La griglia di partenza della Premier League 2017-18 La griglia di partenza della Premier League 2017-18
Finalmente, tra meno di due settimane, inizierà il campionato inglese che quest’anno si preannuncia più interessante ed equilibrato che mai. L’11 Agosto è prevista... La griglia di partenza della Premier League 2017-18

Finalmente, tra meno di due settimane, inizierà il campionato inglese che quest’anno si preannuncia più interessante ed equilibrato che mai.

L’11 Agosto è prevista la prima partita di Premier League della nuova stagione che verrà inaugurata da Arsenal e Leicester.

Ci sono tanti motivi per cui vale la pena rimanere incollati alla Premier nella stagione che sta per cominciare: le principali contendenti al titolo, già forti, si sono ulteriormente rinforzate andando a puntellare gli organici con giocatori di primo livello.

Ci sono inoltre alcuni degli allenatori tra i più bravi e vincenti degli ultimi anni che nel corso della passata stagione hanno accumulato esperienza in questo campionato e sono pronti a dare battaglia; le squadre che teoricamente dovrebbero essere di fascia intermedia si sono notevolmente rinforzate e negli scontri diretti potrebbero impensierire qualsiasi big.

Il Chelsea di Antonio Conte, al quale facciamo gli auguri nel giorno del suo compleanno, avrà vita durissima nel difendere il titolo conquistato lo scorso anno, anche perchè quest’anno dovrà fronteggiare anche l’impegno in Europa.




Per non farvi trovare impreparati all’avvio della nuova stagione abbiamo preparato per voi una griglia di partenza della Premier League, divisa in varie fasce: lotta al titolo, coppe Europee, metà classifica e zona salvezza.

Eccola nel dettaglio.

Lotta al titolo

Quest’anno, come dicevamo, la lotta al titolo si preannuncia più appassionante e combattuta che mai; ci sono 6 squadre che possono legittimamente ambire al titolo: oltre al Chelsea, che deve difendere quello vinto lo scorso anno, abbiamo le due squadre di Manchester, City e United, il Tottenham, che negli ultimi anni ha dimostrato una crescita pazzesca, l’Arsenal del confermato Arsene Wenger ed il Liverpool di un motivatissimo Jurgen Klopp.

Mourinho, al suo secondo anno allo United, ha appena aggiunto al motore dei Red Devils una pedina fondamentale come Nemanja Matic, oltre a Lukaku arrivato già da un po’ di tempo. La perdita di Ibra, che nonostante l’età aveva dimostrato di poter fare ancora la differenza, si farà sentire ma la squadra, a nostro avviso, esce comunque rinforzata da questa sessione di mercato e al secondo anno di Mourinho in un club bisogna sempre prestare molta attenzione.

Guardiola, dal canto suo, potrà contare su un Gabriel Jesus a pieno servizio e su una difesa rivoltata come un calzino sugli esterni, con l’innesto di giocatori fondamentali. Novità anche in porta, con Ederson chiamato a dare sicurezza e chiamato ad iniziare la manovra in virtù della sua abilità con i piedi. Potrebbe mancare qualcosa, al momento, a livello di centrali difensivi e di centrocampo ma il buon Pep sta già pregustando qualche ultimo colpo di mercato in tal senso.

L’Arsenal, dopo la travagliata scorsa stagione, si presenta ai nastri di partenza rinforzata grazie all’innesto di Lacazette dal Lione. Dovesse rimanere Sanchez in attacco potrebbero formare una delle coppie più devastanti dell’intera Premier. Per il resto le incognite che riguardano i Gunners sono sempre le stesse e sono relative principalmente alla tenuta difensiva e alla qualità in mezzo al campo. Poi c’è la questione Wenger, forse la più importante, al quale la società ha rinnovato la propria fiducia nonostante buona parte del pubblico non fosse più dalla parte del tecnico francese, autore di una conduzione tecnica molto discutibile nelle ultime stagioni.

Liverpool e Tottenham, per motivi diversi, vanno seguite con particolare attenzione: la squadra di Klopp, dovesse riuscire a mantenere Coutinho dalle insidie del Barça ed inserire Keita, avrebbe una rosa molto profonda adatta a tutte le esigenze del tecnico tedesco. Rimane in ogni caso il problema palesato la scorsa stagione relativo alla tenuta difensiva, al quale ancora non è stato posto alcun rimedio.

Per quel che riguarda la compagine di Pochettino, fino ad ora la meno attiva sul mercato, bisogna considerare che negli ultimi anni ha dimostrato una solidità incredibile nonostante gli infortuni e le assenze che hanno colpito alcuni dei suoi giocatori migliori tenendoli fuori per molto tempo. Tenuti i pezzi più pregiati, Alli e Kane su tutti, bisognerà fare i conti con gli Spurs anche in questa stagione.




Coppe Europee

Inevitabilmente alcune delle squadre che abbiamo inserito per la lotta al titolo (ben sei) finiranno con il doversi accontentare di un piazzamento onorevole e l’ingresso in Champions o, addirittura, in Europa League.

