Franco Scoglio e il Genoa dei tunisini Franco Scoglio e il Genoa dei tunisini
Siamo nel febbraio del 2001, e la situazione, a Genova – sponda rossoblu – non è delle migliori. Anzi, potremmo anche dire che è... Franco Scoglio e il Genoa dei tunisini

Siamo nel febbraio del 2001, e la situazione, a Genova – sponda rossoblu – non è delle migliori.

Anzi, potremmo anche dire che è praticamente drammatica: il Grifone sta annaspando nelle acque torbide della zona retrocessione della Serie B. Il baratro della Serie C sembra spalancarsi sempre di più sotto i piedi di una squadra che ha già cambiato quattro volte allenatore.

La classifica è disperata. Dietro il Genoa, nel febbraio del 2001, ci sono solamente Ravenna, Pescara e Monza, e portare a casa la salvezza sembra un’impresa disperata.

Bruno Bolchi, che siede sulla caldissima panchina rossoblu, si è appena dimesso dopo aver perso 2-1 contro l’Empoli, in casa, a Marassi: doppietta di Di Natale.

Serve un’impresa per risollevarsi, servono uomini forti ma soprattutto legati indissolubilmente al destino del Grifone.

La scelta ricade sul Professore, Franco Scoglio: un uomo che il Genoa ce lo ha tatuato sul cuore, impresso per sempre. Ma c’è un problema. Scoglio, dal 1998, è andato a insegnare calcio in Tunisia, e a fine febbraio è atteso da una partita fondamentale per la qualificazione al Mondiale del 2002. Per cui, l’accordo c’è, ma Scoglio potrà arrivare solo qualche settimana più tardi.

Nel frattempo, viene scelto come traghettatore Claudio Onofri, e poi, il 25 febbraio 2001, arriva il Professore a prendersi cura della sua amata squadra in difficoltà. D’altronde, lo aveva sempre detto: «Ritornerei in Italia solo se mi chiamasse il Genoa, la mia inguaribile malattia. Con questa squadra, accetterei anche la C2».

E il Professore, il miracolo, lo fa per davvero.

Il Genoa si salva, e rimane in Serie B. La situazione societaria è comunque intricatissima, Presidente e tifosi litigano un giorno si e l’altro pure, Franco Scoglio prima se ne va, poi accetta di rimanere anche per la stagione successiva, ponendo una sola condizione: poter scegliere i suoi uomini.

Ed è nell’estate del 2001 che il Professore mette in piedi il suo progetto rivoluzionario, chiamando con sé alcuni dei suoi fedelissimi. E per fedelissimi intendiamo alcuni dei calciatori che ha avuto il piacere di allenare con la nazionale tunisina.

A Genova arrivano in 5.

Khaled Badra: difensore centrale, ritenuto da Scoglio un vero e proprio leader, carismatico e tecnico. Sarà lo stesso Professore – e anche Khaled confermerà – a spendere un paragone abbastanza ardito. «Mi ispiro a Franco Baresi, ho visto molte videocassette su di lui.» Così si presenta Badra appena arrivato a Genova.

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Imed Mhadhebi: centrocampista centrale di quantità e qualità, che Scoglio paragona a Tigana.

Raouf Bouzaiene: altro centrocampista, che ha già esperienza europea, arrivando dalla Francia. Dovrebbe essere un buon manovale di centrocampo, nelle intenzioni di Scoglio.

Hassen Gabsi: quello sul quale ci sono più aspettative, visto che dovrebbe essere il calciatore di maggior talento della squadra. Un fantasista con il compito di dare nuova vita alla manovra del Genoa. Si presenta così, con tanta ambizione: «Devo molto al Professore, ora voglio portare il Genoa in A, così potrò giocare contro la Juve, al squadra che ammiro di più»

Chokri El Ouaer: portiere 35enne, si è messo in luce con la Tunisia ai Mondiali del 1998, per cui, quando arriva in Italia, è già abbastanza famoso. E Scoglio decide di puntare su di lui, dichiarando che ci troviamo di fronte “a uno dei migliori interpreti del ruolo a livello mondiale“.

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Le cose, però, non andranno benissimo per tutti. Quello che troverà più spazio sarà Gabsi, che giocherà 16 volte. El Ouaer, dopo un avvio confortante, mette in mostra limiti tecnici e caratteriali abbastanza evidenti, con una partita contro il Vicenza in cui riesce a prendere 2 gol nel giro di 3 minuti.

L’avventura di Franco Scoglio al Genoa finirà pochi mesi più tardi. Nel dicembre del 2001, dopo continue tensioni, con il Genoa a metà classifica, il Professore mollerà il timone della squadra. Qualcuno dei suoi protetti va via subito – El Ouaer già a gennaio – altri rimangono ancora per qualche anno (Gabsi, Mhadhebi e Bouzaiene) rendendosi anche protagonisti della retrocessione del Grifone in C1 nel 2003, retrocessione che poi sarà “condonata” in seguito all’allargamento della Serie B a 24 squadre.

Ma l’estate del 2001 e i cinque tunisini portati da Franco Scoglio rimarranno un momento storico e indimenticabile per il calcio italiano.

Forse, perché solo il Professore avrebbe potuto fare una cosa del genere senza essere preso per pazzo.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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