Franck Ribery non è venuto in Italia in vacanza Franck Ribery non è venuto in Italia in vacanza
L’Artemio Franchi di Firenze ruggisce, gli spettatori si alzano dai loro posti e dalle loro poltroncine e si esibiscono in un applauso a scena... Franck Ribery non è venuto in Italia in vacanza

L’Artemio Franchi di Firenze ruggisce, gli spettatori si alzano dai loro posti e dalle loro poltroncine e si esibiscono in un applauso a scena aperta.

Non ha segnato nessuno, non c’è stata una grande parata, non c’è stata un’occasione da gol. Semplicemente un pallone recuperato a metà campo dalla squadra viola, ma certe volte ci sono dei momenti della partita che meritano di essere sottolineati con una certa enfasi.

Sì, perché siamo già ben oltre la metà del secondo tempo, e la Fiorentina sta fronteggiando un contropiede pericolosissimo, con Cristiano Ronaldo che ha vinto un contrasto a centrocampo e si sta involando verso la porta di Dragowski.

Alle sue spalle, però, si materializza il numero 7 della Fiorentina, quello che Montella ha mandato in campo nonostante si dica in giro che non abbia una condizione fisica ottimale, e qualche lingua malevola si spinga addirittura a dire che il ragazzo sia venuto in Italia in vacanza, a chiudere la carriera senza troppa voglia.

Niente di più sbagliato, perché in quella corsa a perdifiato per strappare il pallone a Cristiano Ronaldo c’è tutta la voglia messa in campo oggi da Franck Ribery, che probabilmente ci teneva a mettere in chiaro questa cosa: lui, di certo, non è venuto qui in Italia e in Serie A per fare la presenza, per timbrare il cartellino, o per godersi le bellezze di Firenze o il sole del Belpaese.

No, Franck Ribery è venuto in Italia per dimostrare chi è stato – e chi è ancora – Franck Ribery: e oggi, contro la Juventus, lo ha fatto vedere alla grande. Scatti, dribbling, giocate di classe, ma soprattutto tanta personalità, quella che serve a una squadra molto giovane per prendere consapevolezza dei suoi mezzi.

Il pubblico ha apprezzato la leadership del francese, che ha poi lasciato il campo stremato, perché sì, quello è vero, il fisico non è più quello di una volta e a un certo punto il fiato finisce.

Ma questi 90 minuti hanno rassicurato tutti i tifosi della Fiorentina e tutti gli amanti del calcio: Ribery non è venuto qui per scherzare, Ribery è venuto qui per fare sul serio.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro