più ci fanno sognare sui campi della serie B. C’è un po’ di tutto, questi ovviamente sono i nostri 10 favoriti, 10 fenomeni che avrebbero meritato miglior sorte e una carriera da predestinati.

Ma a noi va bene anche e soprattutto così. Eccoveli, i 10 fenomeni del campionato di serie B di cui ci siamo innamorati.

Carlo Mammarella

Juninho Pernanbucano? Hakan Çalhanoğlu? Andrea Pirlo? Macchè. Il vero delinquente lo sa, il vero delinquente non ha dubbi. Il miglior tiratore di calci piazzati sulla faccia dell’universo è Carletto Mammarella. Tutto il mondo lo sa: ogni volta che c’è un calcio di punizione o un corner per la Virtus Lanciano, le difese avversarie tremano.

Il sinistro di Carlo Mammarella fa tremare il mondo. Il terzino classe 1982, formatosi nelle giovanili del Pescara, è a Lanciano dal 2008 ed è diventato una bandiera della squadra abruzzese, anche grazie al ruolo da protagonista nella storica promozione in B del 2012.

Denilson Gabionetta

Se le sgroppate e i numeri di Denilson Gabionetta non vi fanno volare fino a toccare il cielo con un dito, il calcio non è sport per voi. Il brasiliano che sta trascinando la Salernitana è una vera e propria forza della natura, con quella faccia un po’ scontrosa. Ve lo ricorderete tutti in una delle sue migliori avventure italiane, quella con la maglia del Crotone, durata dal 2009 al 2013, con una parentesi non proprio fortunata a Torino.

Il brasiliano, quando sente la fiducia della piazza e l’affetto della gente, può diventare un vero e proprio trascinatore. La Salernitana, lo scorso anno, è andato a prenderlo in Romania, e, riportato nel familiare clima italiano, Denilson ha rimesso in moto la macchina dei sogni. Gabionetta padrone, nessun dubbio.

Antonio Zito

Il miglior esterno della serie B? Nessun dubbio, nessuna incertezza. Stiamo con Antonio Zito. Il laterale dell’Avellino può volare lungo tutta la linea laterale, dalla fascia di difesa fino a quella di centrocampo. E quando parte, non lo buttano giù nemmeno con le cannonate. La sua capacità di saltare uomini come birilli e mettere in mezzo palloni che profumano di buono è sensazionale.

Zito può vantare anche due presenze in serie A con la maglia del Siena, presenze che però sono rimaste purtroppo isolate. Il suo look con cresta e, di tanto in tanto, barba folta, non può lasciarci indifferenti. Sulla fascia sinistra, nell’undici del nostro cuore, Antonio Zito può fare tutto quello che più gli aggrada.

Antonino Ragusa

La prima domanda che sorge spontanea vedendo sgroppare Antonino Ragusa è la seguente: come diavolo è possibile che questo non sia in lizza per il pallone d’oro? Nell’attacco cesenate è il jolly tuttofare, parte largo per poi accentrarsi e rendersi pericoloso in zona gol, spesso riuscendoci.

Gasperini, che lo ha allenato per un breve periodo al Genoa, lo ha paragonato ad un piccolo Sculli, e a noi tanto basta per amarlo incondizionatamente. Dopo aver girato in lungo e in largo la penisola, nonostante i soli 25 anni di età, sembra aver trovato la sua dimensione ideale in terra romagnola. Annotare il suo nome, grazie.

Mario Šitum

Marione Situm fa parte della cricca slava che il tecnico croato Nenad Bjelica ha voluto con se al momento di accettare l’incarico di tecnico dello Spezia. E’ arrivato in prestito l’anno passato dal Lokomotiv di Zagabria e gli è stato rinnovato il contratto anche per questa stagione che può essere quella della definitiva consacrazione.

Centrocampista offensivo dotato di grande tecnica e buona visione ama partire dalle retrovie per poi far male in zona gol, con i bianconeri dall’inizio della sua avventura è già andato a segno  6 volte. Animo balcanico e genialità,  non poteva che far parte della nostra scuderia.

