Dieci foto che raccontano la delinquenza calcistica Dieci foto che raccontano la delinquenza calcistica
Le foto sono meravigliose perchè immortalano un momento e lo consegnano alla storia. Catturano l’attimo e lo lasciano lì, per sempre. Pronto per essere... Dieci foto che raccontano la delinquenza calcistica

Le foto sono meravigliose perchè immortalano un momento e lo consegnano alla storia. Catturano l’attimo e lo lasciano lì, per sempre. Pronto per essere vissuto ogni volta come se fosse la prima, pronto a risvegliare in noi il sentimento che era nato in quell’attimo.

Ci sono foto di calcio che sono passate alla storia, almeno per noi. Foto che ci riportano con la mente e con il cuore al momento in cui sono successe. Foto che simboleggiano il nostro modo di vedere il calcio, con il cuore messo in campo e la gamba che non si tira indietro mai.

Abbiamo scelto 10 foto, 10 simboli della delinquenza calcistica, quella che illustra il calcio a modo nostro, il calcio in cui i protagonisti sono quelli che non hanno paura di sporcarsi le mani, ma senza mai picchiare solo per il gusto di farlo. Solo e soltanto perchè l’unico modo che conosciamo di vivere il pallone è mettendoci l’anima.

Ecco a voi le 10 foto simboliche della delinquenza calcistica.

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10. Pasquale Bruno

17 novembre 1991, derby tra Torino e Juventus. Pasquale Bruno viene espulso dall’arbitro dopo soli 16 minuti di gioco per una gomitata rifilata a Casiraghi, e dopo essere già stato precedentemente ammonito al quinto minuto. Le immagini di Pasquale Bruno trattenuto a stento dalla panchina sono passate alla storia, così come le sue parole. “Quando [l’arbitro] mi ha fatto vedere il cartellino rosso sono rimasto a bocca aperta, come un merluzzo. Poi ho capito, mi sono fatto sotto e mi hanno trascinato via. Senza l’intervento di Lentini forse avrei finito la carriera

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