Finalmente è arrivato anche il momento della partenza di uno dei campionati che seguiamo con maggiore attenzione, anche in virtù del fatto che è...

Finalmente è arrivato anche il momento della partenza di uno dei campionati che seguiamo con maggiore attenzione, anche in virtù del fatto che è uno dei più delinquenziali e avvincenti del panorama calcistico. Stiamo parlando, naturalmente, della Serie B, vero e proprio focolaio di gioia ed emozioni.

Ma, attenzione, orientarsi all’interno di quella giungla che è la Serie B ai nastri di partenza è sempre un gran casino. E lo sapete bene se ogni sabato provate a sbancare giocando la classica scommessa sul campionato cadetto che poi dovete stracciare dopo 20 minuti, visto che fare pronostici è praticamente impossibile. E noi vogliamo buttarci nella mischia provando a mettere in ordine le 22 squadre che si presenteranno ai nastri di partenza del campionato. Sperando di non cannarne troppe.

La zona retrocessione

22. Pisa: il campionato comincia con una partita rinviata perché non si sa chi sia il proprietario, non c’è un allenatore, la squadra è in sciopero. Bene, no?

21. Ternana: anche qui situazione societaria che non pare delle migliori, con allenatore cambiato pochi giorni fa (è arrivato Benny Carbone al posto di Panucci). A ‘sto giro mi sa che le magie di Falletti e Avenatti serviranno a ben poco.

20. Latina: già l’anno scorso rischiarono grosso, in estate non è che abbiano fatto grossi investimenti per migliorare la situazione. Sono nelle mani di Scaglia, e poi, se aspettate che Acosty e Boakye la buttino dentro, tanti auguri.

19. Cittadella: la neopromossa dovrà faticare parecchio per sfangare una sudata salvezza. Gruppo consolidato, senza grandi nomi. L’uomo gol è Gianluca Litteri, 15 reti l’anno scorso in Lega Pro. Servirà parecchia delinquenza per salvare la pellaccia.

18. Brescia: le Rondinelle hanno affidato la panchina a Brocchi che è già riuscito a uscire dalla Coppa Italia e a perdere 6-1 con il Feralpisalò in amichevole. Hanno perso Mazzitelli, Embalo e il giovane Caracciolo, ma l’Airone è sempre lì a lottare. Occhio che in mezzo al campo c’è un Pinzi carico a martello.

Quelli che sperano di cavarsela

17. Ascoli: la salvezza dell’Ascoli è nei piedi di Daniele Cacia, solo che il problema è che la difesa là dietro sembra quantomeno arrangiata. Occhio anche a Gatto, che lontano da Vicenza, dove volevano magnarselo, potrebbe esplodere definitivamente.

16. Pro Vercelli: la squadra di Moreno Longo la vediamo invischiata nella lotta retrocessione, ma crediamo potrà uscirne indenne, forse anche senza playout. D’altronde con il tridente Mustacchio-Ebagua-Vajushi come fai a non sognare?

15. Entella: Ciccio Caputo continua a farsela da padrone in Liguria, e d’altronde con quel piedino lui può tutto. Se Iacobucci non combina disastri a ripetizione, dovrebbero rimanere fuori dalla zona calda, facendo i vaghi e fischiettando con le mani in tasca.

14. Avellino: i Lupi sembrano meno pericolosi delle ultime stagioni, e non potranno puntare che a un onesta posizione a metà classifica. L’uomo forte è come sempre Gigi Castaldo, con Daniele Verde arrivato a dargli manforte. Occhio a Omeonga che in mezzo al campo darà soddisfazioni.

13. Salernitana: Il solo Rosina porta in dote almeno 50 punti in totale autonomia, poi con Zito la coppia diventa atomica. Problema: Coda e Donnarumma in certe giornate non segnerebbero nemmeno potendo usare le mani.

Troppo scarse per salire, troppo forti per scendere

12. Vicenza: qualche partenza eccellente, non rimpiazzata a dovere. Ma noi sul Vicenza continuiamo a scommettere, specie in gente come Giacomelli e soprattutto Filip Raicevic, nostro cavallo galoppante. Quindi, sicuramente retrocederanno a febbraio.

11. Benevento: la neopromossa, dopo aver perso le ultime 48 finali playoff di Lega Pro, si presenta con grandi ambizioni. Cragno in porta, Camporese in difesa, Falco dietro le punte e Ceravolo in attacco, con Baroni in panchina. Occhio che potrebbero essere la sorpresa del campionato.

