Lo chiamano Chucky, come la bambola assassina. E in effetti Hirving Rodrigo Lozano Bahena, ventidue anni da Città del Messico, da qualche mese è diventato il vero...

Lo chiamano Chucky, come la bambola assassina.

E in effetti Hirving Rodrigo Lozano Bahena, ventidue anni da Città del Messico, da qualche mese è diventato il vero e proprio incubo di tutte le difese della Eredivisie olandese.

Con quelli segnati al Vitesse ieri, siamo arrivati a 9 gol in 8 partite nel massimo campionato olandese; non certo noto per le sue difese di ferro, ma stiamo pur sempre parlando di un ragazzino che non fa nemmeno il centravanti, e che è arrivato in Europa solo qualche mese fa, ma che sta già prendendo possesso non di una squadra, ma di un campionato intero.

Ma, d’altronde, chi aveva già avuto occasione di conoscere questo ragazzo qualche anno fa, aveva già capito che c’era dentro di lui qualcosa di speciale.

8 febbraio 2014: il 18enne Lozano fa il suo debutto in Liga MX, la massima divisione del calcio messicano, con la maglia del Pachuca. Non in una partita qualsiasi, non in uno stadio qualsiasi. Lozano entra all’84esimo minuto della partita tra Club America e Pachuca, in uno stracolmo Estadio Azteca, uno di quegli stadi che fanno impressione, quando sono pieni.

Il ragazzino ci mette cinque minuti per accelerare, prendere palla, trafiggere il portiere con un fendente rasoterra che non gli lascia scampo. È il suo primo gol tra i grandi, e lascia intravedere quelle che sono le caratteristiche di questo ragazzo: la velocità, l’intraprendenza, la freddezza e la faccia tosta.

Cresciuto con un pallone tra i piedi, nelle giovanili del Pachuca, in tre anni segna 43 gol in 149 partite, accelerando quello che sembra essere un processo inevitabile.

Hirving Lozano è destinato al ben più prestigioso calcio europeo, e a fare la scommessa è il PSV Eindhoven, una di quelle squadre abituate a portare nel Vecchio Continenti giocatori talentuosi, una sorta di scalo prima di arrivare poi in palcoscenici ancora più prestigioso, come successo a tanti altri campioni transitati da Eindhoven o dalla Eredivisie in generale.

Gli olandesi portano a casa Hirving Lozano quest’estate con un investimento di 8 milioni di euro.

L’impatto di Lozano con l’Eredivisie, però, è devastante, molto più di quanto si potesse immaginare. Sulla fascia sinistra, è imprendibile, le sue accelerazioni lasciano di stucco i difensori, le sue sassate impallinano i portieri.

Segna nelle prime 3 apparizioni in Eredivisie, ad AZ, NAC e Roda: tagli in profondità, scatti con e senza pallone, finisce davanti al portiere praticamente senza che nessuno se ne accorga.

L’unica partita in cui non ha segnato finora nella sua avventura in Eredivisie? Quella contro l’Heerenveen, dove si è fatto cacciare dopo 37 minuti per un interventaccio con il piede a martello, a dimostrazione del carattere focoso che potrebbe risultare un ostacolo al suo sviluppo, ma anche il sentore di una personalità forte e decisa.

Saltata la partita con il Feyenoord, Lozano torna a macinare gol e mietere vittime: 1 gol all’Utrecht, 2 al Willem II, uno all’Heracles e la doppietta di ieri al Vitesse.

Totale? 9 gol in 8 partite di Eredivisie, e PSV in fuga in classifica, 5 punti davanti all’Ajax e 6 davanti al sorprendente Zwolle.

Hirving Lozano ha già esordito con la Nazionale messicana, dove ha già segnato 5 gol. E, se continua così, lo vedremo ancora in Europa, ma sarà difficile vederlo ancora in Olanda, con la maglia del PSV.

Ve l’abbiamo detto all’inizio, lo chiamano Chucky perché da piccolo si nascondeva sotto i letti e terrorizzava gli amici, proprio come la bambola assassina dei film horror. Oggi, però, ad essere terrorizzati da Hirving Lozano sono difensori, portieri, allenatori e tifosi avversari.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro