Josè Mourinho ha da sempre un rapporto speciale con le parole. All’allenatore portoghese piace parecchio giocare, provocare, esercitare potere attraverso quello che dice. E...

Josè Mourinho ha da sempre un rapporto speciale con le parole. All’allenatore portoghese piace parecchio giocare, provocare, esercitare potere attraverso quello che dice. E proprio l’arma della parola è stata spesso importantissima nella costruzione delle sue squadre vincenti.

Ecco quelle che per noi sono le 10 frasi più belle dello Special One.

Presentazione al Chelsea. Josè Mourinho arriva dopo aver portato sul tetto d’Europa un Porto semisconosciuto. E le sue prime parole sono rimaste nella storia:

«Vi prego di non chiamarmi arrogante, ma sono campione d’Europa e credo di essere un tipo speciale»

Il tecnico portoghese non ha paura di paragonarsi anche a personaggi ben più famosi e popolari di lui:

«Se avessi voluto un lavoro facile sarei rimasto al Porto: una bella sedia blu, una Champions League, Dio, e dopo Dio, io»

L’importante è essere umili, ed averne consapevolezza:

«Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me»

Claudio Ranieri è sempre stato uno dei colleghi preferiti di Josè:

«Ho studiato l’italiano cinque ore al giorno e per molti mesi al fine di poter comunicare alla perfezione con voi, la squadra ed i tifosi. Ranieri è stato in Inghilterra per cinque anni ed ancora faceva fatica a dire “buon giorno” e “buona sera”»

Il Liverpool di Rafa Benitez aveva speso tanti soldi, senza vincere nulla. Mourino commentò così, a modo suo.

«Tre anni senza vincere una Premier? Non credo avrei ancora un lavoro»

Josè Mourinho non crede nei miracoli. Piuttosto, nel lavoro:

«Posso lavorare di più. Quello che non posso fare sono i miracoli: io non sono Merlino o Harry Potter»

Lavorare in condizioni difficili: niente piace di più a Josè Mourinho.

«Sento il rumore dei nemici e mi piace»

Ci aspettano ancora tanti anni di Special One, a quanto pare:

«Amo il calcio, amo allenare e probabilmente sarò in panchina anche dopo i settant’anni: sono solo all’inizio della mia carriera»

Un grande classico: fingere di ignorare i suoi “nemici”

«Sarei un mediocre? Rispetto le opinioni di tutti, anche quelle di Zeman. Scusi, ma dove gioca questo Zeman? Lo cercherò su Google»

Un giorno, diedero a Josè Mourinho una laurea honoris causa. Non tutti erano d’accordo, però. Problemi? Nessuno.

«Solo uno tra ventuno non voleva darmi la laurea honoris causa, ma è normale, anche Gesù non piaceva a tutti.»