10. Spal: la squadra di Semplici ha grandi ambizioni, e d’altronde con Schiattarella al timone di comando delle operazioni in mezzo al campo come potrebbe essere diversamente? In attacco hanno una coppia che in tanti si possono sognare: Cerri-Antenucci. Obiettivo playoff alla portata, decisamente.

9. Trapani: Saremmo davvero molto sorpresi di vedere nuovamente il Trapani in lotta per la promozione fino alla fine, ma la serie B ci ha insegnato che tutto è possibile, quindi noi saremo lì in trincea a simpatizzare per Scozzarella e soci. Dopo la passata stagione ed il finale amarissimo, Serse Cosmi meriterebbe una rivincita e per farlo si affida all’estro delinquenziale di Brunone Petkovic, nostro cavallo di razza.

8. Perugia: La squadra di Cristian Bucchi la vediamo sgomitare a ridosso delle prime piazze, pronta ad inserirsi in caso di debacle inaspettate delle squadre di vertice. Difesa arcigna, centrocampo estroso (Dezi e Ricci su tutti) e attacco teoricamente buono ma da collaudare, il 4-3-3 del grifone darà parecchio filo da torcere agli avversari.

La zona playoff

7. Novara: L’addio del “Cartero” Gonzalez, ormai divenuto punto di riferimento offensivo in quel di Novara, non sarà indolore sebbene l’arrivo di Sansone possa essere considerato una discreta polizza assicurativa. In panchina il neo tecnico Boscaglia spera di ripetere quanto di positivo fatto soprattutto nella sua esperienza a Trapani, affidandosi ai gol di Galabinov e alle temibilissime incursioni di Corazza, da osservare con particolare attenzione.

6. Bari: La squadra di Stellone ci sembra possa recitare il ruolo di mina vagante del campionato, soprattutto se le cose dovessero andare bene sin da subito. La difesa biancorossa è probabilmente una delle migliori dell’intera cadetteria, con uomini di assoluta esperienza in grado di garantire quella solidità necessaria per puntare al bersaglio grosso. A centrocampo ci sono elementi molto promettenti dai quali si attendono le risposte maggiori, mentre in attacco De Luca-Maniero dovrebbero garantire un cospicuo bottino di gol.

5. Spezia: Se Pietro Iemmello conferma in serie B di essere il fenomeno ammirato in legaPro, con la maglia del Foggia, allora nulla è precluso alla banda di Di Carlo. La squadra ligure è composta da un mix di giocatori esperti della categoria e giovani promettenti (Piu su tutti) che, dovessero sbocciare, potrebbero regalare notevoli soddisfazioni ai tifosi bianconeri.

Le candidate alla promozione

4. Cesena: Squadra difficile da decifrare quella di Massimo Drago, in quanto ristrutturata dalla testa ai piedi con ben 7 possibili nuovi innesti nell’undici titolare. Agazzi tra i pali e Laribi a giostrare dietro le punte ci sembrano due innesti notevoli per la categoria, così come Perticone in difesa, reduce da un’ottima stagione a Trapani sotto l’egida di mister Cosmi. Se Ciano sarà più simile a quello visto a Crotone nella stagione 2014-2015, allora i romagnoli potrebbero inserirsi di prepotenza nella scazzottata per la lotta promozione. Le partenze di Kessie, Ragusa e Sensi, in ogni caso, saranno di difficile rimpiazzo.

3. Frosinone: La squadra ciociara è da annoverare tra le favorite, nonostante la perdita del tecnico Stellone, accasatosi a Bari, sostituito da Marino. Blanchard e Ajeti, che così bene ha fatto all’Europeo con la nazionale Albanese, sono due perdite importanti ma l’arrivo di Brighenti e Mazzotta dovrebbe metterli al riparo da brutte sorprese. Ciofani e Dionisi davanti sono una polizza assicurativa notevole, nonché il motivo principale per cui li vediamo in prima fila nella nostra griglia di partenza.

2. Carpi: Con mister Castori confermato in panca la solidità della squadra è garantita. Ad eccezione di Jerry Mbakogu, che comunque nella massima serie non aveva brillato, l’ossatura della squadra è rimasta invariata con qualche aggiunta di notevole livello, Blanchard, Comi e Catellani su tutti. Riusciranno a sfangarla? Noi pensiamo proprio di sì.

1. Hellas Verona: Se il Verona non dovesse salire in A con quelle dieci giornate di anticipo sulla fine del campionato saremmo veramente sorpresi. Ruotare in attacco giocatori del calibro di Pazzini, Ganz, Siligardi, Luppi e Juanito Gomez dovrebbe essere un motivo sufficiente per pensare che gli scaligeri faranno un campionato a parte. Però è la serie B, quindi occhio perché vale tutto e il contrario di tutto.