Gruppo C (Cluj-Napoca): Croazia, Repubblica Ceca, Spagna, Montenegro, Romania, Ungheria Il gruppo C vedrà quasi sicuramente Spagna e Croazia darsi battaglia per il primo...

Gruppo C (Cluj-Napoca): Croazia, Repubblica Ceca, Spagna, Montenegro, Romania, Ungheria

Il gruppo C vedrà quasi sicuramente Spagna e Croazia darsi battaglia per il primo posto, con ampio margine sulle altre. Per gli altri due posti, però, niente è scontato, e forse potrebbe succedere anche l’imponderabile.

La Croazia si presenta con il gruppo storico, o quasi, con Aza Petrovic in panchina: per loro l’obiettivo della medaglia non sembra essere poi così impossibile, e hanno ottimi motivi per credere di poter arrivare fino in fondo. Il mix di esperienza e gioventù potrebbe essere davvero vincente. Si parte dalla solidità di Ukic e Simon, per arrivare ai punti nelle mani di Bojan Bogdanovic e al talento polivalente e multiforme di Dario Saric, per il quale forse questi Europei potrebbero rappresentare la grande prova di maturità. Mancheranno nomi importanti come Hezonja o Tomic, ma anche sotto canestro i croati sono solidi, con Planinic e Zoric che sono una bella garanzia. Si giocheranno il primo posto nel girone, e poi, nella fase a eliminazione diretta, saranno una bella gatta da pelare per tutti.

Nella Repubblica Ceca l’assenza di Jan Vesely peserà come un macigno: due anni fa, il pick and roll tra il lungo del Fenerbahce e Tomas Satoransky aveva trascinato la squadra a un sorprendente quarto di finale. Quella squadra è stata praticamente smantellata, e di quella spedizione sono rimasti solamente Satoransky stesso e altri quattro reduci. L’obiettivo, di conseguenza, sarà quello di raccogliere uno dei quattro posti per andare a Istanbul, presumibilmente il quarto. Per farlo, oltre a Satoransky, coach Ginzburg si affiderà al 37enne Jiri Welsch e a un gruppo di giovani interessanti ma inesperti a livello continentale.

Per vincere un Eurobasket con così tanti assenti, in effetti potrebbero bastare anche i fratelli Gasol + altri 3 a caso: e la Spagna, oltre che sui suddetti fratelli Gasol, potrà puntare su buona parte del gruppo che in questi ultimi anni ha trionfato più e più volte. Certo, saranno tanti anche gli assenti: da Llull a Ibaka, da Reyes a Mirotic, ma vista la profondità e la quantità di talento di questa nazionale, non sarà un problema. A far compagnia ai Gasol ci sarà Hernangomez, mentre il reparto piccoli potrà contare su certezze assolute come Ricky Rubio e due giocatori infiniti come Sergio Rodriguez e Juan Carlos Navarro. Il ruolo di favorita numero uno, a meno di cataclismi, non può che essere della squadra di Scariolo.

Il Montenegro di Boscia Tanjevic potrà approfittare di un gruppo un po’ più morbido per andare finalmente alla fase ad eliminazione diretta di un Europeo. Il talento della squadra balcanica è tutto o quasi in un reparto lunghi di gran livello: Nikola Vucevic, Boban Dubljević, Marko Todorovic hanno fisico e punti nelle mani. Meno forte il reparto piccoli, ma con il talentuoso play Tyrese Rice potrebbe ovviare ai problemi. Non dovrebbero avere grandi difficoltà a finire in uno dei quattro posti utili per volare a Istanbul, ma non siamo certo noi a dovervi ricordare che con le squadre dell’ex-Jugoslavia basta davvero poco per sfasciare il giocattolo e terminare la spedizione con un grosso e fragoroso disastro.

La Romania padrona di casa del gruppo C è probabilmente la formazione meno attrezzata tra le 24 partecipanti all’Europeo. Le chance di andare avanti sono davvero infinitesimali, e anche solo vincere una partita potrebbe rivelarsi impresa troppo ostica per il roster di Marcel Tenter. Il giocatore di maggior talento della Romania è una vecchia conoscenza del basket italiano, quel Vlad Moldoveanu visto in gioventù a Treviso. Potrebbe non bastare, in ogni caso, per portare a casa quella che sarebbe una storica vittoria.

Chiude il gruppo C l’Ungheria di Adam Hanga, che avrà tutto il peso e la responsabilità della squadra magiara nelle sue mani. La nazionale di Stojan Ivković torna a giocare un Europeo 18 anni dopo l’ultima volta, e punterà a qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta, anche se l’impresa potrebbe rivelarsi difficile. L’impressione è che si giocheranno tutto nello scontro diretto con la Repubblica Ceca, una sorta di mini-spareggio anticipato. La guardia David Vojvoda e il big man Akos Keller sono gli unici che potrebbero provare a dare una mano ad Hanga, con il naturalizzato DeAndre Kane che ha dovuto dare forfait proprio all’ultimo.

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