Ci sono però alcune squadre che, oggettivamente, ci sembrano meno attrezzate di quelle sopracitate ma che al tempo stesso si sono mosse in maniera molto importante sul mercato, per le quali l’obiettivo più plausibile ci sembra essere quello delle Coppe Europee.

Tra queste ci sono l’Everton, che fino ad ora ha operato sul mercato in maniera molto aggressiva ma intelligente ed il West Ham, del confermato Slaven Bilic. Queste due squadre sono tra quelle che più si sono rafforzate in questa sessione di mercato: l’Everton ha sì perso Lukaku, vero punto di riferimento della passata stagione, ma sono arrivati Rooney e tutta una serie di giocatori di contorno molto giovani ed interessanti (Pickford e Klaassen su tutti).

Gli Hammers, dal canto loro, hanno preso giocatori di esperienza come Hart, Zabaleta, Hernandez ed Arnautovic che conoscono molto bene la Premier League e potrebbero essere la mina vagante di questa stagione, se le cose dovessero girare al meglio.

In questa fascia inseriamo anche il Southampton, che l’anno scorso ha concluso in ottava posizione e ci sembra avere una marcia in più rispetto alle altre che inseriremo nella fascia di metà classifica. Nonostante le cessioni di Jay Rodriguez e Cuco Martina, la squadra di Pellegrino ha intelaiatura solida che permetterà loro di metabolizzare queste partenze e trovare in fretta un nuovo equilibrio.

Metà classifica

In questa fascia andremo ad inserire quelle squadre senza grandissime velleità che comunque non dovrebbero rischiare nulla in termini di pericolo retrocessione. Usiamo sempre il condizionale perchè, in un campionato ricco di sorprese ed equilibrato come la Premier League, in cui due anni fa il Leicester è riuscito a vincere il titolo, può succedere veramente di tutto.

In ogni caso le squadre che dovrebbero posizionarsi a metà classifica dovrebbero essere lo Stoke City, il West Bromwich Albion, del nostro idolo Tony Pulis, lo Swansea, il Leicester ed il Bournemouth.

Fondamentale per queste squadre sarebbe capire che fine faranno alcuni giocatori, molto ambiti sul mercato, che potrebbero andare a modificare sostanzialmente gli equilibri. Stiamo parlando in particolare di Sigurdsson, autore di una stagione passata strepitosa allo Swansea e di Mahrez, dato in queste ore molto vicino alla Roma.

La squadra di Pulis, come sempre, farà della solidità difensiva la propria arma di forza, avendo aggiunto alla rosa un difensore centrale solido come l’egiziano Hegazy. Andare a strappare punti in casa del WBA sarà impresa difficile per chiunque.

Lo Stoke City dovrà metabolizzare la cessione di Arnautovic al West Ham (rimpiazzato da Joselu in provenienza dalla Liga) ed inserire nel motore un difensore acerbo ma importante come Zouma. Una metà classifica tranquilla ci sembra l’obiettivo più facilmente ottenibile.

La squadra di Eddie Howe l’anno passato ha concluso la stagione al nono posto e quest’anno ha aggiunto qualche tassello importante e d’esperienza (il cavallo di ritorno Defoe ed il portiere Begovic su tutti). Per questo motivo non dovrebbero, almeno sulla carta, avere grossi problemi a riconfermarsi sullo stesso livello.

Zona salvezza

La zona salvezza quest’anno si preannuncia più incerta ed affollata che mai: accanto alle tre neopromosse Newcastle, Huddersfield e Brighton, che dobbiamo inserire di diritto, ci sono altre squadre che dovranno faticare molto per non essere risucchiate nelle zone basse della classifica.

Ci riferiamo, in particolare, a Watford, Burnley e Crystal Palace, che ci paiono meno attrezzate delle altre per poter dormire sonni tranquilli.

Il Crystal Palace, fosse rimasto Allardyce, avrebbe potuto contare su un allenatore mai retrocesso dalla Premier ma con l’incognita De Boer sarà tutto da vedere.

Il Watford ha ingaggiato un allenatore, Marco Silva, che potrebbe essere il valore aggiunto per mantenere la categoria. L’anno passato è subentrato a Gennaio alla guida dell’Hull City, ultimo in classifica, e pur non riuscendo a conquistare la salvezza è riuscito a mantenere vive le speranze dei “trigrotti” sin quasi alla fine del campionato.

Il Burnley non ha fatto acquisti molto significativi in ottica salvezza e quest’anno rischierà parecchio, a nostro avviso.

Occhio invece al Newcastle che, da neopromossa, ha operato molto attivamente sul mercato e potrebbe sorprendere in positivo. Dalla sua ha un allenatore che conosce molto bene la Premier League, Rafa Benitez, e una coppia di attaccanti rappresentata da Gayle e Mitrovic che potrebbe ripetere le faville fatte in Championship.

A nostro avviso, di questo lotto, i Magpies sono quelli più attrezzati per uscire dal discorso salvezza il più rapidamente possibile.

Ecco i nostri pronostici in vista della nuova stagione di Premier, attendiamo come sempre il vostro riscontro!

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