La notizia era nell’aria da tempo, ma ieri è arrivato anche l’annuncio ufficiale, per bocca del Manchester City e del suo tecnico Pellegrini, che...

La notizia era nell’aria da tempo, ma ieri è arrivato anche l’annuncio ufficiale, per bocca del Manchester City e del suo tecnico Pellegrini, che hanno deciso di confermare le indiscrezioni per tranquillizzare l’ambiente attorno ai Citizens. Dalla prossima stagione, Pep Guardiola sarà l’allenatore del Manchester City, come previsto.

E l’arrivo del tecnico che oggi occupa la panchina del Bayern in Inghilterra ha già dato il via a speculazioni e chiacchiere di ogni tipo. In primo luogo, le richieste tecniche fatte da Guardiola per adeguare la rosa del Manchester City (che non ci sembra poi così povera, a dire il vero) alle ambizioni dell’allenatore.

Per cui oggi il quotidiano “Sport” ha fatto una lista di possibili acquisti che lo sceicco potrebbe regalare a Guardiola: si parla di una disponibilità praticamente illimitata, e l’arrivo di Guardiola potrebbe essere l’occasione per il City di fare il salto di qualità anche a livello europeo, dove finora ha sempre fallito.

Sono ipotesi, ma è praticamente sicuro che Guardiola ha chiesto garanzie per il suo approdo. Quindi qualcosa si muoverà per certo. Andando per ipotesi, si è cercato dunque di capire quali potessero essere i calciatori che potrebbero essere adatti al gioco di Guardiola.

In porta Hart non è una garanzia e, soprattutto, non è abituato a giocare fuori dai pali, quasi da libero aggiunto, come Neuer. La richiesta di Guardiola potrebbe orientarsi su Claudio Bravo del Barcellona. In difesa, andrebbero cambiati i centrali. Otamendi è costato parecchio, ma è troppo vecchia scuola per le idee del nuovo allenatore: potrebbero arrivare Stones (che interessava pure al Chelsea) e il basco Laporte. A destra Zabaleta potrebbe tornare utile ancora per qualche anno, mentre a sinistra Pep preferirebbe puntare su un suo pretoriano: l’austriaco Alaba.

A centrocampo serve qualcuno in grado di dettare i ritmi: a Sport ipotizzano possa essere il nostro Marco Verratti, insieme ad un’altra faccia nota: Paul Pogba. Per il resto, l’attacco è il reparto messo meglio del City, con De Bruyne e Sterling freschi acquisti, impensabile restino fuori dal progetto tecnico. Anche David Silva si sposa in pieno con le idee tattiche di Guardiola. Per non parlare di Aguero: dopo Messi e Muller un altro falso nueve per Pep è già pronto in casa (per quanto il Kun sia molto più centravanti dei due sopra citati).

Realtà? Fantasia? Sogni? Chissà, sicuro è che il Manchester City, nella prossima estate, non starà a guardare.

La sfida per Pep, sarà un’altra. Negli ultimi anni, il Bayern ha praticamente vinto la Bundesliga senza rivali, e lui ha potuto anche innovare e permettersi qualche sperimentazione. Il calcio inglese, invece, è qualcosa di nettamente diverso. Anche al Barcellona, per esempio, le squadre di Guardiola incontravano spesso scarsa resistenza, e la Liga si riduceva a una corsa a due (o al massimo a tre) e in goleade ripetute. In Premier, uno dei campionati in cui il livello medio è più alto, le cose saranno diverse. Niente tappeti rossi, aggressività e squadre che giocano un calcio profondamente opposto. E che forse non hanno nemmeno voglia di stare troppo a guardare il possesso palla delle squadre di Guardiola. Insomma, forse, la vera sfida di Pep sarà proprio questa.