Han Kwang-Song: da Pyongyang con furore Han Kwang-Song: da Pyongyang con furore
“Alleneremo i nostri calciatori affinchè diventino più forti di Messi e domineremo il mondo“. Siamo a fine 2016 e Kim Jong-Un, dittatore della Corea... Han Kwang-Song: da Pyongyang con furore

Alleneremo i nostri calciatori affinchè diventino più forti di Messi e domineremo il mondo“.

Siamo a fine 2016 e Kim Jong-Un, dittatore della Corea del Nord, ha le idee piuttosto chiare sugli obiettivi sportivi da perseguire.

La realtà, ad oggi, ci dice che da quelle dichiarazioni la Corea del Nord è passata dal 127° posto del ranking mondiale della FIFA al 110°: un bel miglioramento, senza ombra di dubbio, ma la strada per arrivare ai vertici del calcio mondiale sembra essere ancora molto lunga e impervia.

Quel che si può dire, senza retorica ed enfasi propagandistica, è che la Corea del Nord in questi ultimi anni ha sfornato giocatori interessanti, che si sono messi in evidenza già a partire dal 2014, quando la rappresentativa under 16 si è imposta nel campionato asiatico per Nazioni, organizzato dall’Asian Football Confederation, battendo in finale la Corea del Sud.

A realizzare le due reti, in quella finale, furono Choe Song-Hyok e Han Kwang-Song, due ragazzini che di lì a poco sarebbero sbarcati in Europa per approdare alla società dilettantistica dell’Italian Soccer Management, con sede a Perugia, e al Tecnofutbol di Barcellona, serbatoio per le giovanili di Barça ed Espanyol.

Nonostante in patria siano considerati dei ragazzini prodigio in Europa quasi nessuno ha mai sentito parlare di loro; il nome di Han inizia a circolare un po’ tra gli addetti ai lavori quando il Guardian, nel 2015, lo inserisce tra i 50 migliori under 18 al mondo.

Nonostante in Europa, tra Spagna ed Italia, arrivino circa 30 nordcoreani non è affatto semplice per loro farsi notare: quando ci riescono, come nel caso di Han e Choe subentrano problemi legati al paese di provenienza, le cui relazioni internazionali, come dimostra la storia recente, non sono assolutamente facili da gestire.

Ne sa qualcosa Choe Song-Hyok, scaricato dalla Fiorentina dopo un periodo di prova di 4 mesi, pare anche a causa di un’interrogazione parlamentare per discutere del suo caso e di quello di Han, nel frattempo approdato in prova a Cagliari, in particolare riguardo agli emolumenti a loro corrisposti che sarebbero serviti, almeno in parte, a foraggiare la dittatura.

Più probabilmente il giocatore arrivato a Firenze non ha convinto del tutto, al contrario del ragazzino approdato sull’isola, che fin dai primi allenamenti si mette in evidenza con dei colpi da giocatore vero.

“Ci è stato suggerito da un mio amico procuratore, Sandro Stemperini, non lo conosceva nessuno e lo abbiamo visto in prova per qualche settimana: siamo rimasti tutti colpiti, giocatori compresi, che anzi l’hanno colpito perchè non riuscivano mai a prenderlo”

Queste le parole rilasciate dall’allora DS del Cagliari, Stefano Capozzucca, dopo i primi allenamenti effettuati dal ragazzino coreano con la prima squadra.

Nonostante il fisico non particolarmente possente, 178 centimetri per 70 kg, Han impressiona per capacità di reggere i contatti e contendere ogni pallone, anche nel gioco aereo. E’ un attaccante ambidestro che può svariare su tutto in fronte di attacco, dotato di un’ottima tecnica e, come detto, di discreta fisicità a dispetto della stazza.

Per esordire in prima squadra è ancora forse un po’ acerbo, viene quindi mandato con la Primavera a disputare il torneo di Viareggio, dove recita un ruolo da protagonista assoluto.

Dopo aver ammirato questo splendido gol in rovesciata realizzato proprio nel Viareggio contro il Parma sempre Capozzucca torna sull’argomento Han e dichiara “In serie B sarebbe titolare in quasi tutte le squadre, per la Primavera è assolutamente fuori categoria“.

Sembrano dichiarazioni esagerate, come spesso se ne sentono dopo prestazioni di buon livello da parte di ragazzini non ancora maggiorenni, sì perchè ci siamo dimenticati di dire che Han Kwang-Song è nato l’11 settembre 1998 e, oggi che scriviamo, deve ancora compiere 19 anni.

Han riesce comunque ad esordire in serie A, il 2 Aprile 2017, e a trovare anche la sua prima rete, nonchè la prima in assoluto di un giocatore nordcoreano in serie A, la settimana successiva contro il Torino. E’ un colpo di testa, a proposito di quel che si diceva riguardo alla fisicità insospettabile.

Quest’anno, chi ha avuto modo di apprezzarlo costantemente la passata stagione, si sarebbe aspettato una chance più concreta in serie A; magari non da titolare ma da subentrante sì, in grado di cambiare le sorti a partita in corso.

Invece l’allenatore Rastelli e il presidente Giulini preferiscono mandarlo a maturare in prestito, a Perugia. Ricordate le dichiarazioni di Capozzucca? “In serie B sarebbe titolare in quasi ogni squadra”. Detto fatto.

Prima partita di campionato il Grifone è impegnato a Chiavari nella difficile sfida con l’Entella: Han Kwang-Song è tra gli 11 titolari. Non sono passati nemmeno 10 minuti che il numero 16 biancorosso ha già infilato per la prima volta Iacobucci. Non sarà l’ultima perchè al 40′ arriva il terzo gol umbro, nonchè la doppietta del giocatore arrivato da Pyongyang che all’85’ si ripete, con un bellissimo piatto al volo, firmando una tripletta storica.

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Il numero 3 indicato, molto sommessamente, a tutto lo stadio, il primo pallone italiano portato a casa: un bel viatico per presentarsi ai suoi nuovi tifosi che già si domandano come abbia fatto il Cagliari a privarsi di un talento simile.

Non sappiamo come proseguirà la stagione di Han e fino a dove potrà arrivare, certo è che la strada per diventare un calciatore famoso nel suo paese, suo obiettivo principale come lui stesso ha dichiarato, sembra quella giusta.

Noi, al di là del fascino extra-calcistico che può avere un giocatore dalla storia simile, vi consigliamo di seguirlo con particolare attenzione. Anche solo per essere tra i primi a salire sul suo carro, prima che non ci sia più posto.

Paolo Vigo
Twitter: @Pagolo