I 10 acquisti più folli del calciomercato invernale I 10 acquisti più folli del calciomercato invernale
Il calciomercato invernale 2017/2018 è stato rumoroso, movimentato e imprevedibile decisamente più nelle parole che nei fatti, soprattutto in Italia. La telenovela Politano, il... I 10 acquisti più folli del calciomercato invernale

Il calciomercato invernale 2017/2018 è stato rumoroso, movimentato e imprevedibile decisamente più nelle parole che nei fatti, soprattutto in Italia.

La telenovela Politano, il dietro front di Pastore, la sparizione di Younes, lo struggente quanto prematuro addio dei fantallenatori a Dzeko, tutte trattative spentesi più o meno misteriosamente a pochi metri dal traguardo.

Di tutt’altra caratura il mercato estero, coi botti Aubameyang, Coutinho e Sanchez-Mkhitaryan a prendersi le copertine, insieme ad altri cambi di maglia importanti dei quali avrete certamente già letto.

Noi invece siamo qui per raccontarvi i 10 affari di mercato più folli della sessione invernale: tra presentazioni al limite del surreale, resurrezioni di personaggi che credevamo spariti e cifre iperboliche spese senza senso, avrete di che divertirvi.




1 – Gerard Deulofeu e Daniel Sturridge in Premier League

Le premesse per vederli in Italia c’erano tutte: lo spagnolo veniva da una convincente esperienza con la maglia del Milan, e avrebbe fatto comodo a molte squadre di alta classifica, l’inglese cercava spazio dopo mezza stagione tra panchina e tribuna sulla riva del Mersey. Poi è successo qualcosa di non molto chiaro: forse Barça e Liverpool non volevano privarsene a titolo definitivo, se non a cifre iperboliche, forse le italiane non avevano intenzione di investire su giocatori “a termine”, fatto sta che i due malcapitati sono finiti in Premier League, rispettivamente tra le fila del Watford e del West Bromwich Albion. Tutto senza un briciolo di senso, tutto bellissimo, a partire da Deulofeu che sventola la sua nuova maglietta in mezzo ai rovi.

2 – Sadiq Umar dal Toro alla Roma al NAC Breda (?)

Vi ricordate di quel ragazzotto di nome Sadiq, che appena un paio d’anni fa sembrava addirittura poter sostituire Edin Dzeko, quando il bosniaco faticava maledettamente nel trovare il gol? Il giovanotto di casa Roma, dopo un infruttuoso anno a Bologna, ha vissuto una mezza stagione da epurato nel Toro di Mihajlovic, che l’ha attaccato pesantemente giusto qualche settimana prima di togliere il disturbo. Con Mazzarri la musica non sembrava poter cambiare, così ecco la rescissione, il ritorno a Roma e il prestito a una squadra a caso, nello specifico gli olandesi del NAC Breda, che sembravano averne proprio bisogno dato che tendono a giocare con una sola punta di ruolo e in rosa ne annoveravano già 3. Notate la felicità negli occhi del ragazzo.

3 – Sandro dall’Antalyaspor al Benevento

Qui entriamo in zona Football Manager, quando per costruire la rosa del nostro piccolo club andiamo a pescare giovani promesse  in club sconosciuti, ma anche “grandi” vecchi in fase calante che possano essere utili alla nostra causa senza dissanguarci economicamente. Devono aver ragionato così anche a Benevento quando hanno deciso di portare in giallorosso il brasiliano Sandro, visto recentemente in Turchia con l’Antalyaspor ma noto soprattutto per le annate al Tottenham, condite da ben 17 presenze nella nazionale verdeoro. Da White Hart Lane al Vigorito la strada è dannatamente breve, avrà pensato il buon Sandro, che nella foto non sembra comunque il ritratto della felicità. Certo, se l’avesse raggiunto quest’altro ragazzo qui…

4 – Marc Bartra dal Borussia Dortmund al Betis Siviglia

Tutto quello che volete: la plusvalenza fatta dal Borussia, il salto in basso di un giocatore che ci saremmo aspettati di vedere in club ben più prestigiosi, la cifra relativamente bassa (appena 10,5 milioni) per un classe ’91 che può ancora dimostrare tanto. Nessuno di questi fa neanche lontanamente parte dei motivi per cui Bartra è stato inserito nella nostra personale Top 10; la presentazione del Betis su Twitter vince su tutto e tutti. Follia allo stato puro.

