I 10 episodi più controversi della storia dei Mondiali I 10 episodi più controversi della storia dei Mondiali
La storia dei Mondiali ci ha regalato partite immortali, eroi leggendari e partite indimenticabili: nel cuore di ognuno di noi ci sono squadre e... I 10 episodi più controversi della storia dei Mondiali

La storia dei Mondiali ci ha regalato partite immortali, eroi leggendari e partite indimenticabili: nel cuore di ognuno di noi ci sono squadre e imprese che ricorderemo per sempre.

Ma la rassegna iridata ci ha regalato anche scandali, partite controverse, episodi discussi e torti arbitrali più o meno evidenti, alcuni dei quali diventati dei veri e propri fenomeni di costume, che sono entrati nell’immaginario calcistico di intere nazioni, andando ben oltre il calcio.

Quali sono stati, appunto, gli episodi arbitrali (e non) più controversi, discussi e ingombranti della storia dei Mondiali?

Tra sviste, sospetti, combine, episodi clamorosi e altri guai, abbiamo raccolto i 10 passati alla storia.

Uruguay-Ghana – 2010

Quando anche un gesto totalmente antisportivo si trasforma in un colpo di genio, allora davvero si fa la storia.

Quarti di finale del Mondiale sudafricano, la partita tra Uruguay e Ghana è ferma sull’1-1, si va ai supplementari. E proprio all’ultimo minuto dell’extra time, Luis Suarez para la conclusione a botta sicura del ghanese Adiyah. Sarebbe stato un gol storico per il calcio africano, diventano un cartellino rosso e un rigore per il Ghana.

Rigore poi sbagliato da Asamoah Gyan, e Uruguay che conquista la semifinale ai calci di rigore. Anche grazie allo sporco colpo di genio del Pistolero.

Italia-Francia – 2006

Una partita che non possiamo dimenticare, per tanti motivi. Per noi italiani è passata alla storia come la notte del quarto titolo mondiale, per i francesi come la notte della testata di Zidane a Materazzi e dell’espulsione arrivata – probabilmente – con il primo VAR della storia del calcio.

Brasile-Belgio – 2002

I Mondiali del 2002 non sono stati molto fortunati dal punto di vista arbitrale, diciamo così: anche quando non ci sono evidenti favoritismi per le squadre di casa, ci si mettono gli errori dei direttori di gara.

Nel match degli ottavi di finale tra Brasile e Belgio, i verdeoro si impongono per 2-0, ma a far discutere è il gol annullato – sul punteggio di 0-0 – a Marc Wilmots, che avrebbe mandato la squadra europea in vantaggio.

All’intervallo, l’arbitro giamaicano Peter Prendergast si sarebbe anche scusato con lo stesso Wilmots, ammettendo che il gol era regolare. Magra consolazione…

Italia-Corea del Sud e Spagna-Corea del Sud – 2002

Ecco, i due episodi più famosi del Mondiale 2002 sono però altri, e vedono protagonisti i padroni di casa della Corea del Sud, spinti in semifinale a suon di aiuti arbitrali. Prima lo show di Byron Moreno, che elimina l’Italia in un match quasi surreale (se volete farvi del male, ma tanto, qui c’è la storia completa di Italia-Corea 2002), poi l’altro furto ai danni della Spagna.

Il quarto di finale contro le Furie Rosse è un altro capolavoro arbitrale: alla Spagna viene annullato il golden gol di Morientes, e in un altro paio di occasioni il guardalinee ferma i giocatori spagnoli in maniera del tutto ingiustificata.

Italia-Spagna – 1994

Quarti di finale del Mondiale di Usa ’94, Italia in vantaggio per 2-1 grazie ai gol dei due Baggio, Dino e Roberto.

Nei minuti finali, Mauro Tassotti rifila una gomitata clamorosa a Luis Enrique, distruggendogli il setto nasale. L’arbitro non vede nulla, sarebbe stato rigore per la Spagna, espulsione per l’azzurro e tempi supplementari da giocare in inferiorità numerica per noi.

L’Italia la scampa, Tassotti no, visto che verrà squalificato per 8 giornate.

Argentina-Inghilterra – 1986

La partita in cui Diego Armando Maradona segna forse i due gol più famosi della sua vita. Quarti di finale del Mondiale 1986, 22 giugno, Stadio Azteca.

El Pibe de Oro beffa il portiere inglese con il colpo di mano più famoso della storia del calcio, poi si inventa il gol più bello – forse – della storia del calcio, sicuramente della storia dei Mondiali, saltando tutta la retroguardia inglese.

Argentina-Perù – 1978

La partita che passò alla storia con il nome di “marmelada peruana”, marmellata peruviana. Un antesignano del biscotto, un piccolo grande imbroglio per favorire i padroni di casa argentini.

I Mondiali argentini del 1978 non furono molto limpidi, questo è ormai chiaro, anche perché giocati in un clima di militarizzazione gestito dal regime di Videla. Per andare in finale, c’era da giocare un gironcino a quattro, in cui i padroni di casa dell’Argentina erano con Brasile, Italia e Perù.

All’ultima partita dell’ultima giornata, l’albiceleste doveva vincere con ampio scarto contro il Perù per approdare in finale, e infatti la partita finì con un 6-0 che alimentò sospetti per diversi anni, fino a quando diversi protagonisti di quella vicenda dissero chiaramente che la partita era stata truccata per mandare l’Argentina in finale.

Germania Ovest-Ungheria – 1954

La partita passata alla storia come “il Miracolo di Berna” è una delle più drammatiche della storia dei Mondiali. La grande Ungheria, una nazionale leggendaria, va avanti per 2-0 sulla Germania Ovest, ma viene ripresa sul 2-2 e superata nel secondo tempo.

Nella ripresa, la Germania va sul 3-2, nel finale Puskas trova il gol del pareggio, che viene però annullato: nessun documento è mai riuscito a chiarire se quel gol fosse buono, e in più, negli anni successivi, sulla nazionale tedesca si addensarono nubi e sospetti di doping molto forti.

(qui puoi leggere la storia completa di quella partita)

Inghilterra-Germania Ovest –  1966

Finale dei mondiali inglesi del 1966: nei tempi supplementari della partita tra Inghilterra e Germania Ovest arriva il gol fantasma di Geoff Hurst, che regala il titolo all’Inghilterra.

A distanza di decenni, quel gol è stato oggetto di studi, analisi, ricostruzioni, ognuna delle quali ha tirato fuori nuove versioni e a seconda della fonte garantito che quel pallone era entrato oppure no. Forse rimarremo con il dubbio, di sicuro resta – per momento e per importanza – uno degli episodi più controversi della storia dei Mondiali.