Leandro Chichizola

Potevamo farci mancare un estremo difensore? No, perchè qualche fenomeno a difesa dei pali ci vuole pure. E tra i nostri pali noi ci piazziamo l’argentino dello Spezia balcanico, Leandro Chichizola. Il ragazzo di San Justo, classe 1990, viene dal River Plate, e quindi paura non ne ha e probabilmente non ne ha mai avuta.

L’anno scorso, all’esordio in Italia, si è immediatamente segnalato come uno dei portieri più interessanti del panorama calcistico minore, e già quest’estate Genoa e Fiorentina avevano battagliato per portarselo a casa e farlo crescere. E’ rimasto allo Spezia, ma ancora per poco. A breve, molto a breve, decollerà verso lidi più prestigiosi. Per adesso, ce lo godiamo noi appassionati di serie B.

Andrej Gălăbinov

Nessun portiere può dirsi al sicuro se nei suoi paraggi circola bomber Galabinov. L’attaccante bulgaro del Novara è un fenomeno di quelli che fanno paura. In questo avvio di campionato è già andato ripetutamente a segno, e la sua pare una candidatura autorevolissima a capocannoniere della serie cadetta.

Figlio di una famiglia di pallavolisti ad alti livelli, per nostra fortuna ha scelto il calcio. Nel 2006, a 18 anni, sbarca in Italia: la prima maglia che indossa è quella del Castellarano, per poi venire notato dagli osservatori del Bologna e cominciare la sua carriera ad alto livello. L’esplosione arriva nella stagione 2013-14, con la maglia dell’Avellino, con cui realizza 15 reti. Oggi, con lui, sognano i tifosi del Novara che possono esultare ai suoi gol. Che promettono di essere parecchi.

Pablo Granoche

Semplicemente El Diablo, uno che non avrebbe bisogno di ulteriori presentazioni. Un uomo d’area come non ne fanno più, un giaguaro dell’area di rigore pronto ad avventarsi su ogni pallone per scaraventarlo violentemente alle spalle del portiere avversario. L’attaccante di Montevideo è uno dei più prolifici cannonieri della cadetteria e, nonostante l’età (32) non sia più dalla sua parte, pare che non abbia alcuna intenzione di farsi da parte.

Il Modena di un altro grande attaccante (Hernan Crespo) punta tutto sui gol del suo uomo d’area, che quest’anno ancora non si è messo in mostra, ma che prima o poi verrà fuori, come sempre. Perchè el Diablo non può tradire. Mai.

Adrian Stoian

Se date uno sguardo alla classifica di serie B vi si fermerà il cuore per un attimo. Cosa diavolo ci fa il Crotone lassù? Ce lo siamo chiesti anche noi, tranquilli, ma ci è bastata una partita per capirlo. Il motivo è uno e soltanto uno, Adrian Stoian. Ammaliati dal look delinquenziale, da cercatore di rame navigato, siamo rimasti subito folgorati dagli slalom e dalle saette del fenomeno rumeno.

Il perché non sia ancora in un top club sinceramente lo ignoriamo, ma essendo un classe ’91 gli concediamo ancora qualche anno. Se ciò non dovesse avvenire significa che noi di calcio non ne capiamo proprio nulla.

Gianluca Lapadula

Se avete visto questo primo scorcio di campionato cadetto non potete essere rimasti indifferenti al fascino della tarantola pescarese col 10 sulle spalle, Gianluca Lapadula. Approdato quasi per caso a Pescara, a seguito del fallimento del Parma, è diventato pedina imprescindibile per lo scacchiere di Massimo Oddo.

Giocate di talento cristallino abbinate ad una garra da calciatore sudamericano (i geni della madre peruviana si fanno sentire) ne fanno uno dei nostri delinquenti preferiti. “Prenderò a morsi ogni palla” è il suo motto e, dopo aver girovagato nei campacci della nostro stivale e non solo (esperienza nel Nova Gorica) è pronto a prendere il largo con i delfini pescaresi.