5 – Vagner Love dall’Alanyaspor al Besiktas

Qui la combo è di livello elevatissimo, perché unisce a un video di presentazione delirante, quasi quanto quello di Bartra, la grande carica nostalgica (nonché ignorante) portata con sé da uno dei calciatori folcloristici degli ultimi anni. Di Vagner Love avevamo un po’ tutti perso le tracce, ma nel frattempo il brasiliano ha trovato il tempo, terminato il viavai tra Cska e Flamengo, di raccattar su qualche soldo in Cina, vestire la maglia del Monaco e infine trasferirsi in Turchia.




Occhio, perché a 34 anni suonati il brasiliano viene da 34 gol in 44 partite con l’Alanyaspor, e raccogliere l’eredità di Cenk Tosun al Besiktas potrebbe non essere così complicato per lui e per le sue proverbiali treccine colorate. Godetevi la presentazione.

6 – Icardi e Lewandowski all’Entella e al Monopoli

Fermi tutti, qui non si parla di fake news, siamo Delinquenti mica mercatari qualunque. Perciò ci sembrava doveroso informarvi sui due cambi di maglia più importanti dell’inverno, passati fin troppo sotto traccia: la Virtus Entella ha acquistato dal Catanzaro il centrocampista Simone Icardi, mentre il Monopoli si è assicurato le prestazioni del portiere Michel Lewandowski, dal Teramo. Tutto molto bello (cit.).

7 – Cedric Bakambu dal Villarreal al Beijing Gouan

Rischiava di finire nel dimenticatoio, dato che l’affare si è concretizzato nei primi giorni di mercato, ma il trasferimento di cui sopra non può non essere inserito tra i più imprevisti e controversi di questa sessione. Mettiamoci nei panni del dirigente medio di un club cinese: disponibilità economiche pressoché illimitate, sufficiente conoscenza del calcio europeo, volontà di portare nel proprio paese un calciatore dal nome noto che scaldi la piazza, e che magari dia anche un buon contributo in campo. Poi arriva il ds del Beijing Guoan, probabilmente un intenditore dato che, prima di Bakambu, ha portato nel suo club giocatori talentuosi ma poco noti come i brasiliani Ralf e Renato Augusto e il bomber spagnolo Jonathan Soriano. Forte del nono posto in classifica del Gouan, tale ds decide ancora una volta di far la parte del sofisticato e portare in Cina il misconosciuto, perlomeno ad alti livelli, Bakambu. Il prezzo? 40 milioni e passa la paura. Lo stesso calciatore sembra stupito.

8 – Yuto Nagatomo dall’Inter al Galatasaray

C’eravamo tanto amati, Yuto. Tu che sbarcasti a Cesena come un alieno, che debuttasti in Serie A senza paura contro la Roma, tu che da Cesena passasti a Milano con la facilità con cui un giapponese si produce in un inchino, lo stesso con cui festeggiavi i tuoi una volta frequenti gol. Tu che imparasti e disimparasti molto velocemente come si fa una diagonale difensiva, che diventasti l’incubo dei tifosi nerazzurri, che associasti alla parola “terzino” il significato di “calamità”. In mezzo, quel poetico assist per Schelotto nel derby… Ora te ne vai in Turchia Yuto, e ci lasci tutti un po’ più soli. Speriamo di rivederti presto, nostro Ultimo Samurai.

9 – Lassana Diarra dall’Al-Jazira al Paris Saint-Germain

Avremmo voluto mettere in piedi lo stesso teatrino fatto con Bakambu, ma la verità è che ci resta davvero difficile immaginare anche un solo motivo plausibile per il quale la squadra più ricca del mondo, che a centrocampo può contare sui titolari Rabiot, Verratti e Lo Celso e su riserve niente male come Draxler o Pastore, debba andar a risvegliare dal suo torpore il buon Lassana Diarra, svincolatosi dagli arabi dell’Al-Jazira dopo appena 5 presenze. Provateci voi, noi non ci riusciamo, anche se il suo sorriso incredulo ci scioglie il cuore.

10 – Mamadou Tounkara dalla Lazio al Flamurtari

Niente di che, ci piaceva il nome Flamurtari, ci piaceva il fatto che giochi in Kategoria Superiore, prima divisione albanese, ci piaceva soprattutto il fatto che un attaccante che negli ultimi 4 anni ha collezionato una decina di presenze – con un gol e soprattutto un DASPO – tra Lazio, Crotone e Salernitana possa andare a giocarci. Ed esserne anche piuttosto entusiasta, a quanto vediamo.

Posted by Flamurtari F.C on Mittwoch, 31. Januar 2018

Approfondimento a cura di Alex Campanelli