La stagione di serie B è agli sgoccioli, resta soltanto da stabilire chi farà compagnia a Spal e Verona, già promosse in serie A,...

La stagione di serie B è agli sgoccioli, resta soltanto da stabilire chi farà compagnia a Spal e Verona, già promosse in serie A, e bisognerà aspettare i Playoff.

Per quel che riguarda le retrocessioni è invece già tutto deciso, non serviranno i Playout in quanto Latina, Pisa, Trapani e Vicenza retrocedono direttamente in Lega Pro.

Proprio la squadra allenata da Gennaro Gattuso è stata protagonista di una stagione che definire travagliata sarebbe un eufemismo, avendo dovuto fare i conti con lo spettro del fallimento ed il passaggio di proprietà a stagione in corso, non senza grossi problemi.

Quello che non è mai mancato ai ragazzi di Gattuso è stata la voglia di lottare, per questo i tifosi si sono stretti attorno ad allenatore e squadra nonostante l’amarezza della retrocessione.

Ringhio, nonostante le mille difficoltà, non ha mai abbandonato la barca che stava per affondare e ha sempre avuto parole di elogio nei confronti della gente di Pisa e dei suoi ragazzi.

Ai nastri di partenza della prossima stagione, però, l’ex centrocampista rossonero non sarà più in panchina a guidare la squadra toscana a causa di differenze di vedute con la proprietà, ma ha già dichiarato di aver ricevuto molte proposte da altre squadre per continuare ad allenare.

Prima di andarsene ha voluto scrivere una lettera di addio per salutare una città e dei tifosi che, a prescindere dai risultati sul campo, gli rimarranno sempre nel cuore. Questo il testo integrale della lettera rilasciata al giornale Il Tirreno.

Quando arrivai in mezzo a voi ero ignaro di quello che avrei vissuto e ricevuto da quest’avventura. Giorno dopo giorno l’emozione che questa città ha saputo regalarmi si è alimentata del calore, dei sorrisi e dell’affetto che ognuno, a modo suo, ha saputo trasmettermi.

Oggi il Pisa ha un futuro sicuro. Ma non posso dimenticare chi mi ha sostenuto nelle tante difficoltà che insieme abbiamo dovuto affrontare: ogni componente del mio staff, tutti i calciatori che ho allenato, i miei tifosi, la Curva Nord, fino all’ultimo dei bambini che veniva fino a San Piero anche solo per una foto.

Coloro che giorno dopo giorno hanno fatto crescere un sentimento sincero che resterà per sempre. Un sentimento che possiamo comprendere e che custodiremo solo noi che l’abbiamo vissuto.

Grazie Pisa, grazie a tutti i tifosi: mi avete fatto sentire uno di voi, mi sono sentito amato. E non lo dimenticherò mai“.