Hans Hateboer, la locomotiva olandese Hans Hateboer, la locomotiva olandese
L’Atalanta di Gian Piero Gasperini è senza dubbio alcuno la squadra più bella della stagione calcistica 2018- 2019. Quarta in campionato a quattro partite... Hans Hateboer, la locomotiva olandese

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini è senza dubbio alcuno la squadra più bella della stagione calcistica 2018- 2019.

Quarta in campionato a quattro partite dal termine della stagione, con un punto di vantaggio sulla Roma e finalista di Coppa Italia, alla ricerca di un trofeo che a Bergamo manca da cinquantasei anni. I nerazzurri stanno compiendo un vero e proprio miracolo, spinti dal calore di un pubblico appassionato in maniera viscerale e pronto a vivere in simbiosi con la propria squadra, per spingerla a traguardi impensabili solo alcuni mesi fa.

Una società sana che negli anni ha fatto del proprio settore giovanile un fiore all’occhiello a livello mondiale. Non solo i giovani però, l’Atalanta è tanto, tanto di più. Nei suoi principi di gioco si vede un’identità chiaramente riconoscibile, una costante ricerca e predisposizione alla fase offensiva che passa da meccanismi oliati alla perfezione dal tecnico Gasperini, che ha fatto dei bergamaschi la squadra italiana più “europea” nel modo di giocare ed interpretare le gare in circolazione al momento.

Siamo rimasti tutti strabiliati dall’Ajax in Champions League, e fatti i dovuti paragaoni e le dovute differenze, l’Atalanta non si scosta tantissimo dal modo di pensare positivo degli olandesi. Un’idea che parte da se stessi e che prescinde dall’avversario che si ha davanti.

In questa macchina quasi perfetta, un ruolo sempre più importante lo ho ritagliato un difensore sconosciuto ai più fino a poco tempo fa. Olandese, nato a Beerta il 9 gennaio del 1994, stiamo parlando di Hans Hateboer. Il calciatore proveniente dal paese dei “tulipani”, dopo un anno di apprendistato, sta vivendo sicuramente la sua migliore stagione in carriera. Impiegato come esterno a tutta fascia sulla corsia destra, sta regalando prestazioni di altissimo livello che hanno già acceso gli interessi di tante nobili squadre europee.

Cresciuto in patria, nel florido vivaio del Groningen, squadra che negli ultimi decenni ha visto passare tra le sue fila giocatori del calibro di Arjen Robben, Virgil Van Dijk, Luis Suarez e Dusan Tadic, solo per citarne alcuni. Dopo aver giocato nelle giovanili della squadra bianco verde per tre anni, nella stagione 2013-2014 arriva l’esordio nella Eredivise, la massima serie olandese. All’inizio della sua carriera è stato spesso impiegato come difensore centrale, ma le sue caratteristiche fisiche e tecniche, hanno fatto si che con il passare del tempo fosse appunto trasformato nell’ esterno devastante che stiamo ammirando negli ultimi anni.

Dal 2013 al 2017 con il Groningen ha giocato ottantasette partite tra tutte le competizioni, riuscendo a vincere anche la Coppa d’Olanda nel 2015. L’arrivo a Bergamo è datato gennaio 2017, cinque mesi prima della scadenza del suo contratto con i bianco verdi. L’inserimento e l’adattamento ad un nuovo campionato sono stati graduali, infatti ha giocato solo sei partite nei suoi primi sei mesi italiani.

Nella scorsa stagione invece è diventato un punto fisso e di riferimento per la scacchiere tattico atalantino, tanto da diventare praticamente un titolare inamovibile, concludendo così l’annata con quarantatre presenze all’attivo tra tutte le competizioni. Il vero e proprio salto di qualità però è avvenuto in questa stagione. Hans Hateboer è diventato una spina nel fianco continua per le difese avversarie, i suoi continui inserimenti hanno fruttato fino a questo momento anche una copiosa presenza in zona gol. A

dimostrazione di ciò sono arrivate le cinque reti realizzate fino a questo momento in campionato e i cinque assist decisivi forniti ai compagni.

La struttura fisica gli consente spesso di avere la meglio anche nello stacco aereo, infatti due delle cinque marcature sono arrivate proprio con un colpo di testa. Inoltre nel marzo del 2018 è stato convocato per la prima volta dalla Nazionale del suo Paese, squadra con la quale al momento conta tre convocazioni e due presenze.

Hans Hateboer nel “paradiso” bergamasco ha ritrovato quel modo di giocare e di pensare tipico degli olandesi. La sua esplosione è una naturale conseguenza di un percorso chiaro intrapreso prima di tutto dalla società orobica nelle ultime annate. La facilità di corsa e gli ottimi tempi di recupero gli permettono di poter svolgere senza troppi problemi sia la fase offensiva che quella difensiva. A venticinque anni, probabilmente sarà uno dei pezzi pregiati del mercato estivo, vista anche la penuria di giocatori affidabili nel suo ruolo in giro per i vari campionati europei.

L’Atalanta si sta coccolando il suo gioiellino olandese, perché di quella corsa e di quel modo di pensare tipico di chi arriva da quel pezzo di mondo, ne avrà tanto bisogno in queste ultime partite. Per continuare a coltivare due sogni, quello dell’ingresso in Champions League e quello di vincere la Coppa Italia. Per la gente di Bergamo, per chi ha scelto di credere in una fede, conscio del fatto che difficilmente nella vita riuscirà a vincere qualcosa d’importante, sarebbe sicuramente una soddisfazione ed una gioia indescrivibili.

Hans Hateboer ha accettato la sfida ed immaginiamo non vorrà mollare proprio ora sul più bello, finché avrà fiato da spendere nei polmoni, ed energia in corpo lo vedremo far su e giù quella fascia destra come una locomotiva. La locomotiva olandese che ha fatto innamorare Bergamo.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo

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