Oggi pomeriggio, tra le partite che chiuderanno la seconda giornata della Premier League 2017-18, ce n’è in programma una molto intrigante. Scenderanno in campo,...

Oggi pomeriggio, tra le partite che chiuderanno la seconda giornata della Premier League 2017-18, ce n’è in programma una molto intrigante.

Scenderanno in campo, infatti, due squadre che sono tornate quest’anno in Premier League, e che l’anno scorso si erano incontrate in Championship, ma che hanno seguito strade differenti.

Il Newcastle di Rafa Benitez era quasi obbligato alla risalita immediata tra i grandi, dopo aver vissuto l’onta della retrocessione; l’Huddersfield Town di David Wagner, invece, ha dovuto percorrere la più tortuosa strada dei playoff, vinti solo ai rigori contro il Reading di Jaap Stam.

Quella dell’Huddersfield Town – che all’esordio ha vinto a sorpresa in casa del Crystal Palace- è una storia molto interessante, tra le più belle della nuova Premier League.

L’ultima apparizione dei Terriers – soprannome legato alla omonima razza canina, molto diffusa nello Yorksihre – in Premier League risale alla stagione 1971-72, quando ancora la massima divisione inglese si chiamava First Division, e il calcio inglese era uno spettacolo lontanamente paragonabile a quello pulito, composto e patinato di oggi: polvere, fango, calcioni e spettatori ammassati nelle romanticissime (e altrettanto pericolose) terraces.

Un calcio d’altri tempi, come i tempi in cui l’Huddersfield Town alzava al cielo trofei. Una coppa d’Inghilterra nel 1922, tre campionati inglesi vinti consecutivamente tra il 1923 e il 1926. Calcio da pionieri, palloni pesanti come pietre e scarpe che ti lasciavano i piedi martoriati.

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Dopo l’ultima retrocessione dalla First Division, l’Huddersfield Town non ha visto la luce per parecchio tempo, navigando a vista nelle serie minori inglesi, rischiando di finire nel dimenticatoio e girando parecchi dei piccoli – ma molto suggestivi – stadi inglesi della Football League.

Nel 2012 la promozione in Championship, e quattro annate di bassa classifica, con il solo obiettivo di mantenere la categoria. Nel 2015, sulla panchina dell’Huddersfield Town arriva David Wagner, cresciuto alla scuola di Jurgen Klopp, e tutto cambia: tra regole particolari, e un ritiro in un’isola svedese senza elettricità, senza collegamento con il mondo esterno, e la squadra a costruire un vero gruppo, l’Huddersfield Town fa bingo, vince i playoff e vola in Premier League.

Il presidente, Dean Hoyle, è stato di parola: nel 2008 aveva promesso di fare il possibile per riportare la sua squadra ai massimi livelli del calcio inglese, e aveva chiesto ai suoi tifosi di essere pazienti e di continuare a seguire la squadra.

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Così, una volta tornati in Premier League, Hoyle ha fatto il suo. I tifosi che erano già abbonati all’Huddersfield Town prima della promozione in Premier League hanno avuto tre opzioni a loro disposizione. Potevano ricevere 100 sterline di rimborso – l’abbonamento meno caro costa 199 sterline- oppure scegliere di avere 110 sterline di buono omaggio per acquistare materiale ufficiale nello store del club, o, ancora, donare quelle 100 sterline all’associazione di beneficenza del club.

Pare che in pochi, pochissimi, abbiano scelto di prendersi indietro le 100 sterline: perché la fedeltà, ad Huddersfield, è reciproca.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro