Nella serata di ieri, in Portogallo si sono giocati due posticipi di campionato, che non sembravano dovessero regalare grandi emozioni, e invece hanno stupito....

Nella serata di ieri, in Portogallo si sono giocati due posticipi di campionato, che non sembravano dovessero regalare grandi emozioni, e invece hanno stupito.

Lo Sporting Lisbona, infatti, fresco dalla qualificazione agli ottavi di finale di Europa League, affrontava in casa l’ultima in classifica, il Moreirense, in una partita che sembrava già segnata, visto che la squadra biancoverde è invece nelle prime posizioni della classifica.

La partita, però, è stata più combattuta del previsto, e si è risolta solamente nei minuti finali, grazie al gol segnato, al 92′, dall’esterno offensivo portoghese Gelson Martins.

Il numero 77 dello Sporting ha segnato il gol decisivo quando il cronometro stava lentamente andando verso la fine della partita, e poi, però, si è messo in evidenza per quello che non è certo un gesto di grande intelligenza.

Gelson Martins, infatti, ha esultato in maniera smodata, togliendosi la maglia, per mostrare un messaggio di solidarietà al connazionale Ruben Semedo, calciatore del Villarreal che è finito in questi giorni al centro della ribalta dopo un’assurda vicenda che lo vede protagonista e accusato di violenza, furto e tentato omidicio (sì, forse non era il caso di manifestare solidarietà in questo modo).

Ma c’è un altro problema, forse ancora più grave.

Gelson Martins, infatti, era già ammonito: con quell’esultanza si è preso il secondo giallo e ha lasciato la sua squadra in 10, ma soprattutto salterà il big match della settimana prossima contro il Porto primo in classifica, la partita che potrebbe riaprire il discorso per il titolo portoghese (con il Benfica spettatore interessato).

Sì, insomma: non è stato un gran colpo di genio…