Gregoire Defrel: il ritorno del “Bandito” Gregoire Defrel: il ritorno del “Bandito”
Sono passate solamente quattro giornate di campionato, troppo presto per trarre conclusioni, anche se alcune indicazioni importanti stanno già arrivando. A guardare la classifica... Gregoire Defrel: il ritorno del “Bandito”

Sono passate solamente quattro giornate di campionato, troppo presto per trarre conclusioni, anche se alcune indicazioni importanti stanno già arrivando. A guardare la classifica marcatori, ad esempio, spiccano i nomi al primo posto. La coppia dei due attaccanti delle genovesi, di Sampdoria e Genoa: Grégoire Defrel e Krysztof Piatek, entrambi a quota quattro gol.

La Sampdoria di Giampaolo dopo la sconfitta rimediata ad Udine, ha battuto in casa il Napoli ed ha poi stravinto al Benito Stirpe di Frosinone per cinque a zero.

Accolto dallo scetticismo generale in estate, Grégoire Defrel ha scritto il suo nome due volte nel tabellino dei marcatori contro i partenopei e si è ripetuto per altre due volte nella sfida contro i ciociari. Defrel è arrivato a Genova con il difficile compito di sostituire Duvan Zapata, passato in estate all’Atalanta. Mister Giampaolo l’ha messo al centro del proprio progetto tattico e tecnico, dandogli immediatamente una maglia da titolare e inserendolo stabilmente nel tridente offensivo con Gianluca Caprari (o Gaston Ramirez) e Fabio Quagliarella.

Il percorso di Defrel parte da lontano, nato a Parigi in una banlieue nel 1991. Proprio la strada, proprio la periferia sono ancora parte integrante dell’attaccante transalpino. Il 92, infatti, numero che porta stampato sulla schiena, è quello del dipartimento di Hauts-de-Seine dove è cresciuto.

In Francia in realtà non è mai stato protagonista, perché sin dalle giovanili è arrivato in Italia per indossare la maglia del Parma. I Ducali dopo averlo fatto esordire in Serie A nel 2011, nella stagione successiva lo mandano a “farsi le ossa” a Foggia in Lega Pro. Dopo una buona annata con i rossoneri, Defrel nel campionato successivo sale di categoria per indossare la maglia del Cesena in Serie B. Tre gol il primo anno con i romagnoli, quattro il secondo con la relativa promozione nel massimo campionato Italiano.

È la stagione 2014/15 e Defrel segna nove gol al suo primo anno da protagonista in Serie A. Numeri che non passano inosservati, a credere in lui è il Sassuolo allenato all’epoca da Eusebio Di Francesco che lo porta in Emilia. Con i neroverdi, Grégoire Defrel esplode definitivamente, mettendo a segno la bellezza di diciannove reti in due stagioni.

I tempi per il definitivo salto di qualità sembrano ormai maturi, così arriva la chiamata della Roma che nel frattempo in panchina ha preso proprio Di Francesco. L’avventura giallorossa però risulta essere disastrosa. Pochissime partite giocate, tanti mugugni e un solo gol segnato, peraltro ininfluente, su rigore contro il fanalino di coda Benevento.

Il Bandito” sotto il Cupolone sembrava essersi smarrito.

Invece il calcio, come metafora della vita, spesso ti offre un’altra opportunità. Defrel è sbarcato a Genova sponda blucerchiata, con la chiara voglia di riprendersi il tempo perduto e questo inizio di campionato lascia pensare che la strada intrapresa sia quella giusta. Per uno cresciuto tra le strade di periferia della capitale francese, la vita non deve essere mai stata facile.

Per questo siamo pronti a scommettere che Defrel questa volta ha imparato la lezione e che non abbia nessuna intenzione di smettere di fare ciò che gli riesce meglio, il gol. Grégoire Defrel, con la 92 sulle spalle e il volto coperto è pronto a “sparare” ancora.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo